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Gorno Tempini torna in Cdp: è il nuovo presidente

Roma - Giovanni Gorno Tempini è il nuovo presidente di Cdp,indicato «unanimemente» dalle fondazioni di origine bancaria come «il candidato ideale a succedere al presidente uscente Massimo Tononi».

Roma - Giovanni Gorno Tempini è il nuovo presidente di Cdp: indicato «unanimemente» dalle fondazioni di origine bancaria come «il candidato ideale a succedere al presidente uscente Massimo Tononi» torna ai vertici della Cassa dopo esserne stato l’amministratore delegato dal maggio del 2010 (nominato durante il Governo Berlusconi, con Giulio Tremonti al Ministero dell’Economia) e fino al luglio del 2015 (quando lasciò l’incarico durante il Governo Renzi). È stato il presidente dell’Acri, Francesco Profumo, ad annunciare la nomina approvata in cda (è poi previsto il passaggio in assemblea, convocata per il 5 e 7 novembre) sottolineando i «requisiti» individuati dalle 61 fondazioni di origine bancaria azioniste di Cdp, il «profilo adatto al ruolo» che «al termine di un percorso condiviso» ha portato le fondazioni a far ricadere la scelta sul manager bresciano: «una figura autorevole, capace di intrattenere rapporti istituzionali in Italia e a livello internazionale, dotata di competenze finanziarie e industriali per presidiare i diversi fronti in cui interviene la Cassa, e che avesse una conoscenza pregressa di Cdp per poter essere subito operativa»; «Rispetto a questo profilo sono state vagliate diverse candidature e quella di Gorno Tempini è risultata essere, senza dubbio, la più aderente ai requisiti individuati».

È per statuto che l’indicazione del presidente arriva dalle fondazioni bancarie, secondo azionista di Cdp con il 15,93%. Con questa scelta - sottolinea ancora Profumo - «siamo certi che Cassa Depositi e Prestiti potrà proseguire con serenità nel suo impegno di promozione dello sviluppo sostenibile e inclusivo del Paese e nell’attuazione del suo piano industriale 2019-21». Massimo Tononi lascia dopo quindici mesi: era stato nominato presidente a luglio 2018 contestualmente alla nomina dell’A.d. (indicato dal Tesoro, primo socio con l’82,77%), Fabrizio Palermo, che prosegue ora nel lavoro sul piano triennale presentato a dicembre 2018.

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