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Carige, Moody’s: «Possibili altri scenari dopo l’addio di Blackrock»

Milano - Lo sostengono gli analisti di Moody’s in una nota in cui viene precisato che tra questi è inclusa una «combinazione con un partner più forte».

Milano - Il passo indietro di Blackrock dal salvataggio di Carige «non lascia buoni presagi» per il tentativo di salvarla evitando l’impiego di denaro pubblico ma lascia ancora aperti «altri scenari». Lo sostengono gli analisti di Moody’s in una nota in cui viene precisato che tra questi è inclusa una «combinazione con un partner più forte, sebbene le ragioni che hanno indotto Blackrock a lasciare potrebbero scoraggiare altri investitori». Una valutazione che si riflette in una revisione con «direzione incerta» sulle prospettive per il giudizio sul merito di credito di Carige.

Qualora Carige «non fosse in grado» di giungere ad una «soluzione con privati del settore», secondo Moody’s, «il governo potrebbe dover intervenire con una vera e propria nazionalizzazione di fatto» del valore di «un miliardo di euro», uno scenario che «potrebbe essere positivo per gli obbligazionisti senior e i correntisti, dato che non sono soggetti alla ripartizione degli oneri (burden sharing), ma probabilmente negativo per quelli subordinati». Quanto all’impegno dello Stato, il miliardo eventualmente messo sul piatto da parte del Tesoro, «rappresenta circa lo 0,06% del Pil, ma le finanze pubbliche sono già sotto pressione a causa di una crescita economica inferiore alle stime spiegano gli analisti di Moody’s - che obbligano l’Italia a raggiungere obiettivi concordati con la Commissione Europea, con cui si dovrebbe riaprire un tavolo di confronto».

«Stiamo seguendo gli sviluppi su banca Carige», ma «la responsabilità di trovare soluzioni spetta innanzitutto e sopratutto ai commissari». Lo ha detto un portavoce della Commissione europea, Ricardo Cardoso

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