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Carige-Messina, l’accordo atteso «entro fine mese»

Genova - L’armatore Messina alleato con la Msc di Gianluigi Aponte dovrebbe perfezionare l’accordo sul credito da 450 milioni con Carige entro fine mese.

Genova - L’armatore Messina alleato con la Msc di Gianluigi Aponte dovrebbe perfezionare l’accordo sul credito da 450 milioni con Carige entro fine mese. Quattro delle cinque banche che vantano crediti minori verso Messina hanno dato l’ok, il via libera del quinto istituto è atteso a breve. Ogni banca ha però apportato qualche richiesta aggiuntiva, «sia pure non sostanziale», riportano fonti del Secolo XIX, e questo renderà necessario un nuovo passaggio nel cda di Carige, che nel frattempo è cambiato: nulla può quindi essere dato per scontato.

L’intesa tra Messina, Msc e Carige, il pezzo più grande del puzzle, è stata siglata l’estate scorsa a valle di un lungo e complicato negoziato che a un certo punto aveva visto l’allora ad della banca, Paolo Fiorentino, prendere in considerazione le offerte dei fondi Usa Fortress e Blackstone per l’inadempienza probabile dei Messina. Alla fine il negoziato si è concluso positivamente: a giugno le parti hanno sottoscritto moratoria, ipoteche e term sheet. Il termine per il rientro complessivo dei 450 milioni è stato concordato nel 2032. Ora l’incastro dei pezzi minori del puzzle, ovvero il via libera delle altre cinque banche che vantano crediti tra i 2 e i 10 milioni verso Messina, è atteso entro fine mese. Poi il dossier dovrà tornare sul tavolo del cda di Carige per l’ultimo ok, alla luce degli aggiornamenti richiesti dagli altri istituti: finché tutti i pezzi non saranno andati al posto giusto il puzzle non sarà completo. Sull’ingresso di Msc (49%) in Messina devono inoltre pronunciarsi le autorità Antitrust di Unione europea, Cina e Sud Africa.

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