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Occhi puntati su Tav, attesa per Moody’s / FOCUS

Roma - Nella settimana economica gli occhi sono puntati sul dossier Tav, dopo la lettera inviata dal governo italiano alla società italo-francese Telt incaricata di realizzare e gestire la linea ferroviaria dell’Alta velocità Torino-Lione

Roma - Nella settimana economica gli occhi sono puntati sul dossier Tav, dopo la lettera inviata dal governo italiano alla società italo-francese Telt incaricata di realizzare e gestire la linea ferroviaria dell’Alta velocità Torino-Lione. Il governo invita la società ad «astenersi, con effetti immediati, da qualsiasi ulteriore attività che possa produrre ulteriori vincoli giuridici ed economici per lo Stato italiano con riguardo ai bandi di gara» e annuncia di voler «ridiscutere integralmente il progetto».

Telt replica che non farà partire le gare senza il via libera preventivo dei due governi, ma il consiglio d’amministrazione che si riunirà domani autorizzerà gli inviti per i lotti francesi della galleria. L’iter dunque sarà avviato in modo da «rispettare il termine del 31 marzo» per avere il finanziamento europeo per il 2019. Sul fronte parlamentare, entra invece nel vivo l’iter del cosiddetto decretone, che introduce quota 100 per le pensioni anticipate e il reddito di cittadinanza. È a Montecitorio che si dovranno sciogliere i diversi nodi rimasti irrisolti al Senato, tra cui il principale è quello dei navigator.

Proprio lunedì si tiene una conferenza straordinaria delle Regioni - cui spetta la competenza sui centri per l’impiego - durante la quale il governo dovrebbe fornire l’impianto complessivo del reddito di cittadinanza e tutte le misure di coordinamento indispensabili per il funzionamento dell’attività dei navigator.

Sempre lunedì il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, vola a Bruxelles per la riunione dell’Eurogruppo, che ha al centro dei lavori i risultati della seconda missione di sorveglianza rafforzata in Grecia, e il giorno successivo partecipa all’Ecofin. Mercoledì il ministro è impegnato al Senato in un’audizione sul federalismo fiscale. C’è poi attesa, venerdì, per il giudizio sull’Italia dell’agenzia di rating Moody’s, la cui ultima revisione risale al 19 ottobre.

In quella data, l’agenzia ha declassato il nostro Paese a Baa3 dal precedente Baa2, portandolo a un gradino sopra il livello spazzatura, con un previsione che comunque resta stabile: in prospettiva è possibile recuperare. Tra gli appuntamenti finanziari, da segnalare la presentazione a Milano del Piano Strategico 2019-2022 di Eni e il bilancio 2018 di Leonardo.


LA PAROLA A TELT
Partirà domani la procedura degli avvisi per la manifestazione di interesse relativi alla linea ad alta velocità Torino-Lione, banco di prova di tenuta del governo. Il via libera è arrivato con la lettera scritta dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, indirizzata ai vertici di Telt, la società mista italo-francese che dovrà realizzare l’opera. Nella lettera Conte scrive che «i capitolati di gara non partiranno senza l’avallo del governo».

Quello che si avvia domani, per il governo italiano, è solo una prima fase della procedura che consiste nell’invito a presentare le candidature per eseguire le opere necessarie alla costruzione della linea. Ma le posizioni di Lega e MoVimento 5 Stelle restano distanti. Il capo politico del M5s, Luigi Di Maio, non cede sul no alla realizzazione dell’opera, mentre Matteo Salvini, segretario della Lega, apre a una ridiscussione del progetto purchè si dia il via libera alla Tav. Sullo sfondo, resta lo spettro di una crisi di governo, nonostante tutti e tre gli attori principali abbiano pubblicamente affermato che non è quello lo sbocco a cui guardano.

Domani, alle 13.00, Salvini riunirà a Milano il Consiglio federale della Lega. Inevitabilmente la settimana politica sarà condizionata dalla vicenda del Tav e dal conseguente dibattito fra le forze politiche. Sul fronte opposto, si delineano sempre più i contorni della nuova stagione del Partito democratico, dopo la scommessa vinta sull’affluenza alle primarie e la vittoria di Nicola Zingaretti.

Mentre prosegue il dibattito sulla strategia elettorale in vista delle europee, dopo la frenata sulla lista unica, domenica si riunirà l’assemblea nazionale dei democratici per ratificare l’elezione del governatore del Lazio alla guida del partito. L’appuntamento, che si svolgerà a Roma all’hotel Ergife, servirà anche a eleggere il nuovo presidente: il neo segretario dovrebbe proporre il nome di Paolo Gentiloni. Sempre l’assemblea procederà all’elezione della Direzione, con la successiva nomina del tesoriere, che dovrebbe essere Luigi Zanda. Dopo l’assemblea il segretario potrebbe nominare la segreteria dem.

Quanto all’attività parlamentare, l’Aula di Montecitorio sarà impegnata con l’esame della legge Europea e della proposta di legge in materia di accesso aperto all’informazione scientifica. Nessuna seduta, invece, per l’Aula del Senato, così da consentire alle commissioni di terminare i lavori sui provvedimenti in esame. Martedì il premier Giuseppe Conte sarà in audizione al Copasir.

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