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Petrolio, la super-produzione libica inquieta i Paesi Opec

Tripoli - È quanto riporta il Wall Street Journal, che ricorda come i prezzi dell’oro nero siano saliti di oltre il 19% dalla decisione dell’Opec del 30 novembre, ma la crescita costante della produzione in Libia pone ora in discussione la decisione dell’Organizzazione di esentare il paese dai tagli a causa delle recenti turbolenze interne.

Tripoli - La produzione libica di petrolio è più che triplicata negli ultimi sei mesi, rischiando di ostacolare i piani dell’Opec di alzare il prezzo del greggio riducendo la produzione su scala mondiale. È quanto riporta il Wall Street Journal, che ricorda come i prezzi dell’oro nero siano saliti di oltre il 19% dalla decisione dell’Opec del 30 novembre, ma la crescita costante della produzione in Libia pone ora in discussione la decisione dell’Organizzazione di esentare il paese dai tagli a causa delle recenti turbolenze interne. Adesso le milizie che occupavano i giacimenti hanno trovato un’intesa con la National Oil Company per la riapertura dei pozzi, lasciando gli impianti intatti e spostando i combattimenti in altre zone del Paese. Il risultato è stato immediato: la produzione libica è salita ai massimi degli ultimi tre anni, a 708.000 barili al giorno in questa settimana, dopo essere scesa anche sotto 200.000 barili al giorno.
Ancora lontani dal picco di 1,6 milioni di barili al giorno ma sicuramente in grado di incidere sul prezzo del greggio.

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