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Nuovo contratto per i dipendenti del gruppo Rina

Genova - L’impianto contrattuale, che riguarda anche il personale impiegato nelle società recentemente acquisite sul territorio nazionale dall’azienda operativa in tutto il mondo, rappresenta la conclusione di un processo iniziato nel 2014.

Genova - Nuovo contratto per i dipendenti del gruppo Rina, colosso che opera principalmente nel settore delle certificazioni e occupa in città circa ottocento lavoratori su un totale di duemila in Italia.

L’impianto contrattuale, che riguarda anche il personale impiegato nelle società recentemente acquisite sul territorio nazionale dall’azienda operativa in tutto il mondo, rappresenta la conclusione di un processo iniziato nel 2014 che aveva come obiettivo principale «il mantenimento del contratto collettivo nazionale Rina e la sua estensione applicativa all’interno del gruppo che, in questi anni è cresciuto notevolmente», si legge in una nota dell’azienda.

Ugo Salerno, amministratore delegato del Rina, ha spiegato che «questo contratto coniuga volontà di riflettere nell’impianto contrattuale la forte identità aziendale del gruppo con l’esigenza di attrarre e trattenere il capitale umano che da sempre rappresenta il nostro patrimonio più importante. Gli accordi presi - precisa - garantiscono l’applicazione di politiche di welfare innovative e strumenti di flessibilità, che si aggiungono ad altre già introdotte dall’azienda come lo smart working. Grazie a questo contratto, il personale a cui si applica godrà dell’estensione di un’assicurazione sanitaria di eccellente livello, per la tutela dei dipendenti e delle loro famiglie. Inoltre, l’adozione di un premio di produttività per tutto il personale del gruppo consentirà di massimizzare la spinta al raggiungimento degli obiettivi individuali ed aziendali».

Le associazioni di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, assieme alla rsu aziendale, hanno espresso «soddisfazione per la positiva conclusione del lungo percorso di rinnovo del contratto del Rina che ha portato i lavoratori a condividere lo stesso impianto contrattuale, confermando la solidità e le prospettive di crescita del gruppo. La valutazione del referendum votato da tutti i lavoratori ha riportato un importante risultato con riscontri positivi mediamente superiori all’80%». Il gruppo opera nei comparti energia, marine, certificazione, infrastrutture e trasporti. Nel 2017 ha raggiunto un fatturato di 437 milioni di euro. Conta 170 uffici in 65 Paesi nel mondo.

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