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Cina, Guizhou chiude le miniere di carbone poco produttive

Guiyang - Guizhou, una delle province cinesi più attive nella produzione di carbone, chiuderà o rinnoverà quest’anno le miniere con una capacità annuale operativa inferiore alle 300.000 tonnellate.

Guiyang - Guizhou, una delle province cinesi più attive nella produzione di carbone, chiuderà o rinnoverà quest’anno le miniere con una capacità annuale operativa inferiore alle 300.000 tonnellate. Lo comunicano le autorità locali, spiegando che lo scopo è quello di tagliare la sovracapacità della regione. Secondo quanto si legge in un piano steso dal governo provinciale pubblicato ieri, le autorità puntano a ridurre, tramite chiusure e fusioni, il numero di impianti con una capacità produttiva sotto le 300.000 tonnellate.
Le autorità di Guizhou sperano di arrivare entro il 2020 a poter disporre solo di miniere con una capacità annua uguale o superiore al limite fissato. Oltre l’80% del carbone dovrebbe essere prodotto per allora da miniere di dimensioni medio-grandi. La provincia offrirà sussidi alle miniere che saranno chiuse per riallocare i dipendenti, trasformare gli impianti e risarcire i debiti.

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