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Ora può saltare il club dei Grandi del petrolio / IL RETROSCENA

New York - L’uscita del Qatar dall’Opec è un terremoto, perché oltre alle sue ragioni specifiche, avviene sullo sfondo di un dibattito che sta mettendo in discussione la stessa sopravvivenza dell’organizzazione, anche da parte dell’Arabia Saudita

New York - L’uscita del Qatar dall’Opec è un terremoto, perché oltre alle sue ragioni specifiche, avviene sullo sfondo di un dibattito che sta mettendo in discussione la stessa sopravvivenza dell’organizzazione, anche da parte dell’Arabia Saudita. La motivazione della mossa data dal ministro Saad al Kaabi è che il suo paese produce poco petrolio, e vuole concentrarsi invece sulle sue enormi risorse di gas, che rappresentano il futuro. Tutto ciò è vero, ma non basta a spiegare la decisione. Un’altra ragione molto forte è quella geopolitica. Da diciotto mesi Riad e i suoi alleati hanno imposto l’embargo al Qatar, accusandolo di sostenere l’Iran e il terrorismo.

LEGGI L’ARTICOLO SUL SECOLO XIX (A PAGINA 7)

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