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Enti petroliferi unificati: piano per il greggio libico / RETROSCENA

Palermo - «Follow the money», dice il noto proverbio americano. Segui i soldi se vuoi capirne di più. Vale anche per la Libia. Non per caso ieri uno dei due tavoli di lavoro, più importante ancora di quello sulla sicurezza nella capitale, era dedicato alle questioni economiche

Palermo - «Follow the money», dice il noto proverbio americano. Segui i soldi se vuoi capirne di più. Vale anche per la Libia. Non per caso ieri uno dei due tavoli di lavoro, più importante ancora di quello sulla sicurezza nella capitale, era dedicato alle questioni economiche. A guidarne i lavori, Sebastiano Cardi, ex ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite. Inutile inseguire formule politiche e istituzionali, è la premessa implicita di questa Conferenza internazionale, se prima non si trova la quadra su quello che è l’argomento più dirompente per le milizie libiche, affamate di potere, ma soprattutto di soldi, e cioè come distribuire i dollari del petrolio. E qui qualche barlume di speranza si intravede: tutte le parti libiche hanno concordato che occorre superare la partizione tra due Banche centrali e due Enti petroliferi che si guardano in cagnesco, basati su Tripoli e Bengasi.

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