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Lavoro interinale, sciopero nel porto di Livorno

Livorno - Per tre giorni, dal 28 al 30 giugno, si fermano i lavoratori portuali interinali nel porto toscano

Livorno - Per tre giorni, dal 28 al 30 giugno, si fermano i lavoratori portuali interinali nel porto di Livorno. Uno sciopero che trova il sostegno della Cgil Livorno che come annunciato dal segretario generale Nidil-Cgil provinciale Filippo Bellandi, si oppone «alla precarietà e allo sfruttamento nei porti», chiedendo di aprire un tavolo di trattativa per migliorare le condizioni dei lavoratori.

«Nidil Cgil Livorno - spiega il sindacato in una nota - denuncia le condizioni di lavoro dei lavoratori interinali nel porto di Livorno e rivendica un lavoro dignitoso per i lavoratori applicati presso Alp (agenzia per il lavoro portuale)». Oggi, spiegano dalla Cgil, nella città di Livorno per i «portuali interinali» è normale essere chiamati con contratti giornalieri che si ripetono per anni, ed è normale essere disponibili alla chiamata senza che sia riconosciuta nessuna indennità: per alcuni lavoratori storici è normale dopo 15 anni ritornare a missioni giornaliere dopo aver avuto missioni annuali.

«Tutte le ditte che utilizzano questi lavoratori - conclude Cgil - sono responsabili della precarietà presente nel porto ed è per questo che a tutte queste ditte, oltre che ad Alp, chiediamo di aprire un tavolo di trattativa per migliorare le condizioni di vita di questi lavoratori».

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