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Più di 13 mila le imprese danneggiate dal crollo

Genova - Oltre alla tragedia e al caos in cui è precipitata la città dopo il crollo del ponte Morandi adesso c’è un altro grosso problema da risolvere. In tempi molto rapidi. Gli imprenditori e i professionisti iscritti agli ordini coinvolti nel disastro hanno tempo fino al primo ottobre

Genova - Oltre alla tragedia e al caos in cui è precipitata la città dopo il crollo del ponte Morandi adesso c’è un altro grosso problema da risolvere. In tempi molto rapidi. Gli imprenditori e i professionisti iscritti agli ordini coinvolti nel disastro hanno tempo fino al primo ottobre per segnalare alla Camera di Commercio attraverso il modulo “Ae” i danni subiti, passaggio obbligatorio per poter accedere a eventuali risarcimenti erogati da enti pubblici. Una corsa contro il tempo ed, evidentemente, contro la burocrazia, che ha concesso solo 30 giorni per calcolare tutto quello che hanno perso e che, in prospettiva, perderanno nel prossimo futuro. Un compito non facile, finora portato a termine solo da 163 attività commerciali su un totale stimato di 13.433 imprese, di cui 12 mila tra Sestri, Cornigliano, Sampierdarena, Bolzaneto e Pontedecimo, come risulta alla Camera di Commercio (nel dato non rientrano i professionisti). Un’azienda dell’area arancione ha segnalato danni per quasi cinque milioni di euro. La media dei danni stimati è di 180 mila euro per ciascuna attività.

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