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L’Ivass alle compagnie: «Investite in grandi opere»

Roma - Destinare alle grandi opere pubbliche e al finanziamento delle piccole e medie imprese «una parte importante» delle risorse che le compagnie di assicurazione italiane investono nell’economia, anche sotto forma di titoli di Stato. È il suggerimento del dg dell’Ivass, Fabio Panetta

Roma - Destinare alle grandi opere pubbliche e al finanziamento delle piccole e medie imprese «una parte importante » delle risorse che le compagnie di assicurazione italiane investono nell’economia, anche sotto forma di titoli di Stato (le compagnie italiane controllano il 15% del debito sovrano, è stato rilevato ieri dalla presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina), obbligazioni societarie e partecipazioni azionarie.

Questo il suggerimento del presidente dell’Ivass e direttore generale di Bankitalia, Fabio Panetta, in occasione dell’assemblea annuale dell’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici, dove sono stati snocciolati i risultati raggiunti dalle assicurazioni italiane nell’ultimo anno.

Le risorse che il settore investe nell’economia «sono ingenti» ha ricordato Panetta, precisando che il tesoretto raggiunge 843 miliardi di euro e che la componente in titoli di Stato è di 360 miliardi, in prevalenza italiani.

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