SERVICES

«La Via della Seta? Farci conoscere è il primo passo» / INTERVISTA

«Oltre all’aumento dell’interscambio commerciale – dice Alberto Banchero, presidente di Assagenti -, l’opportunità deriva anche dal rafforzamento del flusso degli investimenti cinesi».

Lo sviluppo della Via della Seta rappresenta un’opportunità per il porto di Genova. Per quale motivo? «Oltre all’aumento dell’interscambio commerciale – dice Alberto Banchero, presidente di Assagenti -, l’opportunità deriva anche dal rafforzamento del flusso degli investimenti cinesi. Ne abbiamo già avuto un assaggio con la compagnia di stato cinese, Cosco Shipping Lines, che è diventata insieme all’azienda danese, Apm Terminals, azionista della piattaforma di Vado Ligure. L’Italia con le sue eccellenze ha la possibilità di contribuire non poco allo sviluppo delle Repubblica Popolare, allo stesso tempo mi rendo conto che possa essere esposta ai rischi di un’eccessiva penetrazione cinese nel suo sistema economico. Come ogni cosa va gestita con le giuste misure».

Quali sono, nel porto di Genova, i traffici che più di altri possono registrare considerevoli aumenti?

«La Cina è il più grande mercato al mondo e dovrebbe rappresentare una meta privilegiata per il made in Italy. Per raggiungere questo obiettivo – sottolinea il numero uno degli agenti marittimi genovesi - le imprese italiane devono però approfondire la conoscenza del mercato, dell’evoluzione dei consumi cinesi e delle differenze che intercorrono tra le diverse regioni delle Repubblica Popolare. In particolare quelle costiere, nucleo geopolitico dell’Impero, e quelle interne. Le ultime oggi sono caratterizzate ancora da ampie sacche di povertà, ma hanno grandi potenzialità future. Da operatori del primo scalo italiano abbiamo una approfondita conoscenza dei mercati e delle catene logistiche, che possiamo mettere a disposizione delle imprese italiane per l’internazionalizzazione. Per quello che riguarda quello che già facciamo e che potrebbe essere potenziato, gli ambiti di interscambio sino-italiano sono molteplici: tecnologie verdi e sviluppo sostenibile, agricoltura, urbanizzazione sostenibile, sanità, aviazione e aerospazio».

La carenza di infrastrutture e il crollo di ponte Morandi, possono limitare le nuove opportunità derivanti dallo sviluppo della via della Seta?

«Il potenziamento delle infrastrutture dovrebbe incentivare gli scambi e quindi rendere più attrattivo il nostro sistema portuale. Per poter svolgere un ruolo di rilievo lungo le nuove vie della seta, infatti, è necessario dotarsi di infrastrutture materiali adeguate ad accogliere grandi flussi di merce. In questo senso, diversi scali italiani si stanno attrezzando per poter competere con grandi porti europei come il Pireo e Rotterdam, la partita si gioca prevalentemente su questo campo. Al momento l’Italia non rappresenta ancora un punto di riferimento per la realizzazione della Bri, la mappa divulgata dall’agenzia di stampa cinese disegna un percorso che scivola nel Mediterraneo verso lo stretto di Gibilterra, suggerendo infinite possibilità di collegamento per il nostro Paese, sta a noi coglierle».

Come si stanno muovendo gli agenti marittimi genovesi per cogliere i nuovi business derivanti dalla Via della Seta?

«Il marketing territoriale è una componente fondamentale delle attività legate allo sviluppo delle nuove vie della seta. Puntiamo molto sulle infrastrutture stradali e ferroviarie per ridurre la congestione dello scalo e ampliare il bacino di utenza, ma dobbiamo anche iniziare a promuoverci come bacino. Gli agenti marittimi hanno per cultura professione una visione molto ampia sul mondo e sanno benissimo che non siamo al centro del cosmo: quando viaggiamo all’estero è difficile che qualcuno sappia indicare dove sono Genova e Savona sulla cartina geografica, così come per un genovese è difficile dire dove si trova precisamente una città cinese. Dobbiamo promuoverci, quindi, non solo come Genova-Savona, ma come Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Svizzera e Sud Germania: come bacino di utenza, insomma».

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››