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Il porto di Genova: un paese di finti santi, di ribaldi e frenatori

II segno più evidente dell’avvilente stagione che ci soffoca, ce lo forniscono la mediocrità e la pochezza dei protagonisti. Ad ogni livello è devastante la mancanza di professionalità, di dignità, di etica pubblica, di coraggio, di indipendenza. La spregiudicatezza dei comportamenti privati è accompagnata dal perbenismo pubblico di facciata. Mai un sussulto d’orgoglio, in questo continuo intreccio di partite doppie sottobanco, dare e avere, imbarazzanti incroci di centomila possibilità di nuovi consociativismi esasperati. La retorica del nulla. Genoa style, tutto ciò che fa tendenza: come la scelta consapevole di non rinnovarsi e mondarsi, blindando Paolo Odone per la quarta volta consecutiva sulla poltrona dorata della Camera di Commercio. O di litigare, come fanno Lega e Forza Italia nelle loro contrattazioni al ribasso, sulle candidature di Canavese e Biasotti – due che quando si è trattato di minare il porto non ci hanno fatto mancare niente - quali successori di Merlo a Palazzo San Giorgio. Alzare l’asticella in una città che ignora anche il decoro? Manco per sogno.

E’ ben vero che se esiste qualche accordo non scritto tra i concessionari del porto storico, su cui primeggiano le ambizioni del gruppo Gavio, per privilegiare Vado come approdo per grandi portacontainer, consentendo più favorevoli spartizioni su traffici minori, il piano è destinato a saltare. A Voltri, tra pochi mesi, arriveranno le prime quattro gru per navi da 18.000/21.000 teu. Tra meno di un anno, le gru operative di questa capacità saranno otto. E con questo investimento, il porto di Genova sarà il più attrezzato nel Mediterraneo Ocidentale, in grado di lavorare contemporaneamente su due navi lunghe 400 metri. Del resto, per quanto ancora proseguirà questa commedia degli equivoci? Per il traffico container, l’approdo è quello di Prà-Voltri, il porto storico è un’appendice. Per Prà-Voltri non c’è bisogno di costruire nuove dighe, bastano pochi aggiustamenti come il secondo binario (500 metri) che le amministrazioni pubbliche non riescono a realizzare. E questo è certamente uno scandalo di cui la gestione Merlo – D’Aste all’Authority dovrebbe rendere conto.

In attesa che il governatore Giovanni Toti segnali credibilità e consistenza politica trasformando in rinnovamento concreto l’alleanza con Lombardia, Piemonte e Svizzera per connettere il porto con la Bassa Germania, mi sembra importante insistere su una visione pragmatica di futuro. Vi propongo una sintesi di riflessioni tra il direttore del Secolo XIX, l’amico Alessandro Cassinis, e il sottoscritto. L’idea di Cassinis è che si fanno passi avanti solo puntando su progetti concreti, facili da realizzare e con tempi certi di cantiere. Come per le Colombiane e il G8: Genova è cresciuta malgrado tutti i pasticci e le tangenti del 1992, le botte e il morto del 2001. Oggi non ci sono più quegli investimenti e quindi non si possono immaginare interventi faraonici. Abbiamo solo un progetto già pronto, che costa poco e si può realizzare in cinque anni: il Disegno Blu di Piano. Cominciamo a fare questo, una parte importante della città crescerà in parallelo, Genova cambierà aspetto, attirerà anche aziende, ricercatori, residenti. In piccolo, avremo un effetto Expo: tutti dicono che Milano è diventata più bella e più vivibile, perché l’Expo ha generato opere di grandissimo impatto nel cuore della città. Con piazza Gae Aulenti e i nuovi grattacieli, ora Milano ha un’immagine da metropoli internazionale che attira investimenti.

Su un altro punto concordo con Cassinis. Il problema è che nemmeno un progetto semplice come il Blue Print riesce a mettere d’accordo tutti e genera complotti e malumori. Ma le città vivono perché si trasformano. Una città che resta sempre identica a se stessa non ha futuro. Toti ci faccia capire che è in grado di fornirci una prospettiva. Dica ai sindaci di aprire ai privati, perché siamo ancora al punto che chi investe non può pensare di ricavare profitto, lecitamente e senza scorciatoie. Con che cosa pensiamo di attirare gli arabi, i cinesi, gli indiani? Con i cuculli e il Carillon? Anziché ad Arcore e dintorni, Toti vada a Rotterdam, a Basilea, a Mosca, ad Amburgo, a Pechino e a Shangai per proporre business, contattare aziende, vendere il porto e questa regione. Senza intermediari.

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Commenti inseriti: 280 — pagina 1 di 12

Spedito da: genova Pubblicato il: 18 ottobre 2015 alle 19:48

lorenzo

Avendo operato in terminal dello scalo genovese e precisamente in Terminal Rinfuse ho avuto la fortuna di conoscere personalmente sia il dott' Alemanni sia la dott'ssa Radaelli e sono stato colpito da quella voglia di innovazione che avevano dimostrato di avere nel programmare varie cose. Nell'impegno' nella professionalita e soprattutto nell'onesta' che hanno dimostrato di avere.
Ci tenevo a dirlo. Sarebbero davvero due figure importanti che potrebbero dare uno scossone ad uno scalo importante come quello genovese addormentato da troppo tempo.
Saluti a tutti coloro che mi leggono.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 17 ottobre 2015 alle 13:22

G. Merello

RICORSO AL TAR: CIRCOLI TEMPO LIBERO CONTRO CITTA'

Mi unisco a "fdp", Carlo de Stefani, Enrico Vigo oltre a Luigi Merlo e Istituzioni (e credo la grande maggioranza dei genovesi) per respingere l'ARROGANZA dei signorotti del tempo libero e il loro RICORSO contro un progetto per lo SVILUPPO e il LAVORO!
Questi signori, senza neppure considerare le ottime ALTERNATIVE loro offerte dalla città attraverso AP e Comitato Portuale, si attaccano ai CAVILLI burocratici pur sapendo benissimo che il prossimo 31 Dicembre SCADE LA LORO CONCESSIONE DEMANIALE su un prezioso angolo di porto.
Tale Ricorso al TAR è il più egoistico e meschino sistema per affogare la città nel mortale immobilismo, da decenni favorito dai "comitati del NO" in difesa di interessi privati o di quartiere contro quelli di TUTTA LA CITTA'!
Ricorso destinato ad essere RESPINTO, se in Italia vigono ancora le LEGGI ed i superiori interessi generali. Ma che conta sul deleterio OSTRUZIONISMO per lungaggini e pastoie della burocrazia! Al TAR dimostrare che l'Italia è un paese moderno!!

Spedito da: Milano Pubblicato il: 17 ottobre 2015 alle 09:20

Enrico Vigo

RICORSO TAR CIRCOLI NAUTICI CONTRO IL "BLUEPRINT" DI RENZO PIANO

La Genova degli appagati privilegiati avanza insesorabile spingendo Genova già moribonda nel burrone più infernale. Desidero che si rendano pubblici i nomi, questa azione commando contro il futuro della città non può passare nell'anonimato. Gli stanziali-indigeni, appagati dai sempiterni privilegi e uniti dal comune diffuso egoismo, devono affacciarsi in pubblico con tanto di nomi e volti. Mi pare che questa volta il Presidente A.P. Merlo abbia sintetizzato molto bene il condivisibile profondo disgusto che unisce coloro che hanno a cuore il futuro di Genova. Non c'è progetto in Genova che non sollevi schiere di congreghe, comitati o conventicole contro, per demolire, annientare, disintegrare qualsiasi iniziativa. La conservazione più bieca fa parte della tristezza del paesaggio, i diffusi privilegi restano tali col marciare del tempo inesorabile, sfacciatamente, contro ogni logica e buon senso. Genova non è mai stata neppure sfiorata dall'Illuminismo razionale e dalla Rivoluzione Francese, siamo immobili e incrostati di cose vecchie, medioevali, orribili cianfrusaglie mentali che ammorbano ogni iniziativa e sono la ragione dell'involuzione e del degrado. Aspettiamo con pazienza che si svolga il rito del TAR (con i già prevedibili ulteriori ricorsi nei vari gradi amministrativi, Consiglio di Stato, etc.), ma intanto utilizziamo questo tempo per mettere insieme i quattrini per realizzare il progetto, che comunque dovremo realizzare per il bene comune, contro ogni radicato inossidabile egoismo.

Spedito da: Milano Pubblicato il: 17 ottobre 2015 alle 06:52

Enrico Vigo

@ CAROZZI

<< Chi dell’area piddina nostrana ha orecchie per intendere (Mario Tullo), intenda.>>

Il disordine in casa PD oggi è a livelli planetari, spesso si assiste a scioccanti baruffe dozzinali, osservare PD LIGURIA e PD TOSCANA l'un contro l'altro armati (es. demolizione M/N Costa, guerre tra porti) è uno spettacolo osceno, sarebbe ora che gli amministratori PD si dessero un codice etico di disciplina di partito più robusto (come lo aveva il PCI), uniti in un consesso di respiro nazionale per non perdersi in un vernacoliere dialettale dozzinale ad ogni occasione, dove i localismi sfrenati possano essere mitigati da una visione più oggettiva di interesse nazionale e meno di campanile. Le periodiche uscite pubbliche della Presidenza/giunta Toscana sono intrise di egoismo sfrenato, di particolarismo locale (Piombino Vs. Genova, Linea ferroviaria tirrenica Vs. Linea La Spezia - Firenze). E mi fermo alla Toscana altrimenti sollevo il coperchio di una pentola dove bolle di tutto di più. Concludo con un auspicabile contributo di convergente solidarietà alla Linea Ferroviaria Tirrenico-Ligure, il cui miglior auspicio è il raddoppio della tratta del Ponente Ligure, per avere una linea tutta a doppio binario con segnalamento adeguato, a tutto vantaggio anche (ma non solo) della tratta ferroviaria costiera Ventimiglia-Grosseto-Civitavecchia. Presidente Rossi qui è con noi o contro di noi?

Spedito da: genova Pubblicato il: 17 ottobre 2015 alle 00:48

gianfranco

Grazie a Giovanni Novi, il presidente Merlo se ne andrà come santo e martire!

Spedito da: Genova porto/aeroporto e dintorni Pubblicato il: 17 ottobre 2015 alle 00:40

magolino

....i più cari sinceri salutoni e cordialità ed a presto vederci qua da:
BISAGNO'S BLUE MARINE RESORT del Giro del Fullo.
Facile approdo anche con barche oltre 25 mt. Boat's Show-Room in acqua ed a secco. Intersecazioni di vie d'acqua, facili ed accessibili a tutti: grandi e piccini e per ogni destinazione. GattoCaneria (zona per i ns amici domestici) accessibile e ricca di divertenti giochi per loro e con il distributore delle crocchette, automatico.
Pensate: il tutto donato , pro-amore-dei, da un'innominato filantropo mentore casereccio(non ha mai voluto svelare il suo nome a nessuno).Certamente opera "meritosa" di apprezzamento. Costo di soggiorno/approdo? Un semplice volontario obolo.
Provare per credere.
Però: qui-prodest tutti questo? Mah...Ai posteri(giovani) l'ardua sentenza.
E così sia e per tutti il mio doveroso
Ke Linse

Spedito da: ita Pubblicato il: 16 ottobre 2015 alle 23:02

carlo de stefani

Leggo che Toti si aspetta risposte sul futuro Ilva... Ma governatore, ma quali risposte si vuole aspettare PER UNA CITTà DOVE BASTANO QUATTRO RICCHI CON LA BARCA e altrettanti COMITATI per bloccare qualsiasi iniziativa??? Dove i ricchi sono complici dei borghesi iquali sono conniventi con i pensionati i quali a loro volta... Questa è la realtà!

Spedito da: capannelle Pubblicato il: 16 ottobre 2015 alle 21:05

fdp

Caro Giorgio, conoscendoti sarei tentatodi dirti: lascia perdere e non avvelenarti più la vita! Il ricorso al Tar dei circoli privati nautici (dentro lo YC c'è anche Novi, mi pare!) contro il ‘BluePrint’ la dice lunghissima sulla voglia che ha questa città di cambiare, rinnovarsi, lasciare un segno e costruire un futuro per i giovani. O si fa la guerra vera senza pietà oppure meglio emigrare e buttare via la chiave. Vergogna!

Spedito da: Inferno Pubblicato il: 16 ottobre 2015 alle 20:42

O' Iettatore

Vedo...vedo....vedo... vedo un futuro brillante per Canessa! Bau bau bau bau. Stai attento agli ossi avvelenati che ti tirano da destra.

Spedito da: Tokyo Pubblicato il: 16 ottobre 2015 alle 20:42

Rusher Kimura

Timoniere
anche in Giappone ci chiediamo: è stato ritrovato il cagnolino dal collare rosso che si era perso in zona Caricamento?
Grazie per tenerci informati
Rusher Kimura


Spedito da: Genova Pubblicato il: 16 ottobre 2015 alle 13:04

G. Merello

Leggo il riepilogo odierno di Enrico Vigo sulla mole di opere/Piano Marshall utili e in molti casi vitali per Genova.
Personalmente concordo al 99% e mi auguro che i TEMPI di realizzazione specie per le più urgenti diventino...da Nord Europa o Giappone!
Non concordo solo su due:
- Tunnel subalveo portuale e demolizione sopraelevata: per fortuna non ci sono i finanziamenti; Basta ricordarsi cosa è successo per fare quello (MOLTO più modesto) di Caricamento..A mio avviso durante i lavori ci sarebbero anche forti rischi per il traffico navi traghetto e crociere. La sopraelevata (in acciaio, come si deve) realisticamente è una delle opere più UTILI fatte a Genova (quando le cose..si facevano) potrà non essere pittoresca dal mare ma è pure un belvedere sul porto.
- Tramvia ValBisagno: è stata un dannoso "sogno" di Vincenzi & C, servito solo per PERDERE tempo e (soprattutto) i 70 milioni statali già previsti per portare la Metro a Marassi. Con spesa molto minore secondo me si potrebbe al suo posto estendervi la rete di FILOBUS elettrici (con diesel solo emergenza) parimenti ecologici e che non comportano costosi binari in sede separata.
Su tutto il resto, spero che le cose procedano bene e rapidamente. Il NON FARE è mortale...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 16 ottobre 2015 alle 12:55

Utile idiota

Bau bau

Spedito da: Genova Pubblicato il: 16 ottobre 2015 alle 10:44

giorgio.carozzi

@ never last blues
Grazie e complimenti vivissimi, misterioso e informatissimo amico romano. Sicuramente ne sai più tu sui misteri e le contraddizioni genovesi che tanti addetti ai lavori che annaspano sotto la Lanterna… Rifatti vivo!

@Vigo
Susa, ma mi dovresti spiegare il senso del messaggio lanciato a Mario Tullo. Che oltretutto è anche genoano…

@magolino
Caro magolino, campa cavallo se aspetti che dalla cattedrale di via Garibaldi il Sommo Pontefice o il suo Segretario di Stato ti rispondano…

Spedito da: Milano Pubblicato il: 16 ottobre 2015 alle 07:06

Enrico Vigo

GENOVA, completate le opere:

2020: messa sicurezza Bisagno-Fereggiano-Chiaravagna
2018: nodo ferroviario di Genova
2016: penultima tratta doppio binario ponente ligure
202X: ultima tratta doppio binario ponente ligure
20XX: depuratore di Cornigliano
20XX: raccordo Strada a Mare Cornigliano - aeroporto e casello A10
20XX: upgrading Lungomare Canepa ed Elicoidale San Benigno
20XX: Bettolo/Canepa, banchine e raccordo ferroviario portuale
20XX: nuovo raccordo stradale VTE-Voltri / autostrada A10
20XX: upgrading raccordo ferroviario VTE-Voltri
20XX: Terzo valico ferroviario
20XX: Blueprint di Renzo Piano
20XX: nuova diga foranea più al largo
20XX: esorcismi per liberare il mostro Stoppani Cogoleto/Arenzano
20XX: autoparco TIR attrezzato per i camion diretti al porto
20XX: progetti di adeguamento aerostazione e zone circostanti.
20XX: Metrò Genova a Martinez e Rivarolo
20XX: tramvia Valbisagno
20XX: riqualificazione urbanistica Piazzale Kennedy
20XX: pedonalizzazione Piazza Dante
20XX: riqualificazione C.so Aurelio Saffi (passeggiata lato mare)
20XX: Fascia di Rispetto di Prà e riuso sedime ex-ferrovia
20XX: un vero servizio Nave-Bus cabotaggio Voltri-Porto Antico
20XX: tunnel subalveo portuale e demolizione sopraelevata
20XX: Gronda Autostradale
20XX: completamento del cluster grattacieli di San Benigno
20XX: riqualificazione di via Cornigliano
20XX: parcheggi interscambio, limitare gli accessi auto al centro
20XX: raccolta rifiuti differenziata in % rilevante
20XX: nuovo Ospedale Galliera
20XX: chiusura della voragine presso H-San Martino
20XX: completamento del Cluster di Campi e area Ex-Colisa
20XX: raccordi Strada a Mare Corn. viabilità di sponda Polcevera
20XX: apertura traffico gallerie Borzoli e Chiaravagna (Erzelli)
20XX: Nuova Stazione Sestri P. (v.Siffredi)- Erzelli e funicolare
20XX: Insediamento Università ad Erzelli
20XX: annose lenzuolate sistemazioni urbane redatte dai Municipi
20XX: ribaltamento a mare Cantiere Navale Sestri P.
20XX: upgrading urbano aree liberate da Cantiere Navale Sestri P.
20XX: recupero aree ex-Fonderie Multedo
20XX: ristrutturazione Porto Petroli Multedo e nuova isola
20XX: liberazione aree ex-ILVA (vecchie/nuove) x riuso industriale

fatta questa gigantesca mole di opere da PIANO MARSHALL (alcune finanziate da anni) per un Rinascimento indispensabile della città, Genova potrà dirsi città normale al passo con i tempi, capace di dare un impulso al PIL significativo, nuove occasioni di lavoro e considerevole aumento del potenziale della città e delle sue attività a 360°.

Di qui, cari politici e amministratori, non si scappa. Rimboccatevi le maniche.

Spedito da: New York Pubblicato il: 16 ottobre 2015 alle 02:22

Louis

Mi permetto di far notare a Trombetta e a Vigo che l’evoluzione dei traffici e delle infrastrutture è soggetta anche ad altre vincolanti variabili. Emiri del petrolio, magnati russi, i grandi capitali stranieri stanno alla larga dall'Italia perché ci sono troppe tasse, troppa burocrazia ballerina, inaffidabilità procedurale, corruzione, revisioni stoppate dalla magistratura con lunghi processi: con questi problemi è molto difficile investire in scatole chiuse.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 15 ottobre 2015 alle 22:27

Gianni Cavallo Basso

Notizia fresca fresca da Piazza De Ferrari

Avvistato il cagnolino dal collare rosso.
Scodinzolava di fronte a un vecchio arnese di estrazione nera.
Il padrone pare consenziente.

Stop (per adesso)

Spedito da: Milano Pubblicato il: 15 ottobre 2015 alle 13:15

Enrico Vigo

TRENO GE-FI-ROMA IN 3 ORE, PRESIDENTE TOTI, ORGOGLIO LIGURIA IN PRIMIS!

Occorre andare diritti sull'obiettivo di collegare decentemente via treno Genova e Roma, le patturnie della Regione Toscana, che vorrebbe utilizzare il bacino Liguria per ottimizzare a break-even i suoi servizi ferroviari sul Tirreno, mi fanno inorridire.
Adesso basta sopportare le inaudite bizze dei nipotini di secondo letto (e padre dubbio) di Togliatti che dalla Toscana hanno ampia sponda col pro-tempore Cancelliere dello Scacchiere fiorentino che risiede (purtroppo) a Roma. Semmai che la Regione Toscana si decida a sollecitare un upgrading (segnalamento d'avanguardia innanzitutto) della linea ferroviaria LaSpezia-Massa-Firenze, mestiere dal quale non può certo esimersi, che sfrutti pure le entrature d'appartenenza piddine-renziane o qualsivoglia altro mezzo lecito, non sono certo dei principianti (Piombino docet). Ancora una volta, oggi più di ieri, giù le mani dalla Liguria, ci vuole rispetto e giusta collocazione nelle emergenze nazionali, non abbiamo certo bisogno di somarelli che si fanno acchetare dove vuole il "padrone", ma di cavalieri determinati lancia in cresta, e che esca fuori con schiettezza il LIGURIA PRIDE in ogni occasione vitale per il futuro della collettività ligure, basta catene e sottomissione alla svogliatezza e disinteresse nazionale.
Chi dell’area piddina nostrana ha orecchie per intendere (Mario Tullo), intenda.

Spedito da: ROMA Pubblicato il: 15 ottobre 2015 alle 12:50

never last blues

Timoniere e ciurma buongiorno,

mi permetto alcune osservazioni:
@buffone
Concordo che è avvilente la storia attuale dei Carbunè, ma Genova non è città di buffoni, piuttosto una città che dove vuole sa farsi i propri affair..se conviene.
@disadattatto
che sia abbandonata a se stessa conviene, perchè DIVIDE ET IMPERA è la prima regola del gioco
@Villano
Il console BENVENUTI ha già risposto, in modo esaustivo anche, sulla vision del pool di manodopera inteso dalla CULMV e dalla PIETRO CHIESA.
Era lo scorso dicembre..:-)
@Golden gate
Le compagnie nascono per sopperire ad una richiesta/esigenza di lavoro. SI AUTOGESTISCONO in primis, nel rispetto delle regole ( è il loro imput iniziale). Ed i loro Presidenti si chiamano CONSOLI.
GENOVA è una cooperativa di soci professionisti nel lavoro, di diplomazia, di regolamentazione, di equilibrio, di pace sociale..e di voti.

SPQR



Spedito da: Genova porto/aeroporto e dintorni Pubblicato il: 15 ottobre 2015 alle 10:22

magolino

...non posso che rallegrarmi nel leggere in alcuni post ed intervenire:

-Genova è sempre stata "rossa" e quindi da castigare: vedi i vari "scippi"! dagli anni 70 in poi, ad esempio quelli a pro Trieste tipo caffè,gomma ed altri/(mercati questi mondiali), come puru il Lloyd Triestino che, malgrado la maggior lunghezza del viaggio via mare, depositava a TS, per anni fino alla sua scomparsa(essendo il LLT l'unica linea italiana)) il frutto importante (vedi poi cos'è divenuto?) del nuovo mercato produttore, il FAR-EAST. (Genova, perse non poca "sugna" con la "deviazione" del LLT) Mercato emergente ed invadente per tutti, il FAR-EAST. Anche per colpa dell'Occidente che non è riuscito a gestirlo. Per arrivare lassù(TS) i costi aumentavano: pagava, però, sempre Pantalone! Ed altri ulteriori maggiori(distanza sia su gomma che FS) costi per far tornare la merce in giù, nei mercati di consumo(padania in primis).
Come ho detto tempo fà solo "quel bonanima"(si fa per dire!)
aveva capito l'antifona ed aveva "ammansito" tutti( in primis i sindacati che solo tardivamente reagirono!) portando a Genova sedi di IRI, Cantieristica etc. Gli altri( pseudocentro- sinistrorsi) non hanno capito "l'antifona" e depredando/depauperando Genova con l'assenso indiretto dei ns "rossi". Purtroppo, per il loro DNA, in tutti questi anni(padroni assoluti di tutto) non sono stati capaci ad essere gestori di attività economiche/operative: quindi "simil-capitaliste".
-ed ancora ci si rende conto(dico io finalmente) che i Porti, difficilmente potranno portare, come un tempo, "sugna" alle città in generale.
Ecco allora il mio(1998) dire: Genova deve assolutamente "inventarsi" una nuova fonte di reddito che non potrà più essere il Porto. Dato che "il Porto non porta più"!
Concludo nel confermare, se ce ne fosse ancora bisogno che, il mio GENOVA FUTURA aveva ed ha più che mai, questo scopo!
E così sia e per tutti, il mio sempre più ottimista
Ke Linse

PS/ CCIAA, se leggi questi post, ti chiedo: allora, il tuo "perdurativo" silenzio sulla ZF ed aggiungo DF e dove, nel merito, Ti ho anche scritto direttamente a cosa è dovuto?
Forse al troppo lavoro (sic) che hai, alla "involuta" dimenticanza od altro? Coraggio su: "pronamente" attendo un/a Tuo/a chiarimento/risposta.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 15 ottobre 2015 alle 10:09

Buffone

Davvero avvilente la storia della Pietro Chiesa presa a schiaffi dalla comunità portuale. Solo una città di buffoni può consentire questo scempio. Vergogna!

Spedito da: ravenna Pubblicato il: 15 ottobre 2015 alle 00:49

Murphy

Interessante o forse premonitrice la condivisione fatta su Facebook dal segretario dell’Ap della Spezia, Davide Santini, di una mia massima famosa: “Una pianificazione, per quanto attenta, non potrà mai sostituire una bella botta di culo”. Staremo a vedere, Non resta che aspettare…

Spedito da: Genova Pubblicato il: 14 ottobre 2015 alle 22:00

Disadattato

Ma ha senso abbandonare così la Pietro Chiesa?

Spedito da: Livorno Pubblicato il: 14 ottobre 2015 alle 21:52

Carlo

Non bisogna cedere alla tentazione che avverto spesso leggendo molti interventi di dire tutto e il contrario di tutto, muovendo critiche innocue a personaggi ormai innocui, gridando al dito e mai alla luna, facendo dei luoghi comuni… Così alla fine si finisce per favorire quella parte che vorremmo sbugiardare!

Spedito da: Milano Pubblicato il: 14 ottobre 2015 alle 12:36

Enrico Vigo

@ M.P.

Arrivo dal pianeta Genova e rispondo a chi si è già autoqualificato (homen nomen), risparmiandomi l'incombenza, comunque, giusto per rispolverare la memoria, a Roma (quelli che gestiscono la tesoreria e le vere elargizioni) c'è stato un bel ventennio destricolo berlusconiano che ha riservato alla Liguria fame, fame e ancora fame. Adios.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 14 ottobre 2015 alle 12:15

Michelangelo Trombetta

Ho ricevuto via mail un interessantissimo documento, disponibile per chi voglia leggerlo, sulla evoluzione del commercio mondiale.
Il commercio mondiale è in fase di stallo e continuerà così per anni in quanto sempre più i paesi emergenti produrranno a casa loro i beni per far fronte ai consumi interni oppure, per altre categorie di beni (computer ad esempio), le componenti che ora vengono importate per poi assemblare i pezzi. I numeri parlano chiaro: fino alla crisi del 2007, il rapporto tra esportazioni e PIL mondiale è stato in continua e forte crescita (correlato allo stesso incremento del rapporto tra importazioni e PIL).
Dopo la crisi questo rapporto non è più aumentato, segno che la crescita del commercio mondiale è praticamente pari a quella del PIL, cioè molto bassa.
Perché dico questo? Perché una strategia di sviluppo dei traffici del nostro porto non potrà che basarsi sulla sottrazione di quote di mercato ad altri porti.
Inoltre, in un mercato in crescita molto lenta la concorrenza si fa sul prezzo e quindi occorre tenere sotto controllo i costi di produzione.
Le analisi del passato sono obsolete e i vari livelli di break-even ipotizzati per giustificare alcuni investimenti potrebbero essere difficili da realizzare; questo perché, ripeto, bisogna battere la concorrenza che non starà a guardare.
E' un momento molto delicato: le infrastrutture non devono comportare aumento di costi di trasporto e occorre quindi avere consapevolezza, una volta individuati i traffici di break-even, che questi si possano realizzare.
Qualcuno già definisce 'sglobalizzazione' lo scenario prossimo venturo.
Michelangelo.

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