SERVICES

Il porto di Amburgo prenota i treni Hyperloop / IL CASO

Genova - In Germania il primo test europeo: la merce viaggerà a oltre mille chilometri orari tra il terminal container e una stazione di smistamento.

Genova - Per i container potrebbe essere più semplice che per l’uomo. E anche più rapido. Non tanto per la velocità, che rimane sui mille chilometri orari, quanto per i tempi. Gli inglesi sono convinti che la merce potrà viaggiare ad altissima velocità già tra cinque anni, gli uomini dovranno invece aspettarne almeno venti. Per questo i progetti per portare Hyperloop nei porti hanno cominciato ad accelerare. Il primo test sarà Amburgo, il principale scalo tedesco che sfiora i 9 milioni di teu all’anno. Sulle banchine della Hhla, uno dei più importanti operatori del Northern Range, sarà costruito il primo sistema high speed di trasporto della merce.

I container sbarcati dalle navi saranno sistemati su capsule costruite appositamente per far viaggiare il carico a mille chilometri orari. La destinazione sono i terminal intermodali dell’interno che distribuiranno la merce in modo tradizionale: su treno o camion. Per i tedeschi la questione non è solo tecnologica, ma di onore: «Renderemo più efficiente tutta la catena logistica del nostro porto e doteremo la Germania di un modello di mobilità all’avanguardia» ha spiegato Angela Titzrath, presidente del board di Hhla che ieri ha firmato un accordo Hyperloop Transportation Technologies (Htt). Le merci nel Nord Europa ora viaggiano soprattutto via treno e sono i binari la strada preferita per far uscire i container dai porti. Mancava la velocità, non l’efficienza: «Ma non ci concentreremo solo sull’aspetto relativo ai tempi – ha spiegato Dirk Ahlborn, fondatore e ceo di Htt – La nostra sfida per il porto di Amburgo è riuscire a soddisfare le particolari esigenze operative dello scalo».

Il modello quindi deve essere replicabile, perché sia venduto ad altri porti nel mondo. Per ora è tutto in fase sperimentale: il primo passo sarà la costruzione di una stazione per i test. Contemporaneamente saranno progettate e realizzate le capsule che dovranno trasportare i container nel tubo. In Europa è il primo serio tentativo di far sbarcar le merci ad alta velocità. In Francia ci stanno provando, ma il progetto è per il trasporto passeggeri. Solo Dubai aveva anticipato l’idea che sta prendendo forma adesso con la nascita della nuova società Cargospeed. Il sistema è simile a quello europeo ed è stato pensato da Richard Branson, il patron del colosso Virgin che ha deciso di investire sulla nuova forma di trasporto immaginata da Elon Musk pochi anni fa, e dal sultano Ahmed bin Sulayem, numero uno del colosso arabo dei trasporti marittimi, Dp World. Cargospeed potrebbe bruciare sul tempo Amburgo e far partire la prima capsula piena di pacchi da spedire entro il 2020, in tempo per l’Expo di Dubai. Per gli analisti rimane comunque un obiettivo molto difficile, perchè mancano ancora studi e approfondimenti sulla fattibilità di un viaggio a più di mille chilometri orari dentro un tubo sotto vuoto, lungo centinaia di chilometri. La possibilità di spedire la merce a prezzi molto contenuti, in poche ore e ovunque nel mondo, però fa gola ad Amazon, non più solo agli eccentrici miliardari come Musk e Branson. Così anche i porti come Amburgo si preparano alla rivoluzione.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››