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Italiana Coke e Funivie, conti ancora in perdita

Genova - Italiana Coke e Funivie,aziende savonesi del gruppo Ascheri, hanno approvato i bilanci chiusi al 30 giugno 2016 e annunciano che a primavera dovrebbe partire la copertura dei parchi carbone di Bragno attesa da anni per l’ambientalizzazione, ma rimasta bloccata da un contenzioso relativo all’appalto

Genova - Italiana Coke e Funivie, aziende savonesi del gruppo Ascheri, hanno approvato i bilanci chiusi al 30 giugno 2016 e annunciano che a primavera dovrebbe partire la copertura dei parchi carbone di Bragno attesa da anni per l’ambientalizzazione, ma rimasta bloccata da un contenzioso relativo all’appalto dei lavori, ora risolto.

L’altra novità è che Italiana Coke trasferirà le quote di Tafs, il Terminal Alti fondali di Savona (l’altra società del gruppo Ascheri) a Funivie, per razionalizzare la filiera. Italiana Coke, in concordato preventivo da ottobre, chiude con 86 milioni di ricavi, margine operativo lordo positivo e una perdita di 10 milioni coperta da riserve. «Nonostante la crisi - sottolinea l’amministratore delegato delle due società, Paolo Cervetti - una situazione di mercato complessa e il naturale irrigidimento del sistema finanziario, Italiana Coke prosegue nel rilancio delle attività e nella ristrutturazione della filiera, nonchè nei programmi di investimento previsti».

Il bilancio di Funivie ha registrato ricavi per 11,4 milioni e una perdita di un milione di euro, con un Mol ancora negativo. «Seppure in sensibile miglioramento rispetto al precedente esercizio, dove pesavano gli accantonamenti per il piano concordatario di Italiana Coke - dice Cervetti - la società perde ancora». Pesa la progressiva riduzione del contributo del ministero dei Trasporti e i bassi quantitativi spostati: «Le rinfuse nere trasportate dall’ infrastruttura si sono ridotte di quasi 170 mila tonnellate a causa della crisi del settore».

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