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Genova tra porto e politica: far finta di essere sani

Bassa pressione (stazionario altrove) nell’ineffabile e multiforme città senza luce. Governo e Regione Liguria dichiarano di condividere l’idea di una Genova portuale impostata su alleanze internazionali di traffico, per riconquistare protagonismo e mercati oltre le Alpi. Sarà vero? Di sicuro c’è che la politica si ripete negli annunci e nelle promesse. Ma a dispetto della scienza e della competenza assume quasi sempre decisioni prive di logica.

E’ vero che, malgrado una inconsistente riforma della portualità, il Governo non ha interrotto l’impegno sul Terzo Valico e sulle infrastrutture di accesso al Gottardo. E persino la gronda ora prende finalmente corpo. Ma se davvero esiste una convergenza fra governo centrale e Regione intorno ai traffici internazionali, è sempre più difficile comprendere le strategie di un’Authority genovese così radicalmente titubante, impalpabile, sensibile ad ogni fruscio. Perché dunque Governo e Regione, pure in una logica lottizzatoria così evidente, continuano a proporre una sequenza interminabile di oscillazioni? La lentezza e la ritrosia nel concedere nuovi spazi al più importante operatore mondiale (Msc), essenziale per il rilancio, sono accompagnate dal riemergere della Genova piagnona, della Savona livorosa e dagli interessi contrapposti. Timori reverenziali nei confronti delle Procure. Balbettii in attesa di ordini superiori che provengono sempre dai capi di partito.

Dal decisionismo rivoluzionario di Roberto D’Alessandro al trionfo dei vecchi e nuovi protagonisti del sottogoverno locale: in poco meno di trent’anni la Genova che imponeva la sua leadership riformatrice è ripiombata nell’oscurantismo. Non è casuale che uno dei pochi errori commessi da D’Alessandro sia stato in seguito allegramente cavalcato e continui a pesare come un macigno, paragonabile ai tanti famigerati “accordi di programma”: assegnare il 25% della società aeroportuale alla Camera di Commercio. Regalare cioè una ricchezza della comunità non agli imprenditori ma alla burocrazia degli imprenditori. Non esisteva nel 1985 fondamento morale per quella attribuzione. L’idea affiorò e si impose esclusivamente perché all’epoca il geniale e vulcanico Gian Vittorio Cauvin, presidente della Camera di Commercio, riuscì ad intortare D’Alessandro, convincendolo che il modello vincente sarebbe stato quello di Nizza, dove l’aeroporto era gestito appunto dalla locale Camera di Commercio...

Dal Cristoforo Colombo imbalsamato ai terminal portuali. Altro che business trascinati da multinazionali e scelte coraggiose impostate sui grandi traffici. Lo stesso board che a Palazzo San Giorgio in alcune sue componenti sembra dettare il compito al presidente Signorini, si occupa di altro, vola basso, esprime una linea opposta al disegno di corridoio, ideologicamente contraria alla realizzazione di un nuovo grande e moderno terminal a Sampierdarena e della diga relativa, basi indispensabile per triplicare la capacità ricettiva del porto di Genova e da affidare alla gestione di una joint venture internazionale. Visione, quest’ultima, che contrasta nettamente con gli interessi di gruppi territoriali. Si spera ancora in un segnale forte di discontinuità lanciato dal sindaco Bucci.
Con la speranza che il nuovo inquilino di Tursi non coltivi l’idea che siano diverse da quelle portuali le chiavi per rimediare al declino della città. Soprattutto perché in questo scenario contano più di tutto i rapporti personali e diretti tra Msc e i governi italiano e francese. E non è certo un mistero che entrambe le parti guardano con interesse e attenzione a Trieste, che per Msc costituisce lo strumento per servire Baviera ed Est europeo, mercato ritenuto in crescita. In una galassia complessa come quella dei trasporti, la responsabilità sociale di costruire una vera politica industriale passa per Genova. Ma l’asse Delrio-Serrachiani continua a marciare allegramente sulle disattenzioni, le furbizie e le inadeguatezze genovesi.

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Commenti inseriti: 57 — pagina 1 di 3

Spedito da: Genova Pubblicato il: 19 ottobre 2017 alle 09:10

giorgio.carozzi


@ Milonga verde
Bucci, Bucci… sente odore di portualucci!
Scusa la filastrocca infantile e il ritardo dovuto a ponderata riflessione sul tuo scritto. Bisogna capirlo, povero sindaco. Ma che sfiga: chi lo tira a sinistra, chi a destra, chi mette veti su quello e chi su quell’altro, chi sponsorizza il cognato o la cugina, chi il panettiere o il macellaio. Chi gli va benissimo così. Chi lo avverte che intanto pilota Canavese. Ma il sindaco non aveva detto che puntava su Cirillo Orlandi, creatore del porto di Voltri barra Prà? Ah, è vero, in Confindustria qualcuno ha storto il nasino: vecchi conti da regolare. Certo, amico, è un’indecenza, lo sappiamo tutti. Ma che ci vuoi fare, è un po’ come per le stagioni, non ci sono più i sindaci di una volta, quelli che avevano una idea in testa, anche mezza, e la portavano avanti senza subire o accettare condizionamenti o ricattini. Per non decidere, quale migliore e saggia soluzione che nominare se stessi! Le leggi, le norme, i regolamenti? Scusa, ma chi li applica più? In una riforma taroccata ormai sono variabili indipendenti . Meglio, dipendenti dal ministro e dai burocrati al potere che se ne servono per negoziare e contrattare quanto gli sta a cuore. Che non sono esattamente gli interessi del primo porto d’Italia.
Dici, Signorini imbarazzato? Ma dai, non scherzare. Semmai rassicurato e rinfrancato. Già deve correre ogni giorno a De Ferrari, in Regione. Così almeno si risparmia la scarpinata in via Garibaldi, a Tursi (perdonami Magolino…)!

Spedito da: VeraCroce Home-Port Pubblicato il: 19 ottobre 2017 alle 09:07

El Makiko

Ok Thug, ti ho contattato, fammi sapere se hai ricevuto, la parola d'ordine è guardianodelsole ;)

Spedito da: italia Pubblicato il: 19 ottobre 2017 alle 08:36

paolo ruffino

Ho capito bene? Adesso c'è il baratto: un tanto di migranti in cambio di un tot??? Già nel medioevo il mercato era retto da questo tipo di commercio. Poi se non ricordo male in seguito la Repubblica di Genova fece piazza pulita e capitò che i migranti li portasse pure al potere...

Spedito da: Pubblicato il: 19 ottobre 2017 alle 02:05

giorgio.carozzi

@el makiko
non posso aiutarti, amico mio, i prodigi della nostra tecnologia non arrivano a tanto... E poi questo è il bello della diretta (su Pilotina)! Però un consiglio lo posso dare: datevi un appuntamento in qualche bar o in qualche anfratto segreto. Poi, naturalmente, fateci sapere...

Spedito da: Multedo Pubblicato il: 18 ottobre 2017 alle 20:18

Diogene

MULTEDO

La domanda nasce spontanea , ma per voi é normale trovare tra i protagonisti Fiom delegati sindacali della Culmv , di quale sigla ancora mi é estraneo , ma questi signori riescono a capire in quale fase storica sono collocati con la loro azienda ?

Quale é lo scopo di questi attori protagonisti che prima vengono a chiedere nei palazzi e poi fanno i commedianti da stadio con cori e volantini .
Qualcuno é ben riconoscibile e conducibile a storia ... a eventi portuali .... a richieste di aiuto ...

A voi queste domande ...io con tristezza mi ritiro nei miei pensieri e nel negativismo di questa azione.

Ma prima di lasciarvi mi chiedo :

Non andavano bene vicino a piazzale San benigno , dunque vicino a loro ,e ora vanno bene a MULTEDO... poveri Noi ... speriamo che ai vertici le loro idee siano piú chiare !

Console ma che le succede gli scappano i suoi uomini ?

Spedito da: VeraCroce - Home Port Pubblicato il: 18 ottobre 2017 alle 17:40

El Makiko

Grazie, ma io vorrei essere certo di parlare con il VERO Thug, non gradisco le polpette avvelenate a meno che non siano accompagnate da un ottimo mezcal, quindi chiederei al timoniere se può verificare tramite indirizzo ip se chi mi ha indicato la mail è il Thug originale , grazie e scusate per l’accortezza, ma visto che è già capitato che qualcuno si appropriasse di nomi altrui e vorrei evitare spiacevoli inconvenienti :).
Un caro saluto,

El (Makiko)

Spedito da: Rovigo Pubblicato il: 18 ottobre 2017 alle 13:08

THUGG

Eccomi a disposizione

Spedito da: Pubblicato il: 18 ottobre 2017 alle 11:26

thug

Caro El Makiko,

puoi scrivermi qui: Hoset1934@jourrapide.com
A presto
Thug

Spedito da: VeraCroce Home-Port Pubblicato il: 18 ottobre 2017 alle 09:55

El Makiko

Oh buongiorno naviganti! Oggi in prima pagina sul Secolo leggiamo della richiesta arrivata a Merlo da parte di ANAC circa il rapporto di lavoro attivato con MSC dopo aver ricoperto l'incarico di Presidente AP Genova.
Vorrei precisare, per sgomberare il campo da polemiche inutili e strumentali, che non ho niente contro l'operatore MSC, che anzi ritengo un operatore importante per lo sviluppo economico ligure, ma dal momento che bazzico da qualche anno i moli liguri, ho notato che fra bonacce e marosi ha resistito indefessa una certa casta di personaggi che negli anni ha pensato e agito come se potesse fare ciò che voleva, in barba alle leggi e ai conflitti d'interesse. Insomma si spera che un ristretto gruppo di "secredenti intoccabili" e di fatto intoccati per anni ora cominci ad essere opportunamente attenzionato con lo scopo di veder fatta chiarezza su tanti aspetti ancora oscuri. Credo che vi siano anche altri esposti e faldoni in attesa di essere aperti e affrontati, in particolar modo per quanto riguarda il porto di VeraCroce, nel quale figli e figlie di importanti ricopritori di ruoli pubblici sono stati assunti con modalità, per così dire, "sui generis" o si sono arricchiti/e con concessioni elargite proprio grazie ai propri influenti natali.
Non ci spero, sia chiaro, che questi intoccabili miracolati siano riportati allo stato di comuni cittadini e sottoposti alla legge (che in teoria dovrebbe essere uguale per tutti), perchè da anni si va avanti con la logica del "così fan tutti" salvo poi vedere applicati due pesi e due misure a seconda della convenienza degli stessi miracolati intoccabili (il caso di Giovanni Novi appare da questo punto di vista emblematico, in attesa di vedere gli esiti del recente caso Forcieri circa il quale si notano già preoccupanti analogie proprio col caso di Giovanni Novi, e proprio per quanto riguarda il ruolo dei suddetti Sistemi di Potere che persistono in Liguria).
A presto naviganti, statemi bene!

El Makiko

p.s.: mi piacerebbe conferire privatamente con Thug, magari con la mediazione del nostro Timoniere, come posso fare?

Spedito da: nyc Pubblicato il: 18 ottobre 2017 alle 02:48

Uno tramille

@ally bito

Si eh! Quello che e' stato latitante 4 anni e con l'indulto e'
rientrato in Italia...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 17 ottobre 2017 alle 20:17

G. Merello

SINDACO BUCCI ALLA PROVA DI CREDIBILITA'

1) - 20 SETTEMBRE U.S.: il sindaco Bucci in conferenza stampa dichiara tassativo:" NO AL PETROLCHIMICO SOTTO LA LANTERNA", gli abitanti di Sampierdarena non sarebbero felici...trovare un posto che vada bene a tutti...la diga foranea è solo un'ipotesi...trovare una zona sicura in porto e lontana dalle case".
OGGI il sindaco cava dal cilindro "Tra pochi giorni la nuova area del petrolchimico..." e aggiunge sibillino "Carmagnani e Superba devono restare in area portuale". Qualche compromesso bisognerà farlo, NON ambientale...perchè i (NDR:pochi!) posti di lavoro del petrolchimico devono restare in città.
Infine aggiunge "Se un'area portuale è stata destinata
a un'attività per molti anni, non è detto che non possa cambiare destinazione", con chiaro riferimento all'ex Terminal rinfuse (secche) in procinto di essere adibito a nuovi traffici traghetti e RO-RO.
Sono proprio curioso di sentire dove Bucci vedrebbe di sbolognare lo (sgradito) petrolchimico...
2) - Nomina del rappresentante del Comune di Genova in Comitato portuale: altra importante prova per Bucci, che aveva avanzato il nome di un manager scafato come Cirillo Orlandi, perfetto per bilanciare in Comitato il peso (preponderante!) di un altro volpone come Canavese!!
Bucci non deludere, e certamente è più adatto di te...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 17 ottobre 2017 alle 16:50

Milonga verde

Pregasi di avvertire il sindaco di non nominare se stesso nel comitato di gestione. Evitiamo caos per cortesia. Metterebbe solo in imbarazzo Signorini il quale non puo' certo attestare la competenza di Bucci in campo portuale. Nogarin a Livorno lo hanno tenuto fuori..

Spedito da: Genova Pubblicato il: 17 ottobre 2017 alle 13:58

Pino Abete

Bella figura, ieri, fatta dal presidente Signorini.
Conferenza stampa di presentazione del nuovo volo del "Colombo" e lui, padrone di casa, a San Giorgio non si vede. Quanto potere ha il senatore Maurizio Rossi...

Spedito da: Zena Pubblicato il: 17 ottobre 2017 alle 11:03

Ciozz

@Mabuse
@marco

come nell'ultimo post di Pilotina ti riconosco di aver individuato nell'automazione spinta uno dei problemi più spinosi per il porto (e per il paese). Non capisco tanto l'accanimento verso uno specifico operatore.. sono certo che chiunque opererà in futuro le banchine comprerà le gru super automat a controllo cibernetico con buona pace dei lavoratori sia che si chiami MSC sia DP World, Hutcinson, PSA, Spinelli o APMT. La politica deve affrontare da subito i temi sociali 4.0!!! Invece tutti parlano solo di Industria 4.0 perchè fa figo!!
Se qualcuno alle prossime elezioni, con il Rosatellum o senza, porterà il tema delle 35 ore lo voterò.. anche fosse la solita balla elettorale ;)

Spedito da: Quezzi Pubblicato il: 17 ottobre 2017 alle 09:59

Ally Bito=/2

Come si diceva un tempo non c'è niente di più inedito della carta stampata.

La notizia che hai riportato circa Bertone, Pasqualino Monti e Banche generose nel prestare era già apparsa pari pari o quasi su Repubblica del 29 luglio 2016.
Poi queste inchieste fanno la fine che fanno, ma un pò di prudenza sulla successiva nomina di Monti a Presidente di Palermo da parte del Ministro sarebbe stata opportuna, non trovi Timoniere?

Spedito da: Quezzi Pubblicato il: 17 ottobre 2017 alle 09:49

Ally Bito

Ma hanno fatto ambasciatore di Genova nel Mondo quello della Gepco??

Spedito da: Civitavecchia Pubblicato il: 16 ottobre 2017 alle 23:05

belfagor

Grazie Timoniere per i consigli di buone letture... Come prima impressione (...niente che su pilotina non si sapesse già, intendiamoci!) direi che per la nuova generazione di presidenti di autorità portuali c'è una singolare propensione, come risulta dall'articolo segnalato. Che faccia parte del mandato? Mah...

Spedito da: Fort Benning Pubblicato il: 16 ottobre 2017 alle 19:37

Matt

Con oggi comincia ufficialmente la campagna elettorale del Sen. Maurizio Rossi che ha cominciato a circondarsi di illustri ed autorevoli ospiti in convegni che egli stesso provvede a moderare.
Moderare si diceva, non redigere interventi di durata superiore a quella assegnata agli ospiti travestiti da domande.
Poco male, alla fine ognuno usa le armi del proprio arsenale, l'importante è non ergersi a paladino della par condicio e fustigatore del conflitto di interessi.
Whoaa

Spedito da: Genova Pubblicato il: 15 ottobre 2017 alle 21:59

marco

La tecnologia, si diceva con una similitudine, così come il progresso assomiglia alla marea: non la fermi ma devi cercare di capirla per poterla gestire e trarne gli aspetti positivi limitandone i danni. Certamente impone delle mutazioni che di solito aprono la strada a nuovi mestieri e decretano l'obsolescenza di altri. Ostacolarla con politiche protezionistiche danneggia la competività del sistema e finisce con l'essere controproducente.
Ciò che non si riesce a gestire è la corrutela endemica. Se il Rosatellum sarà coronato in modo più o meno manifesto con l'inciucio riassisteremo alla rinascita della Fenice sotto mentite spoglie ovvero la scomposizione e ricomposizione della Dc che da balena rosa ritorna ad essere bianca con buona pace di porpore e congreghe.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 15 ottobre 2017 alle 20:26

giorgio.carozzi

SHIPPING, PORPORE & PRESIDENTI DI AUTHORITY...

Buona lettura, amici ciurmaioli che certo non avete la memoria corta...
("...e poi dice che uno si butta a sinistra!"-Totò)

http://new.ecostampa.it/imm2pdf/Image.aspx?&imgatt=
75TZKG&imganno=2017&imgkey=C1UE6446KE2ZEU

Spedito da: Genova Pubblicato il: 15 ottobre 2017 alle 20:25

G. Merello

Consiglio a chi governa e rappresenta Genova e Liguria di leggere sul The Meditelegraph di oggi "Porti, in arrivo i decreti sulle zone economiche speciali". Con l'ennesima pioggia di condizioni speciali, agevolazioni fiscali, burocratiche e normative per "l'altra Italia" ubicata al Sud.
Non dimenticando nessuno: Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise.
Tutte regioni bene in vista sulla mappa sull'evasione fiscale, periodicamente stilata dall'Ufficio delle Entrate e facilmente visionabile.
Su tale mappa la provincia di Genova è definita "industriale"...
Sarebbe ora che coloro che rappresentano la città/provincia più deindustrializzata e impoverita d'Italia facesse due cose:
1) Far correggere la suddetta dizione dell'Ufficio delle Entrate in "EX-industriale". 2) Chiedere a gran voce al governo di essere inserita tra le "Zone Economiche Speciali" onde godere dei successivi benefici per un rilancio socio-economico: che non sarà a fondo perso ma darà un ritorno al Paese.

Spedito da: Trinitapoli Pubblicato il: 15 ottobre 2017 alle 12:52

Antonio Angelo Del Sambro

Che succede ciurma? Avete paura che da marzo a san benigno non si beva più il rosso di Ricaldone?
Tutto passa.

Spedito da: Janua Pubblicato il: 15 ottobre 2017 alle 00:16

Dottor Mabuse

@RossiBottini
.....e come vuoi che lo gestisca l’msc Il lavoro in porto, ne più ne meno che gli indiani a Cornigliano, mezzi licenziati gli altri dopo anni di lavoro riassunti con il giobakt ovvero senza più alcun diritto.
Complimenti

Spedito da: Via Pinetti Pubblicato il: 14 ottobre 2017 alle 23:15

valentina

Buona sera, my FRIENDS! allora per prima cosa..vorrei sapere quanto costa un terminal bettolo-sech completamente automatico, quali sono i tempi dell'ammortamento dei cespiti con utilità pluriennale...e poi continuamo...ahh se per caso non ha nessun vantaggio economico allora ne riparliamo....forse solo quello di gonfiare delle consulenze al lachè, che vorrebbero levare anche una pizza a un povero camallo che ha respirato ..LE VOSTRE PORCHERIE!

Spedito da: Porto di Genova San Benigno Pubblicato il: 14 ottobre 2017 alle 18:26

bruno

@ugo rossi
A parte che la Compagnia Unica gli accordi se li fa e se li farà sempre direttamente lei con i grandi operatori intermodali del pianeta come con i piccoli, non vediamo l'ora che arrivi un interlocutore forte e credibile per numeri e fatturato che faccia un po' piazza pulita di questi bottegai, apprendisti premier, aspiranti e compagnia bella e dei loro fantocci. Che poi se proprio dovremo ce la vedremo anche con loro, come sempre...

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