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Iraq: petrolio, firmato l’accordo per il raddoppio del giacimento di Majnun

Baghdad - L’intesa è stata raggiunta con la Petrofac britannica e la Anton Oilfield cinese e riguarda lo sviluppo della produzione del giacimento di Majnun nella provincia meridionale di Bassora.

Baghdad - L’Iraq ha firmato con una società britannica e una cinese un contratto per lo sviluppo di uno dei suoi più grandi giacimenti di petrolio con l’obiettivo di aumentare la produzione a 450.000 barili al giorno, quasi il doppio dell’attuale estrazione. L’intesa è stata raggiunta con la Petrofac britannica e la Anton Oilfield cinese e riguarda lo sviluppo della produzione del giacimento di Majnun nella provincia meridionale di Bassora. Attualmente il giacimento è gestito dalla Royal Dutch-Shell, che ha annunciato di volersi ritirare a partire dalla fine di giugno. Il nuovo contratto avrà la durata di due anni.
Quello di Majnun è considerato come uno dei giacimenti con più grandi riserve stimate al mondo, pari a 42 miliardi di barili di petrolio e 4.500 miliardi di piedi cubi di gas. Ma l’attuale produzione è limitata a 235.000 barili di petrolio al giorno e 70 milioni di piedi cubi di gas, la maggior parte impiegato per alimentare la centrale elettrica di Rumaila.

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