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SOS ai Re Magi: abbattete i muri per regalarci la Stella

La mediocrità, appagata dal mercato ed esaltata dalla politica, occupa oggi tutti gli spazi possibili. Non solo la merce cambia di segno e di valore, ma anche il pensiero, i sentimenti e le persone. Sottrarsi al massacro dell’originalità, che è ormai nevrosi, impone di non subire le idee correnti, unico tangibile segno di salute mentale. Contribuire ad abbattere i muri è una terapia d’urto. Tanto quanto aggredire senza conformismi la Genova che considera da decenni il porto un bancomat, una preda da spennare, un optional simbolico da manovrare ad uso e consumo dei comitati d’affari padronali e operai. Arroganti e cinici. Gente vecchia, priva di ideali e di passioni, indulgente solo con se stessa solo quando lucida di nascosto i dobloni nei forzieri di famiglia o di casta. Feroci tribù che si contrappongono ai fermenti innovativi e alla generosità di molti.

Niente di meglio, allora, di un Natale sotto l’albero, per sfidare alla tombola l’auto protezionismo giocando i numeri del futuro di innovazione e lavoro, di speranza, ricerca e competizione sui mercati. C’è una verità nascosta tra le pieghe degli sbadati conteggi del ministro Toninelli: le straripanti potenzialità del Terzo valico si misurano sulla ritrovata capacità genovese di fare impresa e affari, di catturare nuovi traffici e contrastare il vetero assistenzialismo e gli opportunismi consociativi. Usando le nuove infrastrutture come una sorta di grimaldello per scardinare le resistenze. Per non chiudersi dentro la città del porto senza luce, ostaggio di egoismi e paure.

Una missione natalizia, dunque, con appello ai Re Magi per riconquistare la Stella Cometa: disintegrare i muri della conservazione, degli accordi sottobanco e del compromesso al di là dell’accettabile. Perché il Terzo valico si giustifica solo se realizza gli obiettivi della politica di coesione europea, cioè se apre una via mediterranea ai traffici, oggi inesistente. Il che comporta la realizzazione di una piattaforma “porto-retroporto-infrastruttura di collegamento” in grado di muovere un traffico superiore di quattro o cinque volte rispetto all’attuale, per contribuire a una completa riorganizzazione della logistica europea, oggi governata esclusivamente dai porti del northern range. Una trasformazione epocale, da far tremare.

Le strade da seguire sono sempre le stesse. Alleanza ligure con le multinazionali che ritengono la piattaforma del Reno Alpi una scommessa vincente. Agevolazioni e tappeti rossi a chi sbarca a Genova per insediare centri direzionali e logistici. Investimento nazionale ed europeo a integrazione della zona logistica. Completamento delle infrastrutture regionali ferroviarie e stradali. Massima efficienza sulle banchine.

Un consistente aumento dei traffici nel porto di Genova può essere innescato oggi da una crescita, al momento improbabile, dell’economia italiana. Oppure trainato dalle regioni settentrionali storicamente servite dai porti liguri, intercettando parte del traffico scambiato tra il Far East e il Nord Europa, destinato alle aree continentali maggiormente sviluppate. In entrambi i casi, Genova deve attrezzarsi attraverso interventi infrastrutturali e immateriali (port community system) che consentano di ridurre i costi di accessibilità nautica e terrestre. Perché il porto diventi effettivamente l’ingresso da Sud del Corridoio Reno Alpi. Quindi: nuova Diga Foranea, terminal più adeguati alle mega navi. E ancora: collegamenti ferroviari di ultimo miglio a Prà, Bettolo e Sampierdarena; collegamenti autostradali a Voltri e San Benigno/Varco Etiopia. Oltre a Msc, anche la Cina potrebbe rappresentare tanto un fruitore quanto, mediante i propri organismi industriali e finanziari (China Communications Construction Company, Bank of China, Asian Infrastructure Development Fund, Silk Road Fund, etc.), un primario operatore e finanziatore di questa nuova offerta infrastrutturale.

Ma oggi questo disegno di massiccia espansione e forti ricadute economiche e occupazionali è appeso a un filo molto sottile. Condizionato non solo dai comitati d’affari che non vogliono ingerenze esterne ma soprattutto frenato dalla politica e ostacolato dalla feroce concorrenza internazionale. Genova rischia l’esclusione dai tracciati mondiali perché il sistema dei porti è frammentato, la burocrazia pesante e non esistono né competenze, né pianificazione e neppure coordinamento a livello nazionale.

I cambiamenti radicali non si possono realizzare senza impegno e coraggio di rischiare. Le riforme implicano molto studio e molti conflitti: perché quelli che vogliono mantenere lo status quo, anche a costo di rallentare la crescita, sono tanti. E contano.

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Commenti inseriti: 733 — pagina 1 di 30

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 aprile 2019 alle 13:01

giorgio.carozzi


HAPPY EASTER!!!

...rassicuratevi e predisponete il vostro spirito, sta per risorgere anche PILOTINA! La nuova puntata è in arrivo tra Pasquetta e martedì, ricorrenza di SAN GIORGIO (per una sorta di autocelebrazione dell'indomito Santo Patrono e della ciurma intera!).

AUGURONI DI CUORE A TUTTI GLI AMICI E NEMICI DEL NOSTRO BLOG!!!

Spedito da: Attico! Al freddo a causa dei contabilizzatori di calore... Pubblicato il: 20 aprile 2019 alle 09:24

Signorina marco canepa

Signori, io ho scritto tante, tante, troppe volte! Ho detto che sono una signorina, che e' al freddo a causa delle leggi scritte male! Non si tiene conto che gli attici hanno maggiore dispersione termica, ho chiesto se la trasmissione dati e' certificata, ho chiesto tante e troppe cose!
Ora chiedo a Giorgio Carozzi, e quindi al secolo xix ( che non mi intervista più!) Il numero di telefono del fotografo Riccardo Arata. Anni fa mi volle conoscere, e' ambientalista lui...ma qualcuno a me ha mancato di rispetto! Molto male..

Spedito da: Canova-Magliolo (SV) Pubblicato il: 20 aprile 2019 alle 05:59

Enrico Vigo

L'amico Giampaolo Speranza da SAVONA ci ha portato una ventata di sano realismo, l'apertura (forse) del nuovo casello A10 di Vado_Bossarino, dopo 4 anni dalla partenza della piattavorma Maersk-Cosco di Vado Ligure prevista per fine 2019 (quindi fine 2023, forse), insieme ai ritardi dei vari lavori, nuovi e vecchi della variante Aurelia nel savonese, daranno un duro colpo all'economia e alla vivibilità del comprensorio di Savona e provincia, e non solo.
Ne sono responsabili in prima persona Toninelli, Rixi, Toti, Signorini, incapaci di coordinare la necessaria crescita infrastrutturale nei tempi giusti, e una concessionaria autostradale da barzelletta. Ma questo certi noti luccicanti alla moda media servili, presenzialisti e camaleontici, non lo diranno mai. Grazie a Speranza per averci riportato sulla terra, ultimamente tra sogni, illusioni, boutades, effetti speciali, doping, non ci eravamo abbastanza accorti del vuoto siderale che ci circonda, distratti fal fatuo e inutile clima genovese ben rappresentato sulle luci di un palcoscenico fradicio e "lepegoso" pieno di inutili figuri impagliati sempiterni.
THANK YOU.

Spedito da: Pubblicato il: 19 aprile 2019 alle 23:47

giorgio.carozzi

@marziano
lucidissimo e pragmatico... ma vuoi mettere la strategia di alzare sempre il tiro per spargere fumogeni sull'esistente (che fa proprio ribrezzo...)?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 19 aprile 2019 alle 17:50

G. Merello

@ Giampaolo Botta-Spediporto

Grazie per la "scaletta" che dovrebbe portare dalla carta alla realtà la Zona Logistica Semplificata di Genova e retroporto, e grazie alla vostra iniziativa di presentare a breve uno studio di pre-fattibilità.
Dunque questa ZLS è a cura di nomi precisi che si chiamano Regione, Comitato di indirizzo capeggiato dal presidente Signorini, Presidenza Consiglio dei ministri, MIT. Con interventi, si spera in tempi stretti, per dare nuovi impulsi ad un porto nonostante tutto in crescita PRIMA della catastrofe del ponte Morandi, che sta aggravando la crisi di Genova.
Non posso che concordare con Vigo in relazione alla vostra buona volontà e pazienza nei confronti in particolare di palazzo San Giorgio.
Il nostro porto e Genova dopo Ponte Morandi hanno bisogno urgente di FATTI CONCRETI, IN TEMPI BREVI.
Doveroso, da parte non solo vostra ma di TUTTA la città, in testa Istituzioni, Associazioni, Enti pubblici, forze politiche, sindacati, dare e darsi una potente SVEGLIA, quì e subito.
Meno congiure del silenzio, menefreghismo, codardia. Più orgoglio, impegno e coraggio.
Oltre alle sacrosante denunce di ciò che non va (e alle autocastranti campane a morto) farsi sentire più forte a Roma, dal governo di turno cioè uno STATO CORRESPONSABILE pienamente della tragedia del Morandi, quale proprietario e responsabile della sicurezza delle infrastrutture pubbliche.
Quello Stato che con la Legge Genova (mischiata con le case abusive di Ischia) ha fatto solo umilianti elemosine ad una città ferita, grazie agli ostruzionismi e boicottaggi di Di Maio & Toninelli ai ministeri economici.
Credo indiscutibile che fra le misure del post-Morandi ci stava molto più la Zes/Zona Economica Speciale, elargita politicamente ai porti del Sud non in emergenza, che una semplice ZLS.

Spedito da: Pubblicato il: 19 aprile 2019 alle 14:00

Marziano

Stiamo entrando nella stagione della nuova diga foranea, che ci accompagnerà per i prossimi 25 anni.
In molti, qui su pilotina, ne potranno parlare, prendendo come spunto speciali in tv, articoli del secolo, conferenze, comitati, tavole rotonde, assemblee di quartiere/ condominio, riunioni di associazioni, senza però vederla mai infine realizzzata, esaltando l'aspetto salvifico dell'opera per il porto, per Genova, per il nord ovest, per togliere merci al nord europa ecc.
E allora faccio un paio di considerazioni, su cui vorrei le vostre idee.
Appurato che ci vorrà una miliardata, ma anche direi di più, ci ritroveremo fra 15 anni ( botta di culo) -20 anni (ottimistico) -25 anni (realistico) con una nuova diga a protezione di cosa? A protezione di banchine vecchie di 130 anni? A questo punto ci accorgeremo che abbiamo speso questi soldi per fare entrare qualche nave piu grossa a Bettolo?
L'unica possibilità sensata sarebbe quella di costruire in concomitanza della diga un nuovo bacino di Sampierdarena e allora dobbiamo aggiungere altri 400-500 mld con tutti i problemi di operatività del porto.
Un progetto di tale portata non siamo in grado di gestirlo, visto come le istituzioni spesso si perdono in un bicchier d'acqua per lavori di pochi milioni di euro e lo stato centrale non darà mai ad un'area tanto politicamente ed elettoralmente ristretta 1,5 mld.
In questa prospettiva, credo che sarebbero soldi quasi buttati ( qui sì, che ci vorrebbe un'acb. )
Giudico a questo punto molto più efficiente, produttivo ed economico pensare a potenziare Voltri adeguando la diga per attracco delle navi chiudendo l'imbocco di ponente ed aprendone uno a levante ed adeguare la diga di Sampierdarena solo all'altezza di Bettolo.


Spedito da: Savona Pubblicato il: 19 aprile 2019 alle 10:51

Giampaolo Speranza

Timori per l’autotrasporto a Ligure...
La mancanza del casello di Bossarino dovrebbe far preoccupare anche Cornetto e APMT, perché le prescrizioni ambientali legate al progetto della piattaforma di Vado (presentato da APMT) legano l’inizio delle attività del terminal proprio al casello...o avranno fatto cambiare pure quello?

Spedito da: MILANO Pubblicato il: 19 aprile 2019 alle 07:48

Enrico Vigo

@ SPEDIPORTO

Leggo con un misto tra ammirazione e condivisione ogni vostro pezzo e
capisco bene che una Associazione (prestigiosa) non possa mai abbassarsi a metodi da Robespierre e far saltare in aria i tavoli o far rotolare teste, per una questione di galateo ed intuibili prudenza e misura (ingredienti di ogni sano business).
Ma mi chiedo fino a che punto la vostra pazienza sarà straziata da una imbelle AdSP MLO che conosce bene i problemi attuali e le prospettive del porto, ma oltre alle enunciazioni di concreto partorisce troppo poco ed in troppo tempo.
Se non alzate l'asticella della vostra azione concreta per collezionare risultati veri, e se non abbassate l'asticella della vostra pazienza (sempre che gli associati per interessi vari lo consentano) resterete considerati come un pugno di allegri e diligenti universitari in vena di goliardate alla festa di laurea, presi sul serio ai convegni come arredo o tappezzeria intonata, ma poi di fatto indecorosamente ignorati e calpestati, visti i risultati nel concreto e che fine fanno i vostri ripetuti sensati e appropriati appelli.

FORZA SPEDIPORTO, OSA DI PIU'!

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 19 aprile 2019 alle 00:23

GIAMPAOLO

@MERELLO, @CAROZZI, @WEBRIDGEWORLDS
Polonia, 14 ZES, disoccupazione zero, 4500 imprese italiane operanti su quelle aree, dopo la Cina è la Polonia il secondo partners commerciale per l'export italiano con 12 bn di euro, la Polonia in termini commerciali per l'Italia è più importante di Russia e Turchia. Rispondendo ad un quesito di un amico dico che oggi abbiamo gli strumenti normativi per avviare anche sul nostro territorio qualcosa di analogo.
Come si fa ? Le ZLS sono istituite su iniziativa della Regione, attraverso Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che deve valutare un PSS (Piano di Sviluppo Strategico). A Gestirla è un comitato di indirizzo composto da massimo 5 componenti tra cui Presidente Autorità di Sistema, che la presiede, un rappresentnate della Regione ed un rappresentante del Mit.
#SPEDIPORTO come promesso ha fatto elaborare uno studio di prefattibilità sulla ZLS che presenteremo a breve e che mettiamo a disposizione della città di Genova.
NOI ci siamo, Genova ? tutto il nostro territorio e numerosi retroporti potranno beneficiare di questa irrinunciabile possibilità di crescita.

Spedito da: Janua Pubblicato il: 18 aprile 2019 alle 22:16

Dottor Mabuse

.......invece in chiamata lo sanno già e fanno sapere che allora le regole vanno rispettate tutte ma proprio tutte tutte tutte che sta a significare 50 pezzi a turno...ca va sans dire!
Comunque io che vengo accusato di non dare mai risposte sono sempre in attesa delle vostre?!
Questione GNV post ingresso MSC.....shhhhhhhhhhh!!
MSC che osteggia il rinnovo del ccnl porti shhhhhhhhhh!!
Complimenti!

Spedito da: fronte del porto Pubblicato il: 18 aprile 2019 alle 18:14

david frost

Dal nostro inviato dal fronte del porto riceviamo e volentieri pubblichiamo:
“ Giornate calde qui a san benigno. Pare infatti che per la prima volta nella storia secolare della compagnia dei camalli genovesi il Consiglio di Amministrazione stia per chiedere ai soci che non rispettano le regole di pagare fior di penali. Una roba mai vista. Cioè, per fare un esempio, fino ad oggi ad un camallo che entra ed esce nel porto quando meglio gli piace nessuno può dire o fare nulla. Da domani non sarà più cosi. Dovranno scucire il grano per il disservizio arrecato. Lo stabilisce un regolamento della Autorità di Sistema.
Solo che i camalli a quanto pare ancora non lo sanno. E chi ha il coraggio di dirglielo, aggiungo io?
A breve nuove esplosive news.
Un caro saluto dal vostro affezionato David Frost, inviato speciale dal fronte del porto ed un augurio di serena Pasqua“.

Spedito da: Milano Pubblicato il: 18 aprile 2019 alle 09:51

Enrico Vigo

GENOVA, EASTER 2019, 1st QTR GONE WITHOUT RESULTS

Neppure la campagna elettorale per le elezioni europee scalda l’ambiente, salvo una improbabile monorotaia etichettata col suggestivo nome “skytram” per la Valbisagno, giusto per “spararla” più grossa che sia possibile con enfasi provinciale con tanto di rendering sui media, un’altra “belinata” spacciata gratis in pasto al popolino, tra le tante di cui oramai si perde il conto.
Tutte le aspettative per il porto vanificate dall’inerzia, eppure abbiamo già bruciato un quadrimestre del nuovo anno e ci apprestiamo ad affrontare il picco stagionale con più incertezze che certezze, tanti bei discorsi e nessun goal di quelli tanto attesi. Intanto abbiamo avuto altre vetrine eccellenti, roboanti discorsi privi di costrutto, forse l’unico risultato (di cui nessuno terrà conto) è che i vari comitati del Ponente cominciano a farsi sentire più del solito, solleticando solo il cinismo innato di chi dovrà /vorrà prendere decisioni reiterando servitù a Ponente quando di contrasto esce la notizia beffarda che al Parco di Nervi di Levante verranno piantate diverse migliaia di alberi, arbusto e siepi, l’alternanza genovese cacca di qua & cioccolato di là.
Questa ventata del “nuovo” nelle amministrazioni genovesi e liguri oramai ha scoperto il suo gioco, punteranno solo sulle uscite ad effetto sperando in una opinione pubblica poco vigile, riempiendo di doping la comunicazione, tanti tappetini rossi e ombrellini colorati, tutto fatuo, impalpabile, poco utile. Non c’è altra strada da percorrere che cambiare ancora, dopo la narcosi grigia dell’epoca Doria e questa colorata e fatua gestione corrente, vedremo chi prenderà in mano la gestione della cosa pubblica nel medio termine (in primis la Regione) ridando qualche speranza ai genovesi, particolarmente stufi ed irritati per l’attesa di GODOT.

BUONA PASQUA ALLA CIURMA E AL TIMONIERE

Spedito da: Spediporto Genova Pubblicato il: 16 aprile 2019 alle 23:56

Giampaolo Botta

Spediporto presente, nella prestigiosa sede dell'ambasciata Italiana, a Varsavia insieme al Comune di Genova al nostro Ambasciatore Aldo Amati, a Franco Aprile, per promuovere il nostro territorio ed il nostro Porto.
La Polonia ha con l'Italia uno scambio commerciale superiore a quello con Russia e Turchia, l'export italiano in Polonia è pari a quello verso la Cina 12mld di eruo anno. In Polonia hanno aperto 4500 aziende italiane, solo negli ultimi 3 anni oltre 2000 aziende. In Polonia si stanno fondendo interessi americani e cinesi per miliardi di euro. JPMorgan ha spostato il suo headquarter da Londa a Varsavia assumendo in un anno 3000 persone.
Oggi in Polina operano 14 ZES con una disoccupazione vicina allo zero.

Spedito da: Janua Pubblicato il: 16 aprile 2019 alle 21:21

Dottor Mabuse

Interrogato, il morto, non rispose.
Venghino signori venghino che non siamo qui per il bisogno perché di quello ne abbiamo anche abbastanza!!
Perché il signore napoloelvetico non gradisce il rinnovo del ccnl porti?
Vediamo chi è così coraggioso da rispondere?
Nessuno immagino.....e non dite che non è vero perché lo sanno anche i sassi che I mozzarelli hanno fatto saltare il tavolo....tanti schiavi tanto onore...ma illuminati tempo farà il suo lavoro alla fine.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 16 aprile 2019 alle 16:10

G. Merello

@ Giampaolo Botta

A lei e Spediporto Genova, cui vanno riconoscimenti per le fattive iniziative e attività a favore del nostro porto, vorrei chiedere:
Fra le misure (assolutamente inadeguate, come sappiamo) a favore di Genova nel post Morandi, contenute nella legge 130/2018 e in parte nella legge di bilancio 2019, è prevista una nebulosa "realizzazione di una Zona Logistica Semplificata nell'area del porto e retroporto di Genova".
A chi come me non è entrante in materia, potete chiarire come IN CONCRETO questa ZLS (evidente surrogato delle ZES distribuite a pioggia al Sud) può aiutare un rilancio del nostro porto in sofferenza?
Chi sono i soggetti ufficialmente incaricati della sua attuazione, con quale pianificazione e tempistica?
Grazie e saluti


Spedito da: ATTICO! della luce perenne! e al freddo! Pubblicato il: 16 aprile 2019 alle 11:13

Signora MARCO CANEPA

Cari signori, piano piano si pulisce, troppo sporco!
Mancanza di rispetto! Utili ciarlatani nei posti chiave, che non rispondono, che cercano di infangare chi è pulito, chi nasce ONESTO,e dotato di EMPATIA , e' un nobile per diritto divino!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 16 aprile 2019 alle 01:21

giorgio.carozzi

@Maurizio Maresca

Caro amico Maurizio, qualche volta shipping e depressione vanno a braccetto. E allora ti sottopongo una riflessione, più esistenziale che tecnica, che potresti esternare ai dotti convenuti, esperti di cultura di sistema (portuale). Loro ti capiranno...
Arrivato all’età in cui si stendono le ombre sul cammino, sento il dovere di confessare una delusione che condivido con molti. Sono cambiato infinitamente meno del contesto vitale che mi circonda ed è una sofferenza sentirsi sfasato, antimoderno e, peggio, complice, poiché l’influenza dell’ambiente circostante è troppo forte. Non voglio incolpare nessuno, ma in certi momenti è mancata una parola risoluta… La mentalità materialista regna e si estende senza essere contrastata dalla coscienza collettiva. Dio è assente dai cuori. L’innocente e la vittima valgono meno del colpevole. Una società che muove cielo e terra contro e, nel medesimo tempo, giustifica e propaganda è al punto più basso della scala della perversione.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 16 aprile 2019 alle 00:24

Blek bloc

@vigo

d'accordo su tutto meno che sul giudizio sul sindaco, perlomeno affrettato.

Ha poteri mai avuti da nessun altro in italia e invece di esercitarli si fa dire dall'a alla z cosa fare. E questa è una patacca della stampa tutta.

Spedito da: Pubblicato il: 15 aprile 2019 alle 23:06

Marziano

@matt
Credo non se li ricorderà nessuno, perché qualcuno sarà passato a miglior vita o, nel frattempo, saremo diventati dei vecchi rincoglioniti.

Spedito da: - Pubblicato il: 15 aprile 2019 alle 21:05

Maresca Maurizio

Cari compagni di viaggio,
scusate ma qualcosa mi deve essere sfuggito.
In primo luogo dove e’ che, in questo epocale momento di sviluppo della Belt and Road , MoUs i più strani, accordi a valle tra imprese cinesi e le due autorità portuali “europee” , Cosco si è impegnata a localizzare sui corridoi Reno Alpi e Baltico Adriatico il traffico aggiuntivo? E specialmente di quanti milioni di teus aggiuntivi propri della via della seta stiamo parlando?
Non ho dubbi, infatti, che prima di aprire ai costruttori cinesi, pronti a costruire a fronte di un corrispettivo (anche senza gara!), il governo italiano, o le autorità portuali, che dello stesso costituiscono amministrazioni periferiche, abbiano sin dall’origine chiarito quel piccolo punto preliminare . E cioè che Belt and Road vuol dire che i cinesi mettono i loro traffici su Genova e Trieste e non altrove. Solo che davvero non ricordo di quanti milioni di teus stiamo parlando per il 2019 (anche per capire quei teus chi li porterà via da Genova e Trieste - Fs, Sbb, db ?).....
Scusate la disattenzione, ma i convegni e contributi quotidiani e le informazioni sono così tanti che l’unico dato importante (quello dei traffici) mi è sfuggito....
In secondo luogo immagino siano superate le comunicazioni di Junker Macron e Merkel - e gli esiti di ieri del bilaterale Eu Cina- sulla gestione europea della BRI ( che evidentemente sarebbero incompatibili con accordi di traffico promossi dai singoli stati membri); come credo siano davvero superati anche i colloqui che, proprio di recente, la Cina sta conducendo con Slovenia Croazia. È evidente infatti che oltre ai milioni di contenitori aggiuntivi che Cosco localizzerà a Trieste e Genova, è improbabile che ve ne siano altrettanti su koper e Fiume.
Devo dire che ho atteso risposte sui due punti sia nell’incontro Italo svizzero, come al solito molto concreto sia da uno dei ricorrenti Stati Generali della logistica del nord ovest: ma forse ero distratto. Parteciperò a due congressi sul medesimo argomento nei prossimi giorni: forse sarà l'occasione per fare il punto sulle alleanze di traffici che Italia e Cina hanno certamente disegnato nelle loro intese . Ma se qualcuno di questa pilotina , il timoniere, Blek Macigno ecc., mi potesse aiutare a prescindere gliene sarei davvero grato. Anche per sapere cosa dire intanto domani mattina.
.

Spedito da: Coronado Pubblicato il: 15 aprile 2019 alle 20:02

Matt

Quindi abbiamo un vincitore per la progettazione della diga, bene.
Ora mandiamo bene a mente questi nomi Technital, Grandi Lavori Fincosit e Alessandro Mazzi.
Li ricorderemo quando sarà assegnata la gara per la realizzazione della diga.

Spedito da: Janua Pubblicato il: 15 aprile 2019 alle 15:34

Dottor Mabuse

Vigo Vigo Vigo mi stupisci! Un vecchio comunista come te che si lascia andare all’elogio del padrone cosi in maniera spudorata!
Eppure lo sai anche tu che il padrone non è mai salvifico totalmente, il suo intervento esige sempre un tributo, che deve essere pagato subito e senza sconti.
Guarda come si sta opponendo strenuamente al rinnovo del CCNL dei porti, secondo te chi ha fatto saltare il tavolo pretendendo un rinnovo a 0 €??
Sei sicuro che una parte, neppure piccola, della città non lo voglia vedere spadroneggiare sulle banchine e sulle banche a ragion veduta, sei sicuro che mettersi nelle mani di una realtà del genere non sia alla lunga peggio della melma odierna? Te lo ha mai detto nessuno che a Ginevra da anni covano rancore e desiderio di vendetta verso chi un tempo li derise e li tratto da miserabili!?
Vigo sei sicuro?

Spedito da: Spediporto Genova Pubblicato il: 15 aprile 2019 alle 14:42

Giampaolo Botta

Non più solo le società dello shipping ma ora anche le associazioni di impresa
guardano ad una dimensione internazionale dei servizi da offrire ai propri
associati. E’ quello che ha fatto SPEDIPORTO con l’accordo intervenuto nella giornata odierna con la multinazionale olandese EWS Group (Eco World Solutions) da cui è nata Port Quarantine Service srl.
I nostri associati, e non solo loro, sono assillati da immensi problemi nel settore dei controlli, sono diventati il problema più rilevante da affrontare dopo le infrastrutture, in occasione della nostra ultima assemblea generale ne abbiamo avuto conferma, il tema è al centro della nostra attenzione ed ora anche delle nostre azioni.
La recente vicenda della cimice asiatica, con cui è stato messo in ginocchio il traffico containers italiano
verso l’Australia e Nuova Zelanda, ci ha convinto che era il momento di intervenire nel segmento dei controlli ai contenitori garantendo il massimo della qualità, della tecnologia e della professionalità. Così è nata l’idea di individuare un
partner europeo leader nel settore e lo abbiamo trovato in EWS Group.

Spedito da: Pubblicato il: 15 aprile 2019 alle 14:23

Giampaolo Speranza

La progettazione della diga di Genova affidata alla Technital...bravissimi, certo, sono quelli che hanno progettato la Piattaforma di Vado.
Controllare se - per caso - il progetto iniziale su pilastri è stato tempestivamente portato a termine o se - invece e per caso - in dieci anni è stato completamente modificato nei presupposti iniziali. O se, ad esempio, la progettazione teneva conto che davanti a un terminal non c'era una diga davanti... così, per dire.

Spedito da: Milano Pubblicato il: 15 aprile 2019 alle 14:13

Enrico Vigo

TRAGHETTI E CROCIERE A GENOVA, CUORE PULSANTE DELLA “BLUE ECONOMY”

Con l’approssimarsi della stagione estiva di picco dei traghetti, con la città in continua emergenza traffico (basta un semplice incidente ad infartuare il sistema oggi penalizzato e messo a dura prova anche dalla mancanza del ponte) bisogna assolutamente che vengano rinforzate le squadre di controllo ai varchi portuali di a San Benigno per velocizzare le operazioni propedeutiche all’imbarco e mitigare l’effetto-invasione di auto, tra partenze e arrivi.
Per quanto riguarda le crociere bisogna impegnarsi a facilitare gli investimenti previsti con l’annunciato positivo ritorno di Costa Crociere a Genova; abbiamo bisogno di nuovi insediamenti e infrastrutture di supporto al business, che ha ricadute positive sulla città, dirette e indirette.
Ponte dei 1000, Ponte Colombo, le emerse gravissime anomalie vanno sistemati con priorità assoluta, qui siamo in piena emergenza (force majeure), occorre fornire servizi al business crociere con infrastrutture praticabili prima possibile, l’AdSP-MLO faccia gli straordinari con misure eccezionali, la mano pubblica deve supportare per vocazione e ruolo istituzionale le attività economiche del comparto.
Tutto questo in attesa che la Spettabile ANAS si decida a dare una accelerata al dormiente progetto mal cantierato del “nodo di San Benigno”.
La “blue economy” del Nord-Ovest ha il diritto-dovere di dare una spinta importante al PIL italiano, gli enti pubblici preposti devono fare ogni sforzo per traguardare sviluppo, occupazione con ritorni importanti sulla socialità, non basta più stare a guardare nell’inedia con le penalizzanti lentezze a cui ci siamo assuefatti paralizzando il DNA della Genova d’altri tempi.
Gli amministratori pubblici si misurano con i risultati, non con le lamentele ad ogni pubblico convegno.

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