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Programma Tempest, parlano i protagonisti

Genova - Le aziende leader nel settore della Difesa del Regno Unito tra cui Bae Systems, Leonardo Uk, Rolls Royce e Mbda Uk, insieme ai principali attori dell’industria italiana rappresentati da Leonardo Italia, Elettronica, Avio Aero e Mbda Italia, hanno annunciato l’intenzione di collaborare al programma Tempest

Genova - Le aziende leader nel settore della Difesa del Regno Unito tra cui Bae Systems, Leonardo Uk, Rolls Royce e Mbda Uk, insieme ai principali attori dell’industria italiana rappresentati da Leonardo Italia, Elettronica, Avio Aero e Mbda Italia, hanno annunciato l’intenzione di collaborare al programma Tempest per un velivolo da combattimento di sesta generazione, firmando una Dichiarazione di Intenti o Statement of Intent (Soi) il secondo giorno del salone londinese della difesa e sicurezza, Dsei 2019. La firma della Soi fa seguito all’impegno dei rispettivi governi di lavorare a stretto contatto sulle attuali e future capacità nel settore dei velivoli da combattimento, incluso il programma Tempest, che è stato firmato ieri dal segretario generale della Difesa, generale Nicolò Falsaperna e dall’amministratore delegato del Defence Equipment & Support, Simon Bollom, quali direttori nazionali degli armamenti dei rispettivi Paesi. La Soi firmata dai rappresentanti dei rispettivi ministeri della Difesa ha delineato una serie di impegni nazionali, tra cui «una più stretta attività sul futuro potenziamento del velivolo da combattimento Eurofighter Typhoon» e «l’approfondimento delle discussioni sui requisiti per il velivolo da combattimento di sesta generazione Tempest. La Soi comprende anche l’impegno a sviluppare una strategia nel settore dei velivoli da combattimento, identificando le opportunità per sfruttare tecnologie avanzate dell’Eurofighter Typhoon da far transitare nel programma Tempest, nonché sviluppare un sistema industriale che sia innovato, snello e cooperativo per produrre il nuovo caccia Tempest e avviare studi pilota per dimostrare nuovi modi di lavorare insieme».

Entrambi i governi hanno confermato il desiderio comune di mantenere solide basi industriali al fine di accedere alle capacità chiave e garantire la prosperità per entrambe le nazioni. L’Italia e il Regno Unito hanno una storia lunga e di successo lavorando insieme su programmi internazionali come il cacciabombardiere Tornado, il velivolo da combattimento di quarta generazione Typhoon e quello di quinta F-35.

L’accordo firmato il secondo giorno del salone dalle principali società nel settore della difesa dei due paesi, vedrà le parti lavorare insieme per definire un concetto innovativo e un modello di partnership che preveda la condivisione delle competenze acquisite, la definizione dei requisiti di prodotto e lo sviluppo tecnologico congiunto di velivoli da combattimento. Il tutto è stato preceduto da uno studio iniziale per valutare la fattibilità di un approccio comune ai futuri sistemi di combattimento aereo: «Sono state identificate molte aree di potenziale collaborazione, anche laddove le imprese industriali condivise come Leonardo e Mbda vedono già una stretta integrazione tra le due nazioni» si legge nella nota. «Grazie alla lunga collaborazione con l’industria italiana siamo convinti che questa partnership tra i nostri due Paesi si adatti alla perfezione al Tempest e fornisca prova del crescente slancio legato a questo impegno internazionale. L’annuncio rafforzerà le collaborazioni esistenti con Mbda e Leonardo, centrali nel nostro lavoro inteso a esprimere tutto il potenziale del velivolo Typhoon, contestualmente allo sviluppo congiunto delle future tecnologie della difesa aerea a beneficio di entrambi i Paesi», afferma Charles Woodburn, amministratore delegato del gruppo Bae Systems, parlando a Dsei per conto delle principali società di difesa inglese coinvolte nel programma: «Sono molto lieto che l’Italia abbia deciso di unirsi al programma Tempest in questa importante fase del medesimo, che rappresenta una grande notizia per l’industria italiana e la prosperità futura della nostra nazione - dichiara Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo dopo lo stesso evento a Dsei -. Leonardo Uk è una delle società che è parte fin dall’inizio della collaborazione industriale britannica per il programma Tempest e siamo felici come gruppo di poter portare la nostra esperienza e capacità italiane in quella stessa partnership industriale». Allo stesso modo, il gruppo Mbda è una realtà completamente integrata con importanti attività portate avanti sia nel Regno Unito che in Italia.

Il sistema missilistico a lunga portata Meteor è solo un esempio di tecnologia all’avanguardia progettata in collaborazione e fornita alle Forze aeree di entrambe le nazioni: «L’annuncio di oggi rafforza ulteriormente il contributo di Mbda al Tempest, valorizzando le eccellenze industriali offerte dalle nazioni coinvolte. In aggiunta alle capacità d’armamento futuro presentate dal Team Tempest nel corso del salone, Mbda Italia potrà contribuire con le proprie competenze sistemistiche sviluppate grazie alla decennale partecipazione a programmi multinazionali, come quello per il missile aria-aria Meteor, nonché con le competenze tecnologiche maturate nei sistemi di navigazione e guida e nella seekeristica. Si tratta di un’importante opportunità per collaborare allo sviluppo di soluzioni future» dice Pasquale di Bartolomeo, amministratore delegato di Mbda Italia. Elettronica, campione italiano nel settore della guerra elettronica, lavora già a stretto contatto nel Regno Unito con Leonardo, il quale è a sua volta campione nell’ampio settore dell’elettronica per l’aerospazio in quest’ultimo Paese e in Italia.

Sebbene concorrenti nel settore della guerra elettronica, le due società stanno lavorando insieme sulla suite di autoprotezione per il velivolo da combattimento Typhoon: «Elettronica è onorata di essere, in qualità di azienda strategica nazionale, tra i firmatari dell’accordo sul programma Tempest che permetterà di mantenere ed accrescere competenze e opportunità per il nostro Paese in un settore così strategico. La nostra azienda privilegia la storica e fruttuosa collaborazione con i partner governativi e industriali firmatari di questo accordo, su programmi analoghi quali il Tornado ed in particolare l’Eurofighter Typhoon e la sua evoluzione. In tal senso confidiamo che la partnership tra le due nazioni possa evolvere verso un nuovo modello di collaborazione - come evoluzione di quello Efa (Typhoon) - nel rispetto delle sovranità tecnologiche nazionali già acquisite, e attraverso una opportuna gestione delle design authorities» afferma Enzo Benigni, presidente e ceo di Elettronica. «Queste partnership cercano anche innovazione nel mondo accademico - afferma Profumo. Avio Aero, ad esempio, ha forti legami con diverse università del Regno Unito e sta lavorando con partner britannici al progetto di ricerca europeo Clean Sky 2 per ridurre drasticamente il consumo di carburante degli aeromobili e quindi l’impatto ambientale del volo: «Siamo onorati e orgogliosi di far parte di questa collaborazione strategica. Ciò rappresenta un’opportunità unica per noi, per la nostra industria e per l’Italia di garantire la leadership industriale di domani sviluppando tecnologie e know-how all’avanguardia nel campo strategico della propulsione aeronautica - afferma Riccardo Procacci, ceo di Avio Aero, facendo leva sulle esperienze acquisite con il sistema di propulsione EJ200 per l’Eurofighter Typhoon -. «Ora - aggiunge Profumo - dobbiamo fare il prossimo passo insieme. E quando dico insieme, includo anche i nostri amici svedesi, che quest’estate hanno annunciato l’intenzione di collaborare con il Regno Unito sul medesimo programma Tempest. Dato che Italia e Svezia stanno già lavorando insieme su una serie di progetti di difesa e sicurezza, non vediamo l’ora di espandere anche il nostro livello di collaborazione con l’industria svedese».

Lo scorso luglio, i governi britannico e svedese hanno infatti firmato un Memorandum of Understanding (MoU), più impegnativo dell’accordo concluso dall’Italia, per lo sviluppo ed acquisizione congiunta del nuovo velivolo da combattimento.

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