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Da domani i nuovi dazi Usa contro la Cina

Roma - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, tira dritto nella guerra commerciale contro la Cina: ha confermato che le gravose tariffe doganali sui beni cinesi entreranno in vigore domani, nonostante l’annunciata distensione degli ultimi giorni nei negoziati

Roma - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, tira dritto nella guerra commerciale contro la Cina: ha confermato che le gravose tariffe doganali sui beni cinesi entreranno in vigore domani, nonostante l’annunciata distensione degli ultimi giorni nei negoziati. Il capo della Casa Bianca è convinto inoltre che la sua pressione economica stia costringendo Pechino ad adottare una linea più moderata a Hong Kong: «Ci sono», ha affermato Trump davanti giornalisti riferendosi ai nuovi dazi. I prelievi sulle importazioni cinesi per miliardi di dollari sono destinati a intensificare la guerra commerciale tra le prime due potenze economiche del mondo.

La pressione economica, secondo Trump, assume anche un ruolo politico nella crisi di Hong Kong, dove da mesi milioni di manifestanti protestano contro il governo locale pro-Pechino: «A causa di quello che sto facendo con il commercio, si sta mantenendo la calma» spiega il presidente Usa.

La linea dura di Trump - e la sua affermazione che gli eventi di Hong Kong sono collegati alla guerra commerciale - arriva dopo la sua insistenza dell’ultima settimana secondo cui i negoziatori cinesi sono più pronti che mai a concludere un accordo.

Tuttavia, nonostante i ripetuti accenni sul fatto che i colloqui di alto livello siano ripresi, i funzionari della Casa Bianca hanno suscitato scetticismo non riuscendo a fornire dettagli sui negoziati. Trump all’inizio del mese aveva annunciato che il 1 settembre entreranno in vigore le nuove tariffe del 10% su 300 miliardi di dollari di merci. Da Pechino è arrivata la risposta con dazi su 75 miliardi di dollari di esportazioni statunitensi e Trump ha rilanciato alzando le nuove tariffe al 15%. Inoltre, i dazi esistenti del 25% su prodotti cinesi per un valore di 250 miliardi di dollari saliranno al 30% a partire dal primo ottobre.

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