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Il Parlamento europeo approva il regolamento sul copyright

Strasburgo - «Una grande vittoria per la stampa in Italia!». È il commento del presidente degli editori di giornali europei dell’Enpa Carlo Perrone.

Strasburgo - Il Parlamento europeo ha approvato le nuove regole sul diritto d’autore. Il via libera dall’aula di Strasburgo all’accordo provvisorio raggiunto a febbraio sulle nuove norme sul rispetto del diritto d’autore in Internet è passato con 348 sì, 274 no e 36 astenuti. Le nuove norme Ue sul copyright, che includono salvaguardie alla libertà di espressione, consentiranno a creatori ed editori di notizie di negoziare con i giganti del web.

Si conclude così il processo legislativo, iniziato nel 2016, per il Parlamento europeo (foto ). Spetterà ora agli Stati membri, nelle prossime settimane, dare l’ultimo ok formale. La direttiva intende garantire che diritti e obblighi del diritto d’autore di lunga data, validi nel mondo offline, si applichino ora anche online. YouTube, Facebook e Google News sono alcune delle piattaforme online che saranno più direttamente interessate dalla nuova legislazione. Queste ultime diventano ora direttamente responsabili dei contenuti caricati sui loro siti.
La riforma mira infatti ad aumentare le possibilità dei titolari dei diritti, in particolare musicisti, artisti, creativi ed editori, di negoziare accordi migliori sulla remunerazione derivata dall’utilizzo delle loro opere diffuse sulle piattaforme web. Gli editori di stampa acquisiscono inoltre il diritto di negoziare accordi (che restano facoltativi) sui contenuti editoriali utilizzati dagli aggregatori di notizie. Numerose disposizioni sono poi specificamente concepite per garantire che Internet rimanga uno spazio aperto di libertà di espressione. Per gli utenti di internet, però, tutto resta come prima: non ci sono tasse sui link e gli snippet brevi - ossia le corte frasi di presentazione di un articolo che compaiono per esempio nei feed di notizie di Google o sulle bacheche Facebook - restano fuori dalla tutela dei diritti d’autore. Il caricamento di opere protette per citazioni, critiche, recensioni, caricature, parodie o pastiche è poi stato protetto ancor più di prima, garantendo specificatamente che meme e GIF continuino ad essere disponibili e condivisibili sulle piattaforme online (foto ).

«Una grande vittoria per la stampa in Italia!». È il commento del presidente degli editori di giornali europei dell’Enpa Carlo Perrone dopo l’approvazione da parte del parlamento europeo alla riforma sul copyright. «Questo è un voto storico per l’anima e la cultura dell’Europa», ha sottolineato Perrone, con una riforma del copyright che «sarà essenziale per il futuro degli editori di stampa e il giornalismo professionista» dove «gli utenti del web si vedono ora garantito un internet democratico e pluralista».

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