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Dieci Thrusters da record per lo stabilimento Wärtsilä di Trieste

Un Thruster è un sistema di propulsione, costituito da un’elica intubata che può generare la spinta, orientabile a 360° attorno ad un asse verticale

ANCORA una volta la fabbrica Wärtsilä a Trieste, esempio di eccellenza tecnologica sul territorio Italiano, si conferma fucina di innovazioni e detentrice di numeri da record. Stavolta parliamo nello specifico di Thrusters e delle prime dieci unità del tipo WST65, prodotte quest’anno: si tratta dei più grandi finora mai costruiti dal gruppo Finlandese… Un Thruster è un sistema di propulsione, costituito da un’elica intubata che può generare la spinta, orientabile a 360° attorno ad un asse verticale. L’installazione di uno o più di questi sistemi dà come risultato la massima manovrabilità. Tutti e dieci i thrusters tipo WST65, di peso pari a circa 90 tonnellate ciascuno, sono dotati di un’elica a passo fisso del diametro di 5 metri; ognuno di essi sarà pilotato da un motore elettrico da 5,5 MW, garantendo una propulsione autonoma sino a 10 nodi di velocità, la manovra e il posizionamento dinamico (DP3). Destinazione finale dei thrusters è la piattaforma semi-sommergibile “Sleipnir”, in costruzione presso il cantiere Jurong di Singapore per la società olandese Heerema. “Sleipnir” è un nome che ci richiama alla mitologia nordica. Si tratta in effetti del cavallo del dio Odino che, nel caso della piattaforma, è inteso a sottolinearne la potenza e la velocità. Questa unità di sollevamento semi-sommergibile autopropulsa è in effetti progettata per la movimentazione di carichi pesanti in alto mare. La nave sarà equipaggiata con due gru da 10.000 tons ciascuna e un ponte di coperta da 220 x 102 metri, praticamente segnando anch’essa un record come la più grande nave del genere esistente al mondo. Un’altra importante pietra miliare per Wärtsilä, che ha voluto festeggiare l’uscita dallo stabilimento del primo di questi Thrusters da record il 22 Febbraio scorso.

Una celebrazione intesa anche a rimarcare l’importanza strategica del sito Wärtsilä di Trieste per quel che riguarda tutte le linee di business, oltre che consolidarne il ruolo come struttura multi-prodotto. L’evento ha sancito anche la definitiva operatività del nuovo reparto Propulsion dello stabilimento di Trieste, ricollocato all’interno del comprensorio dopo la sua riconfigurazione eseguita come risposta alle esigenze del mercato. La struttura e il business di Propulsion in Wärtsilä Italia sono nati tra il 2010 e il 2013, con il trasferimento delle linee produttive dei Thrusters, dei riduttori di giri (Gearbox) e delle eliche a passo variabile (CPP – Controllable Pitch Propeller) dall’ Olanda e dalla Norvegia, a tutti gli effetti raccogliendo il retaggio dei prodotti LIPS. Oggi lo stabilimento di Trieste è in grado di produrre praticamente qualsiasi taglia del portfolio dei Thrusters orientabili e trasversali (Tunnel Thrusters) di Wärtsilä, pur essendosi specializzato nei sistemi di potenza superiore ai 3 MW.

La produzione attuale comprende anche impianti propulsivi con elica a passo variabile destinati principalmente ad uso militare, coprendo così tutta la gamma dei prodotti sino a 7,5 metri di diametro. La versatilità e la capacità produttiva dello stabilimento di Trieste si dimostrano quindi una risorsa illimitata per il Gruppo Wärtsilä che, al lancio di ogni nuovo prodotto, conferma la completezza di un portfolio in grado di soddisfare tutte le richieste di un mercato in rapida evoluzione.

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