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Spirito: «Avanti tutta con dragaggi e Beverello» / INTERVISTA

Napoli - Alla vigilia delle ferie estive l’impressione che si avverte nello scalo partenopeo è che si vada in vacanza con i problemi di sempre ancora irrisolti, problemi che si ripresenteranno puntualmente a settembre

Napoli - Alla vigilia delle ferie estive l’impressione che si avverte nello scalo partenopeo è che si vada in vacanza con i problemi di sempre ancora irrisolti, problemi che si ripresenteranno puntualmente a settembre. Non solo, ma che ci sia una sorta di congiura o di strane combinazioni che rallentano e allontanano la soluzione dei problemi.

Da ultimo, dopo l’annuncio di aver trovato in seno all’Autorità di sistema portuale i fondi per riqualificazione della Stazione del Molo Beverello, arriva una interrogazione parlamentare da parte dei Cinquestelle.

A detta di quest’ultimi la funzionalità del porto di Napoli rischierebbe di essere compromessa dai lavori al Beverello che sottrarrebbero risorse a interventi più importanti e prioritari per il porto: «Innanzitutto - ribatte il presidente dell’Adsp Napoli-Salerno, Pietro Spirito - non concordo con il fatto che siamo con i problemi di sempre ancora irrisolti: le panchine del Beverello sono state rivestite di legno, le informazioni e gli annunci funzionano, i dragaggi sono partiti, i numeri del traffico nei porti della Campania continuano a crescere, i principali appalti e i principali lavori per il rinnovamento del porto sono in corso, la zona economica speciale per i porti della Campania è stata istituita. Per settembre ci dobbiamo aspettare che continuino gli sforzi per il cambiamento, un percorso di lunga lena che certamente sarà caratterizzato da molte azioni convergenti che debbono essere realizzate e che non si possono concludere nello spazio di un mattino. Abbiamo da recuperare ritardi di diversi lustri, soprattutto a Napoli».

Dopo molte frenate e partenze è finalmente partito l’escavo dei fondali. Realisticamente quando pensa termineranno i lavori?
«I dragaggi che nel porto di Napoli si attendevano da un quarto di secolo, si completeranno tra la seconda metà dell’anno e la prima metà del prossimo. Ora siamo impegnati per far partire anche i dragaggi nel porto di Salerno che vogliamo completare entro il 2020».

Molo Beverello, nonostante i suoi sforzi per far partire gara e lavori, le stanno mettendo i bastoni tra le ruote. Come pensa di reagire?
«La gara per la nuova Stazione marittima del Beverello à stata ormai pubblicata: arriveranno le offerte e saranno realizzati i lavori. Le ruote abbatteranno i bastoni».

Lei à un presidente che ama il fare. Ma intanto si ha l’impressione che si stia procedendo per annunci, lei come risponde?
«Quello che facciamo è esattamente il contrario degli annunci. Il fastidio di molti nasce proprio dalla sorpresa che non ci si ferma di fronte a nessun ostacolo per realizzare programmi e progetti».

Dietro agli ostacoli, o almeno a quelli creati e voluti, non c’è una manovra per farle gettare la spugna?
«Nessun ostacolo può bloccare o rallentare l’azione di rinnovamento avviata. Quanto a gettare la spugna, non se ne parla nemmeno. Anzi, è esattamente il contrario: quando c’è aria di battaglia, è il momento nel quale le energie si moltiplicano. E poi gli oppositori sono visibili nel dibattito pubblico, firmano i propri articoli con nome e cognome. Questo livello di trasparenza mi piace e lo apprezzo».

Cosa vede nel futuro prossimo dei porti campani?
«Sono orgoglioso dell’aria che si respira nei porti della Campania. Siamo una comunità di persone che ha voglia di fare e alla quale le istituzioni nazionali e territoriali devono offrire un supporto per garantire l’aumento delle connessioni e il miglioramento della competitività per il nostro territorio».

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