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Modello Genova, le anomalie del rischiatutto in porto

Non esiste più il modello Genova indicato come esempio virtuoso dai ricercatori della prestigiosa università americana di Princeton. Oggi si celebra semmai l’anomalia della decadente roccaforte dello shipping. E’ una Pasqua da rischiatutto in porto e la liturgia non è rassicurante. Ripropone infatti lo storico dilemma: lasciare che Genova si strozzi metaforicamente, appesa alla fune di una bitta taroccata, oppure tentare una rivoluzione radicale per rilanciare il valore del lavoro e piegare, insieme alla burocrazia, la vocazione consociativa sfociata nel protezionismo degli interessi contrapposti al bene comune. Un tema ricorrente: quali città e classe dirigente corrispondono a un’industria portuale in pieno sviluppo, pronta al salto di qualità? Per rivitalizzare il proprio appeal, Genova dovrebbe rappresentare davvero il porto, il suo cosmopolitismo, la sua cultura, la dimensione globale. E garantire economicamente ricadute sociali e occupazione soprattutto con investimenti in infrastrutture, istruzione e cultura. Rifiutando compromessi con le vecchie comunità operaie, imprenditoriali, politiche e sindacali. Trovando un antidoto al dilagare dell’automazione e vie di fuga davanti a una nuova ondata tecnologica di espulsione del lavoro.

L’unità d’intenti sembra essere condivisa da Regione, Comune e Autorità portuale. Ma, nei fatti, le dichiarazioni di principio si scontrano con impasse fumose e incomprensibili, a cominciare dalla scelta definitiva del rappresentante di Tursi all’interno del board di Palazzo San Giorgio. Fortunatamente l’amministrazione non pensa più, come in passato, che il porto debba restituire i suoi beni alla città. Ma l’assenza di decisioni coraggiose costituisce un freno allo sviluppo. Si disquisisce su leggi speciali che non hanno alcuna possibilità di essere varate, si rallenta sull’autonomia finanziaria. Cancellata in extremis dalla pessima e finta riforma Delrio, una modesta autonomia potrebbe almeno bilanciare il clientelismo del ministero dei Trasporti a favore del Sud e le risorse dilapidate in opere inutili come la piastra logistica di Taranto.

Impiccarsi alla bitta o tentare di prevedere quello che accadrà. Una Autorità portuale che si proponga di modificare lo stato delle cose, non può eludere il nodo del futuro: non le basta capire come intervenire sulla situazione data, le occorre anche cogliere i movimenti profondi della struttura sociale che, se lasciati a sé stessi, orienteranno l’evoluzione collettiva. E’ in grado e soprattutto ha la volontà l’Authority guidata da Paolo Signorini di proporsi come punto di equilibrio fra i vari soggetti in campo, di “regolare” da un lato ma dall’altro, magari temporaneamente, di sporcarsi le mani sostenendo la Culmv in uno dei passaggi più delicati della sua storia, quello che deve portare al riequilibrio dei conti, al risanamento e alla ristrutturazione interna? In un porto grande e importante come quello di Genova, nessuno ce la può fare da solo. Il ruolo del soggetto pubblico è centrale. Con le norme del “correttivo”, è possibile varare un piano di interventi sociali e di formazione con risorse a carico della stessa Authority, nei limiti del 15% delle entrate per tasse sulle merci. In questo scenario si può chiedere alla Compagnia Unica di affrontare i problemi di efficienza interna. Ma non si possono pretendere i salti mortali senza una rete di protezione. Il piano del lavoro è oggi la priorità assoluta. Quanto vale un portuale in termini di ricadute sul territorio, indotto, tenuta sociale? Quanto vale rispetto allo scandalo Alitalia e dintorni, alle speculazioni, agli sciacalli delle banche, gli avvoltoi dell’impresa, alle voragini finanziarie provocate da manager senza scrupoli né morale che hanno lasciato sul lastrico migliaia di risparmiatori? Quanto vale l’uomo nel ciclo produttivo, all’interno di mercati finanziari intrinsecamente inegualitari che favoriscono la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi big players. Anche il dibattito sull’ “Agenzia del lavoro” è stato abbondantemente strumentalizzato. Non possono essere i terminalisti a lanciarlo ma, semmai, dovrebbe partire tutto dall’Autorità di Sistema Portuale.

Non può più essere tollerata nemmeno l’insostenibile pesantezza della burocrazia che attraversa in lungo e in largo gli apparati della pubblica amministrazione portuale, a Genova come a Roma. Troppi i ritardi e troppo alti i costi per la merce, gli importatori e per la reale credibilità del nostro sistema portuale rispetto ai concorrenti: il numero delle nostre autorità di controllo non ha uguali al mondo e anche quando l’Unione Europea produce norme valide, nel percorso di recepimento l’Italia riesce sempre ad aggiungere clausole peggiorative sotto il profilo della burocrazia e delle spese che poi indeboliscono l’intero sistema.

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Commenti inseriti: 125 — pagina 1 di 5

Spedito da: Genova Porto Antico Pubblicato il: 24 aprile 2018 alle 23:36

Maninpasta

@Gessi Carizzo
L'impeccabile e sempre apprezzato stile alpino.
Avanti così, cluster marittimo genovese!

@Yellow One
Non meriteresti risposta, ma tant'è mi costringi a seguirti sul tuo terreno (pantano). Le attività che tu cerchi di sfottere sono da sempre un raro esempio di servizi di eccellenza che la città può ancora offrire. Fattene una ragione. Forse il vento gelido che soffia sulla torre ti ha fatto perdere per strada qualche venerdì...

Spedito da: Porto di Genova San Benigno Pubblicato il: 24 aprile 2018 alle 11:06

Thomas

@GessiCa
... e magari pagare qualche fatturina arretrata in più no, eh...
$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$!!!! tradotto: palanche!

Spedito da: torino Pubblicato il: 24 aprile 2018 alle 10:28

beppe berta

Scusate, ma il timoniere ha ragione!!! Seguite tutti più o meno il filo dei vostri ragionamenti-interessi personali op privati o di gruppo e dimenticate il dibattiuto suio temi di fondo importanti per tutti. A che cosa serve allora lanciare degli argopmenti importanti in discussione, come ha fatto il prof. Maresca, se poi pochio ne prendono atto??
grazie

Spedito da: Trapani Pubblicato il: 24 aprile 2018 alle 08:13

Gessi Carizzo

Mentre voi discutete di etica e sentenze, c'è chi ha già scelto come passare il tempo libero. Attaccando i lavoratori e invitando a cena buffoni di corte.
W Genova

Spedito da: Foggia Pubblicato il: 23 aprile 2018 alle 23:08

Circolo Operaio Artico

Un sincero augurio ai colleghi portuali genovesi.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 aprile 2018 alle 18:06

giorgio.carozzi

ST. GEORGE

Cara Ciurma e ciurmaioli amatissimi....
vedo con disappunto che state trascurando di rammentare imprese e gesta di quel grande Santo che il calendario ci impone oggi di celebrare...
Indomito guerriero precursone di Robin Hood ha anche infilzato un dragone malvagio, nel Palazzo di Caricamento è ritratto insieme alla Madonna e al Bambino Gesù, è il Patrono del Regno Unito nonché della nostra antica Repubblica. Immagino che se potrà cavarci dagli attuali impacci lo farà! Quindi: vediamo di adeguarci un po'...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 aprile 2018 alle 17:18

Circoli Operai

CONFERENZA dei CIRCOLI OPERAI
Mercoledì 25 aprile 2018
alla Casa dello Studente, ore 9.30

per ricordare il sacrificio di tutti i combattenti che lottarono contro il nazifascismo, pagando con la vita per la loro l'opposizione alla barbarie, alla guerra e all'oppressione dell'uomo sull'uomo.

Come ogni anno, al termine della conferenza, dalle ore 11.30 sarà possibile visitare le celle e il "Sotterraneo dei tormenti", che saranno visitabili fino alle ore 18.00.

Circoli Operai di Lotta Comunista

Spedito da: VeraCroce - Home Port Pubblicato il: 23 aprile 2018 alle 12:14

El Makiko

#QuiVeraCroce: a onor del vero, sulla tolda degli intoccabili miracolati non c'è solo chi ora "lavora" per coloro a cui dava le concessioni. La compagnia è ottima e abbondante: dall'ex podestà cacciato di casa perchè amante della nota giornalista e che ora lavora come "dirigente" nel centro commerciale che ha permesso di costruire, all'avvocato ed ex fidanzatino che mentre ricopriva una carica elettiva pagata con soldi pubblici prendeva incarichi dalla ditta di costruzioni e movimento terra ora al centro della bufera, ma in realtà chiacchierata da anni. E vogliamo tacere dell'ormai ex amministratore pubblico, che "induceva" i propri dipendenti a fare corsi di "formazione" presso un'azienda a lui molto vicina.
Insomma, ci troviamo di fronte a una vera e propria schiera che hanno costruito, sfruttando incarichi e soldi pubblici, "carriere private".
Ve ne sarebbero anche altri della medesima parrocchia, ma per ora ci fermiamo qui.
E poi che dire dei sigilli della DIA ormai in pianta stabile nel comune di S., vien da sperare che prima o poi emergerà il lavoro fatto in tutti questi mesi.. Non c'è quindi che da augurarsi che il tempo continui ad essere galantuomo e tutti i nodi vengano al pettine, affinchè il processo di bonifica di questa regione continui, seppur molto faticosamente, a procedere nel verso giusto dell'interesse dei cittadini.
Un caro saluto e buona navigazione,

El Makiko

#(forse)IlVentoStaCambiando

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 aprile 2018 alle 07:45

Marietto Tempiolaico

Torno sul blog dopo anni per ribadire, quasi abbaiando per farmi capire da tutti, che l'uccello che vola troppo alto prima o poi prende una facciata per terra.
Staremo a vedere quanto male si farà al becco.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 22 aprile 2018 alle 19:16

G. Merello

@ Mabuse

Vedo che è proprio a corto di argomenti. Quel post l'avevo stampato in via eccezionale, una fonte sopra le parti aveva troppo bene "incorniciato" uno come lei. Se lo metta su usb.
PS: comunque sono vecchio, capiterà anche a lei...

Spedito da: Attico della luce! Pubblicato il: 22 aprile 2018 alle 18:25

valentina

Io invece i merelli li ho sempre cercati, nelle mie terre. Li consiglio solo con due gocce di limone

Cordiali saluti

VC

Spedito da: Janua Pubblicato il: 22 aprile 2018 alle 18:07

Dottor Mabuse

@merello
si compri una pennetta usb, non faccia sempre queste figure misere, eppure uno illuminato come lei dovrebbe saperlo che non si stampa più da un bel pezzo, è roba da vecchi....!!
@Valentina
Meglio in due a dire sciocchezze davanti ad un calice di bollicine che unirsi al coro degli esultanti all’elvetico ( si fa per dire ) signore.

Spedito da: Genova De Ferrari Pubblicato il: 22 aprile 2018 alle 09:32

Scriba

@Makiko Spezia

Credo che la domanda di accorciare i tempi presentata da Msc sia stata accolta dal Tar per semplici motivi di operatività e continuità. Non intravvedo acque torbide.
Ora aspettiamo con serenità la pronuncia nel merito, avverso la quale è immaginabile ipotizzare nuovi ricorsi.
Senza immergermi nei liquami della gretta polemica che tanto appassiona l'agorà, mi sia permesso solamente evidenziare come l'attuale assetto normativo non contrasti minimamente il sorgere di situazioni di ambiguità etica tra rappresentanti della cosa pubblica e mondo dell'impresa.
Il marcio, vero o apparente che sia, si genera laddove non c'è chiarezza legislativa. E continuare a sostenere indirettamente l'attività di giuristi e studi legali proponendo scenari legislativi a dir poco contraddittori non mi pare un passo avanti verso la civilizzazione del Paese.
Concludo con una banale ma dovuta riflessione. Coloro che si stracciano le vesti per l'ascesa politica di Grillo e del suo movimento sono gli stessi che, grazie alla loro ottusa burocrazia, ne hanno favorito il successo elettorale.

Con immutata stima, che mi auguro possa oggi essere ricambiata dopo un piccolo ma non per questo meno spiacevole malinteso.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 22 aprile 2018 alle 09:17

G. Merello

Mi ero stampato il seguente post di Carozzi del 2 luglio 2017, tanto lo trovavo azzeccato:
" Caro Mabuse, troppe sciocchezze messe in fila senza un senso logico e un nichilismo costruito a tavolino. E poi non hai risposto alla domanda chiave di Merello. Allora: alternative allo sfascio esistenziale e imprenditoriale? Il banco del mutuo soccorso? Una Società Operaia? Un missile terra-mare-aria? mah..."
Comunque anch'io sono tutto un tremito...dal ridere!

Per Valentina: io non l'ho cercata...
Potrei pensarla come l'amico Piero. Ma estenderei a lei quanto sopra: Troppe sciocchezze messe in fila...

Spedito da: Naples Pubblicato il: 22 aprile 2018 alle 09:15

Old Style Seaman

E così la tartaruga abbronzata ha avuto il privilegio di dividere il piatto di lenticchie col saltimbanco sceso dalla collina. Chi ha offerto le lenticchie? L'uomo Del Monte?
Qui nel Golfo è arrivata l'estate. C'è allegria, e certe immagini invogliano a pensare già alle vacanze.
Grazie Tartaruga. C'era bisogno di spensieratezza.

Spedito da: MILANO Pubblicato il: 22 aprile 2018 alle 08:48

Enrico Vigo

PARCO FERROVIARIO CAMPASSO, NODO FERROVIARIO DI GENOVA, BINARI VOLTRI-MARE (VTE) FASI 1 e 2, E BINARI
A SAMPIERDARENA (Ronco-Canepa + Bettolo).

E' questa l'Euroflora che io mi aspetto da Bucci-Toti, al posto di tanti "ombrellini" colorati appesi nelle strade di Genova (comunque carini davvero, danno un po' di colore alla città) auspico l'Europorto con tanti bei "trenini" che tolgano camion dalle autostrade liguri.

Mettiamo un tabellone luminoso in Piazza De Ferrari con il countdown dei giorni che mancano per la realizzazione di tutte queste opere, mettiamole nel mirino delle giunte Comunale e Regionale e dell'Autorità Portuale per davvero, e questo è meglio di qualsiasi convegno.

Tempi certi, seguiti e garantiti con qualsiasi sforzo, tutti sull'obiettivo, con una "Control Tower" autorevole che fornisca alla opinione pubblica uno stato di avanzamento mensile con commenti di supporto che facciano capire l'impegno di ogni attore coinvolto al raggiungimento dell'obiettivo.

Spedito da: Spezia Limone Pubblicato il: 21 aprile 2018 alle 23:39

Bel Fante

Ancora 36 ore, poi il biggigattolo dovrà tornare al suo triste website per sfigati da curva.
Il suo quarto d'ora di notorietà è durato anche troppo.

Spedito da: Attico della luce! Pubblicato il: 21 aprile 2018 alle 22:29

valentina

Signori cari,
L'ora dei conti è arrivata, mi si spieghi in maniera puntuale il senso economico e sociale del porto operativo la notte!
Comprendo che l'unica risposta potrà essere l'insulto, ma io non considero questo una risposta soddisfacente, ma anzi in maniera sempre più incisiva, infilerò il pugnale della mia patria che è anche vostra, ed insieme si dirà Nostra!nell'ovvio.
Risposte non ne esistono, se non quella della vostra miope arroganza.
Il porto la notte si fermerà, e non è una promessa, ma sarà un ordine!
Ovviamente anche il SABATO E LA DOMENICA!!! e tutte le feste commandate, perchè non ha nessun senso! SOCIALE, ECONOMICO E DI INTERESSE NAZIONALE! I contenitori con la fuffa made in china non scappano..e possono attendere quanto si vuole.
Esistono famiglie che non hanno più tempo da dedicare per far aumentare a dismissura ricchezze di pochi che non sanno neppure come distribuire; Questa cosa non sarà piu' tollerata, esistono famiglie che non hanno tempo e modo per riprodursi e perpetuare la nosta tradizione italica, per educare le nuove generazioni.

DISTINTI SALUTI,
Signori.


Per Merello, che dire, si è già mostrato per quello che è!
Genova è forse il porto del cioccolato? MA PER FAVORE!!
Ora io mi riprendo il MIO PORTO, ed il MIO PAESE, che ha un nome e si chiama ITALIA, ed è la mia e anche la Vostra PATRIA!

Ovviamente mi si potrà dire che io sono Fascista, bene lo sono! e aggiungo anche PARTIGIANA! perchè il tempo di prendere posizione è giunto! La corda è stata rotta da tempo, per puro spirito di benevolenza non era ancora stata mostrata, nella speranza che lor signori cappissero le loro assurde pretese, invece trovo oltremodo arrogante e miope la cosa.
I soggetti privati, che nell'idea tutta loro di massimizzare il profitto, senza alcun rispetto per la Patria saranno cancellati.

Spedito da: Janua Pubblicato il: 21 aprile 2018 alle 20:15

Dottor Mabuse

Son tutto un tremito di terrore!!

Spedito da: Liverpool Pubblicato il: 21 aprile 2018 alle 17:10

Piero

Caro Merello
Valentina non rompa con le sue menate isteriche

Spedito da: MILANO Pubblicato il: 21 aprile 2018 alle 16:20

Enrico Vigo

GALLERIA AUTOSTRADALE CHIUSA NEL SAVONESE GRAVI DISAGI

Liguria con traffico bloccato per l'enensima volta e proprio alla vigilia di uno dei più importanti lunghi weekend dell'anno, fine settmana, 25 aprile, 1° maggio. Destino infame la fragilità delle infrastrutture liguri, troppi camion spagnoli che fanno il tutto-strada anzichè prendere le autostrade del mare. Qui bisogna rilanciare l'intermodalità ferroviaria (raddoppio binari tratta Finale-Andora) e marittima, con adeguati incentivi e penalizzare il tutto strada con un surplus pedaggi. L'economia della Regione Liguria in balia degli eventi, turismo azzoppato, in attesa che la piattaforma di Vado Ligure riversi sulle autostrade una quantità spropositata di containers. E' abbastanza intuitivo che l'Aurelia bis debbe avanzare in fretta verso Varazze e proseguire oltre Vado Ligure, il potenziale infrastrutturale ligure è a livelli allarmanti, occorre far presto e pianificare una crescita oramai indispensabile, gli accadimenti avversi sono troppi e i disagi troppo frequenti e intollerabili.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 aprile 2018 alle 13:09

G. Merello

Qualcuno che sta mabusando della pazienza e dell'educazione altrui si faccia i casi suoi...

Spedito da: Janua Pubblicato il: 21 aprile 2018 alle 10:35

Dottor Mabuse

@Timoniere
......e mamma mia non gli ho mica dato natali da ventri ipertrafficati......o adesso anche lui legge il blog si arrabbia e minaccia??
Comunque è chiaro su cosa la giunta attuale stia concentrando i propri sforzi.....e non è sul porto....per fortuna perché sto porto oramai a rotto abbondantemente......andare oltre!!!!

Spedito da: VeraCroce - Home Port Pubblicato il: 20 aprile 2018 alle 16:19

El Makiko

@Gessi

E' cosa nota che ci sia maretta e non da oggi, ma non sono al corrente di recenti sviluppi su quel fronte.

El Makiko

Spedito da: Janua Pubblicato il: 20 aprile 2018 alle 15:39

Dottor Mabuse

@Valentina
Attenzione stai sfiorando la lesa maestà, non si può mettere in dubbio il potere salvifico...
Si vede che a qualcuno piace baciare il bastone, che vuoi fare.
Cordialmente

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