SERVICES

Truffa diamanti, le carte dell’accusa: regali e favori / IL CASO

Milano - Regali di Natale, anche manufatti archeologici, da parte della società Italmarket Diamond Business.

Milano - Regali di Natale, anche manufatti archeologici, da parte della società Italmarket Diamond Business ai vertici di Banco Bpm e di Unicredit. Il risvolto emerge dalla lettura del decreto che ha portato ieri al sequestro preventivo di 700 milioni di euro nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sulla presunta maxi truffa dei diamanti. «IDB ha fatto regali dai vertici del Banco Bpm e di Unicredit - è scritto nel documento firmato dal gip Natalia Imarisio - nonostante negli accordi si prevedesse espressamente che “nessun dipendente, funzionario o incaricato della banca potrà dare o ricevere in relazione al presente accordo commissioni, compensi, benefici, regali o omaggi».
La Guardia di Finanza, spiega il giudice, «ha quantificato i regali che la società ha fatto ai vertici delle banche per un valore pari ad almeno 99 mila euro tra soggiorni presso strutture alberghiere, oggetti di archeologia eccetera. Nel corso della perquisizione eseguita presso la sede di IDB il 21 giugno 2017, la Guardia di Finanza ha rinvenuto nel pc di Claudio Giacobazzi, all’epoca dominis della IDB, una serie di elenchi nominativi e una serie di mail aventi ad oggetto i soggiorni presso strutture alberghiere».

In particolare, «sono stati rinvenuti numerosi file aventi la denominazione “Lista regali Natale”, “Lista regali Natale 2” (files creati dal 2012 al 2016). All’interno del file “Regali di Natale”, è compresa un’altra lista denominata “Regali archeologi 2016” che reca accanto ai nominativi di manager e dirigenti delle banche l’indicazione di manufatti di tipo archeologico. Tra questi, anche il dg di Banco Bpm Maurizio Faroni. Sempre dal decreto, emergono due erogazioni, la prima da 100 mila euro e la seconda da 50 mila euro, versate nel 2007 e nel 2008 a favore dell’associazione «Amici di Francesco Onlus» fondata e presieduta da Faroni, tra gli indagati nell’inchiesta. Ad effettuare le due donazioni, per un totale di 150 mila euro, è stata la Italmarket Diamond Business, finita nel mirino degli inquirenti insieme alla Diamond Private Investment (Dpi) e alle cinque banche (Banco Bpm, Unicredit, Intesa SanPaolo, Mps e Banca Aletti) ora sotto indagine insieme a una settantina di persone accusate a vario titolo di truffa aggravata, autoriciclaggio e ostacolo agli organi di vigilanza. Il fenomeno delle «regalie ai dirigenti» delle banche era «una prassi», sottolinea il giudice milanese a fronte della «rabbia del personale che, per contro, si sente dai maggiori responsabili abbandonato». Uno dei dirigenti di Banco Bpm, Angelo Lo Giudice, nel giugno 2018 si lamenta con un collega della «gente che ha avuto regali dalla società, viaggi, soggiorni con la famiglia in località termali e cose di questo tipo...». In un’altra conversazione, sempre del giugno scorso, lo stesso manager chiede «per quale motivo chi ha fatto materialmente le cose, chi ha preso dei soldi, chi ha preso dei regali e chi ha fatto cose turche in questo momento è seduto al suo posto».

***

Il Monte dei Parchi di Siena interviene sulla vicenda dello scandalo relativo alla vendita di diamanti precisando di aver già iniziato «da mesi» a rimborsare «al 100 per cento i consumatori». La precisazione arriva tramite la presidente di Mps, Stefania Bariatti, che in merito all’indagine sulla cosiddetta “truffa sui diamanti”, ha spiegato che «noi ci siamo difesi davanti all’Antitrust e siamo stati sanzionati e non abbiamo impugnato la decisione dell’autorità. Adesso stiamo leggendo le carte, siamo già partiti da mesi con il rimborso anche se forse la stampa non se n’è accorta e nemmeno qualche associazione di consumatori, rimborsando al 100% i consumatori». Quindi, ha concluso Bariatti a margine del Comitato esecutivo dell’Abi, «continuiamo con questo rimborso. Leggiamo le carte e vediamo cosa ci viene notificato».
«Intesa Sanpaolo, in merito alla vicenda della vendita di diamanti da parte di due società terze attraverso il circuito bancario, sta collaborando con la magistratura per chiarire la correttezza del proprio operato». Lo si apprende da un portavoce di Intesa Sanpaolo. «La Banca - aggiunge - ricorda di aver inviato, oltre un anno fa, a tutti i clienti interessati dalla vicenda una lettera in cui dichiarava la propria disponibilità a riacquistare i diamanti allo stesso prezzo pagato originariamente. Ad oggi il 60% circa dei clienti ha richiesto ed ottenuto la rivendita dei diamanti».

***

«La filiale percepiva una commissione di circa il 15% del controvalore acquistato dal cliente. Questa forma di investimento è andata molto in quel periodo in quanto il rendimento delle altre forme di investimento era all’epoca piuttosto basso, aggirandosi circa sull’1-2%». Così un direttore di filiale del Banco Popolare (ora Banco Bpm) ha raccontato agli investigatori, in una testimonianza agli atti dell’inchiesta milanese sulla presunta truffa sui diamanti, quanto fosse redditizia per gli istituti di credito la vendita ai clienti dei preziosi. «Nella mia carriera ed esperienza bancaria - ha aggiunto il testimone, sentito nel maggio 2018 - non ho mai visto alcun prodotto che garantisse alla banca un rendimento del 15%».
Per gli inquirenti, infatti, come si legge negli atti, «è evidente come le banche abbiano “irrobustito” i propri bilanci» grazie «alle commissioni incassate dalla vendita di diamanti», «notevolmente superiori ai rendimenti garantiti dalla commercializzazione di altri prodotti finanziari in una fase difficile di congiuntura economica, che si aggiravano all’1-2%». Un altro direttore di filiale di Unicredit, sempre teste nell’indagine, ha spiegato che «si trattava di un prodotto ad alta redditività per la Banca», perché presentava «marginalità maggiori, rispetto ad altri prodotti finanziari proposti in filiale». In particolare, ha riferito il teste, «con l’investimento in diamanti, la banca aveva un ritorno del 18%, pertanto nove molte maggiore», rispetto ad altri prodotti come le obbligazioni bancarie estere.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››