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Navi senza equipaggio, dalla fantascienza alla realtà / ANALISI

Lo scorso dicembre è stata posta una pietra miliare nella storia dell’evoluzione della nave autonoma, quando il comandante ha potuto governare da una stazione remota, posta ad un paio di miglia di distanza nel porto di Helsinki, la nave traghetto Suomenlinna II.

Lo scorso dicembre è stata posta una pietra miliare nella storia dell’evoluzione della nave autonoma, quando il comandante ha potuto governare da una stazione remota, posta ad un paio di miglia di distanza nel porto di Helsinki, la nave traghetto Suomenlinna II. La prova è avvenuta in condizioni di massima sicurezza, in un’area appositamente attrezzata allo scopo. La Suomenlinna II è un traghetto classe ghiacci che svolge corse regolari tra il porto di Helsinki e l’omonima fortezza che fa parte di un piccolo arcipelago, raggiungibile solo via mare.

Il traghetto, costruito nel 2004, ha dotazioni tecnologiche di tutto rispetto, tra cui due propulsori elettrici AZIPOD e un sistema di posizionamento dinamico in classe DP2. Il comandante ha potuto effettuare diverse evoluzioni, in modalità wireless, impiegando solamente una leva del tipo joy stick e un display touch-screen, in condizioni di situational awareness sia tattile che visiva. L’esito positivo della prova dimostra che non siamo più in ambito fantascientifico ma che ci troviamo invece di fronte ad un fatto scientifico.
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