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Petrolio, l’Iran denuncia il patto Riad-Mosca

Vienna - Il ministro iraniano del Petrolio, Bijan Namdar Zanganeh ha denunciato il carattere unilaterale dell’accordo tra Russia e Arabia Saudita sui tetti alla produzione di greggio. Domenica scorsa Putin ha annunciato che si va verso un’estensione di nove mesi dell’accordo tra i Paesi dell’Opec

Vienna - Il ministro iraniano del Petrolio, Bijan Namdar Zanganeh ha denunciato il carattere unilaterale dell’accordo tra Russia e Arabia Saudita sui tetti alla produzione di greggio.

Domenica scorsa il presidente russo, Vladimir Putin, a margine del G20, ha annunciato che si va verso un’estensione di 9 mesi dell’accordo tra i Paesi dell’Opec+ sui tagli alla produzione di petrolio.

Russia e Arabia Saudita, rispettivamente leader dei Paesi non Opec e Paesi aderenti all’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, hanno raggiunto un accordo per prorogare i tagli decisi a fine 2018 e in vigore dal primo gennaio di quest’anno. Zanganeh ritiene che sostenere un’estensione dei limiti produttivi in vigore «non è una decisione presa in sede Opec». Zanganeh fa sapere che non intende bloccare l’estensione dell’accordo sulla produzione dell’Opec +, ma avverte che il cartello Opec potrebbe «morire» se l’Arabia Saudita e la Russia continueranno ad accordarsi «unilateralmente» sui tetti di produzione.

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