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La Baviera studia la Belt and Road Initiative

Francoforte - La Belt and Road Initiative (BRI) proposta dalla Cina può aiutare le aziende dello stato federato tedesco della Baviera a entrare in nuovi mercati e agevolare l’accesso alle materie prime.

Francoforte - La Belt and Road Initiative (BRI) proposta dalla Cina può aiutare le aziende dello stato federato tedesco della Baviera a entrare in nuovi mercati e agevolare l’accesso alle materie prime. Lo afferma il centro di ricerca tedesco Ifo Institute in uno studio pubblicato ieri. Lo studio dell’istituto con sede a Monaco stima pari all’8% l’aumento degli scambi tra la Baviera e la Cina grazie alla BRI, prevedendo una crescita di 2,2 miliardi di euro di esportazioni verso il Paese asiatico. Inoltre gli scambi tra la Baviera e i Paesi di transito nell’Asia centrale potrebbero aumentare del 3 percento, con un’espansione delle esportazioni verso questi Paesi e regioni di 53 milioni di euro. «Le infrastrutture migliorate dall’iniziativa contribuirebbero prima di tutto a ridurre i costi di trasporto», ha sottolineato l’istituto che allo stesso tempo ha invitato alla cautela riguardo i rischi per gli investimenti in regioni come l’Asia centrale, dove i livelli di rischio economico e politico rimangono elevati. Inoltre l’istituto ha esortato i politici tedeschi a delineare il quadro normativo necessario per rendere la Belt and Road Initiative un successo economico per la Baviera e la Germania in generale.

«Questo consentirebbe ad aziende europee di beneficiare dei cambiamenti nei Paesi BRI e rimanere competitivi», ha osservato l’Ifo, aggiungendo che varrebbe la pena approfondire i rapporti con questi Paesi e lavorare per creare una base legale ed economica affidabile per gli affari, in maniera da facilitare alle aziende tedesche l’accesso a questi mercati.

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