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Intesa Ue-Giappone, un miliardo di dazi risparmiati

Roma - Per Bruxelles si tratta del «più grande accordo commerciale della storia». Coperti il 99% degli scambi.

Roma - È stato definito a Bruxelles «il più grande accordo commerciale della storia», è l’accordo di partenariato economico tra Unione Europea e Giappone (Epa - Economic Partnership Agreement), destinato a dare concretezza a un polo economico pari a un terzo del Pil mondiale. L’intesa è stata presentata alla Farnesina. L’accordo coprirà il 99% degli scambi attuali, aprirà il ricco mercato giapponese si prodotti agricoli europei, consentirà a tutti di partecipare alle gare pubbliche d’appalto senza discriminazioni (compreso il settore ferroviario nipponico), abbatterà le tariffe doganali per le auto giapponesi in Europa.

Per quanto riguarda, in particolare, il settore automobilistico, è previsto che l’abolizione delle barriere tariffarie con la riduzione dell’attuale tassa sull’importazione, oggi al 10%, avvenga progressivamente entro un periodo di transizione fino a sette anni. Ma il punto di svolta, in questo campo, è rappresentato dalla armonizzazione degli standard tecnici e dalla progressiva eliminazione delle cosiddette «barriere invisibili», che di fatto daranno al blocco Ue-Giappone la leadership mondiale bella definizione delle auto del futuro. Ci sono poi provvedimenti importanti anche sui pezzi di ricambi, dove l’Europa è il secondo esportatore in Giappone. All’entrata in vigore dell’accordo, che dovrà ora essere ratificato e potrebbe essere operativo già l’anno prossimo, saranno soppressi i dazi su oltre il 90% delle esportazioni della Ue. Al termine del periodo di attuazione, il Giappone avrà soppresso i dazi doganali sul 97% dei beni importabili dall’Europa (solo il 3% sarà oggetto di una liberalizzazione parziale, tramite contingenti tariffari una riduzione dei dazi). Ciò consentirà agli esportatori Ue un risparmio annuo di circa un miliardo di euro di dazi doganali.

L’intesa di massima è stata raggiunta ad Amburgo, nel luglio scorso al vertice G20, e presentata dal primo ministro giapponese Shinzo Abe, dal presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, e dal presidente della Commissione Jean-Claude Junker. Le trattative per arrivare a questa intesa tra il Giappone (terza economia al mondo) e l’Unione Europea (secondo più grande partner commerciale dell’Asia e terzo del solo Giappone) erano iniziate nel 2013. Sono stati necessari 4 anni e 18 round negoziali per arrivare alla conclusione. In questo periodo, l’interscambio Ue-Giappone è passato dai 110 miliardi di euro del 2013 ai 124 del 2016.

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