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Asia, porti a rischio cybersecurity

Genova - Un cyber-attacco ai porti dell’Estremo Oriente produrrebbe, nello scenario peggiore, un danno di 110 miliardi di dollari. Se l’attacco avvenisse in questo momento, il 92% di questo danni non sarebbe coperto da assicurazione

Genova - Un cyber-attacco ai porti dell’Estremo Oriente produrrebbe, nello scenario peggiore, un danno di 110 miliardi di dollari. Se l’attacco avvenisse in questo momento, il 92% di questo danni non sarebbe coperto da assicurazione. Il che significa che 102 miliardi di dollari andrebbero definitivamente perduti. E’ quanto emerge da uno studio effettuato dai Lloyd’s di Londra assieme all’Università inglese di Cambrdige. Le cifre sono calcolate simulando l’impatto di un virus informatico, diffuso sui sistemi telematici delle navi, che aggredisca gli archivi digitali di 15 porti in Giappone, Malesia, Singapore, Corea del Sud e Cina.

(LEGGI L’ARTICOLO SULL’AVVISATORE MARITTIMO)

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