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«Hanjin Italy, non c’è contagio»

Genova - L’agente marittimo Cerruti esclude ricadute negative sulla Gastaldi. Lunedì vertice in Assagenti.

Genova - Lucidità, nonostante il momento difficile. Giovanni Cerruti, agente marittimo ai vertici della Gastaldi & Co. allontana le voci di crisi che circolano nel comparto marittimo ormai da settimane. E mette le cose in chiaro, escludendo che il ramo shipping del gruppo di famiglia possa essere a rischio dopo che il crac della compagnia coreana Hanjin ha trascinato nel baratro Hanjin Italy (società rappresentante in Italia del colosso coreano e appartenente per il 50% alla Gastaldi Holding). «Chiaro che perderemo un po’ di lavoro - spiega al Secolo XIX/The MediTelegraph l’imprenditore genovese - ma non c’è nessun rischio occupazionale per i dipendenti di Gastaldi. Non ci sono pericoli per le attività, che non sono messe in discussione, e il lavoro andrà avanti». «In questi giorni sono state scritte molte cose su Hanjin - prosegue - ma è bene non fare confusione».

Un caos da evitare, perché la situazione di Hanjin Italy resta invece molto critica. Un dramma che coinvolge 92 lavoratori in Italia - 86 dei quali a Genova - che nelle prossime settimane resteranno senza occupazione. La vertenza pare ormai giunta ai titoli di coda, anche se gli uffici restano per il momento aperti in attesa di alzare bandiera bianca. Lunedì prossimo, nella sede di Assagenti, la realtà che raggruppa al suo interno gli agenti marittimi genovesi presieduta da Alberto Banchero, ci sarà un nuovo incontro tra azienda e sindacati, anche per aggiornare l’associazione di categoria sugli ultimi sviluppi relativi al dossier. «Voglio ringraziare tutte le sigle sindacali coinvolte in questa vicenda - sottolinea Cerrutti - perchè stanno dimostrando la massima collaborazione, nonostante la situazione sia davvero complicata». La prospettiva per i lavoratori, tra qualche settimana, sarà quella della mobilità con indennità Naspi, 80% dello stipendio nei primi 4 mesi, progressivo calo del 3% fino al 24esimo mese, mentre Assagenti sta lavorando per cercare una ricollocazione in altre agenzie marittime genovesi.

Ma non sarà semplice: ci sono infatti altre due vertenze “delicate” sul fronte degli agenti, sempre nel settore del trasporto container. Entrambe sono ricadute di due mega-fusioni concluse quest’anno, le operazioni Cosco-China Shipping e Hapag Lloyd-Uasc. Secondo indiscrezioni, l’accordo non è ancora chiuso, ma i 30 dipendenti dell’agenzia italiana di China Shipping dovrebbero essere assunti dal gruppo Cosulich, che opera in Italia da agente di Coscon (oggi China Cosco), cioè la compagnia container del gruppo Cosco. I dipendenti tuttavia non sarebbero interamente riassorbiti nell’agenzia, ma una parte sarebbe impiegata in altre società Cosulich. Tornando ad Hanjin Italy invece, la società è in questo momento nella mani del liquidatore Giovanni Marciani e continua a operare per «ultimare le ultime pratiche», dice Cerruti. E poi chiude: «Lo staff non è più al completo, ma ci sono ancora da operare alcune navi».

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