SERVICES

Petrolio, la Russia non prevede nuovi tagli

Mosca - Non c’è un accordo sulla riduzione della produzione petrolifera di oltre i 300.000 barili al giorno.

Mosca - Non c’è un accordo sulla riduzione della produzione petrolifera russa di oltre i 300.000 barili al giorno. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, rispondendo oggi ai giornalisti che chiedevano se la Russia prevedesse un’ulteriore riduzione della produzione e se il presidente avesse dato incarico in questo senso al ministro dell’Energia Aleksandr Novak, in vista della riunione ministeriale dei paesi Opec e non, prevista a San Pietroburgo a fine mese. «Sapete quali sono gli accordi e i tetti previsti oggi. - ha detto Peskov - Altri accordi al momento non esistono». La Russia ha in programma di ospitare un incontro dei ministri dei paesi membri Opec e di altri petrostati non aderenti al cartello il prossimo 24 luglio a San Pietroburgo.

In quest’occasione, i partecipanti potranno formulare raccomandazioni da estendere agli altri Paesi membri dell’accordo oppure apportare aggiustamenti al patto per ridurre la produzione di 1,8 milioni di barili al giorno, fino a marzo 2018 e la cui estensione è stata decisa, e approvata anche da Mosca, a maggio. Una parte del governo russo, secondo quanto rivelato di recente da Bloomberg, si oppone sia a un aumento dei tagli che a un ulteriore prolungamento dell’accordo sul congelamento della produzione. Ufficialmente, il ministro Novak non si è ancora espresso sulla possibilità di confrontarsi con l’Opec su ulteriori riduzioni della produzione di oro nero.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››