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Commercio e dazi, venti di guerra Ue-Usa

Roma - I venti di una guerra commerciale tra Usa e Ue soffiano sempre più forti sull’Atlantico.

Roma - I venti di una guerra commerciale tra Usa e Ue soffiano sempre più forti sull’Atlantico. E se Donald Trump non sembra volersi fermare sulla strada dei dazi in chiave protezionistica, Bruxelles alza sempre di più la voce: l’Ue, fanno sapere dalla capitale europea, è pronta a «reagire rapidamente» a eventuali misure restrittive statunitensi che colpiscano le esportazioni del Vecchio Continente. Nelle stanze della Commissione europea, rivela la tedesca Frankfurter Allgemeine Zeitung, sarebbero già al lavoro per stilare una lista di prodotti Usa da colpire con dazi come ritorsione commerciale, se Washington deciderà di imporre nuove tariffe sulle importazioni. Nell’elenco ci sarebbero numerosi prodotti agricoli americani, il succo d’arancia, il bourbon del Kentucky, ma anche un’icona a stelle e strisce come le moto Harley-Davidson.

Nelle scorse settimane, mettendo in pratica il motto “America first” della campagna elettorale, l’amministrazione Trump ha introdotto dazi sulle importazioni negli Usa di lavatrici e pannelli solari per «proteggere i lavoratori statunitensi» e ora prepara una stangata sull’alluminio e l’acciaio. La decisione a riguardo è attesa per metà aprile.
La misura in questo caso è motivata dalla tutela della sicurezza nazionale e nel mirino c’è soprattutto la produzione cinese ma l’Ue è comunque pronta a reagire. Nei mesi scorsi anche la commissaria al commercio Cecilia Malmstroem aveva lanciato l’allarme a riguardo, perché le misure ventilate «vanno in una direzione molto protezionistica» e «anche se non sono mirate contro l’Ue ci colpiranno duramente e per questo dovremo rispondere». Trump nei giorni scorsi ha alzato nuovamente i toni: «Faremo pagare i Paesi che approfittano degli Usa - ha minacciato - . Alcuni di questi sono cosiddetti alleati, ma sul commercio non lo sono». Un avvertimento non solo alla Cina e alla Corea del Sud ma anche all’Europa e al resto del mondo. Parole che mantengono dunque alta la tensione a Bruxelles: «Abbiamo già reso noto alle più alte autorità americane che siamo fortemente preoccupati - ha attaccato il portavoce della Commissione Margaritis Schinas -. Siamo pronti a prendere misure appropriate per difendere le esportazioni Ue e saremo pronti a reagire rapidamente».

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