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«Gas, nel 2030 fabbisogno a 25 mega tonnellate»

Genova - Il gas naturale liquefatto è una fonte ecologica dalle grandi potenzialità ma per sfruttarle appieno è necessario avere infrastrutture adeguate e norme che incoraggino le imprese a investire.Così Assogasliquidi alla Genoa Shipping Week

Genova - Il gas naturale liquefatto è una fonte ecologica dalle grandi potenzialità ma per sfruttarle appieno è necessario avere infrastrutture adeguate e norme che incoraggino le imprese a investire. È questo il messaggio lanciato da Assogasliquidi, l’associazione di Federchimica che rappresenta il settore dei gas liquefatti e che ha oggi partecipato alla Genoa Shipping Week, che si è appena conclusa, nell’ambito della sessione dedicata allo sviluppo del sistema logistico e marittimo.

L’inserimento del Gnl nella direttiva Dafi tra le fonti sulle quali puntare per una crescita rispettosa dell’ambiente e lo sviluppo delle infrastrutture di approvvigionamento in corrispondenza sia dei corridoi di mobilità terrestre che dei corridoi di trasporto marittimo, testimoniano, a parere di Assogasliquidi, la centralità che ha assunto questa fonte nelle politiche a lungo termine di salvaguardia ambientale. Il 2018 ha confermato la crescita della domanda di Gnl per il trasporto marittimo, a livello mondiale, pari a circa 10 mega tonnellate, per una flotta globale composta da 159 navi e altre 145 sono previste in consegna.

Nel medio periodo le proiezioni vedono un incremento considerevole dei consumi di GNL per il trasporto marittimo, con una domanda globale di prodotto che nel 2030 potrebbe attestarsi sulle 25 mega tonnellate, cioè oltre il 150% rispetto allo scorso anno. Secondo Assogasliquidi si tratta pertanto di un’opportunità da non perdere, soprattutto per l’Italia, vista la sua posizione nel Mediterraneo. Per questo se da una parte, come dimostrato con il piano integrato energia e clima, si guarda favorevolmente allo sviluppo del Gnl nei diversi settori di utilizzo, dall’altra l’assenza di una rete di approvvigionamento nazionale risulta uno dei principali fattori limitanti per lo sviluppo della catena logistica.

Assogasliquidi, anche attraverso una consultazione svolta dalle istituzioni sul recente piano nazionale energia e clima per il 2030, ha presentato le sue proposte volte a favorire lo sviluppo e l’utilizzo del Gnl. Per il settore marittimo, è la proposta di Assogasliquidi, servirebbero norme per defiscalizzare la costruzione di depositi e/o distributori di Gnl nei porti, tariffe portuali per agevolare l’utilizzo di mezzi marittimi a Gnl, e la previsione di provvedimenti premianti e di sostegno economico per le flotte navali alimentate a Gnl e per la realizzazione di unità navali adeguati ai servizi di small scale e al rifornimento da nave a nave.

In più, sostiene l’associazione aderente alla Federchimica, servirebbe un approccio uniforme nei processi autorizzazione delle diverse operazioni di rifornimento navale; bisognerebbe favorire lo sviluppo dell’infrastruttura di approvvigionamento in sede portuale anche attraverso l’individuazione di opportune aree dedicate e sarebbe necessaria anche un’integrazione delle procedure indicate nel 2002 dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e che disciplinano l’attività di bunkeraggio nei porti marittimi, al fine di tenere conto delle specificità delle operazioni di bunkeraggio di Gnl e garantire così un quadro normativo completo ed omogeneo su tutto il territorio nazionale. Assogasliquidi sta collaborando con le istituzioni competenti per realizzare quanto necessario, dal punto di vista tecnico e normativo, per avere uno sviluppo pieno delle infrastrutture di approvvigionamento e distribuzione di Gnl.

L’associazione ha anche contribuito sia nel farsi promotrice di un accordo di programma con le altre associazioni, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, volto alla collaborazione tra le diverse sigle per lo sviluppo del Gnl; sia nel lavoro realizzato con i Vigili del Fuoco, per la realizzazione della Guida tecnica di prevenzione incendi per l’analisi dei progetti di impianti di stoccaggio di Gnl superiori a 50 tonnellate, fondamentale per la costruzione di impianti small scale sul territorio nazionale.

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