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Piaggio Aerospace, continuano i rinvii. E i fondi per i droni diventano un giallo

Genova -Buompane (M5S): «Il finanziamento per il dossier ci sarà. Deve solo essere ricollocato, verificato e garantito dal governo».

Genova - Sono passati 4 mesi dal commissariamento e 30 giorni dall’impegno preso dal governo di fronte a sindacati e istituzioni locali. Ma Piaggio Aerospace e i suoi 1.117 lavoratori ancora non sanno se - e quando - i 250 milioni promessi per l’acquisto dei droni saranno stanziati. Il rinvio della discussione sull’intervento deciso ieri dalla commissione Bilancio della Camera ha certificato che, per ora, il finanziamento non è né individuato né garantito. Martedì, al termine della commissione che ha nuovamente rinviato il dossier, il pentastellato Giuseppe Buompane, relatore dello schema di decreto ministeriale, ha spiegato al Secolo XIX, in un messaggio scritto, di aver «chiesto al governo di verificare e garantire la sostenibilità finanziaria del programma pluriennale per ciascun anno a partire dalla sua concreta attuazione». Il giorno dopo, mercoledì, lo stesso Buompane ha sentito la necessità di smentire se stesso inviando una nota alle agenzie di stampa (nota che in realtà è stata ripresa solo da un’agenzia) accusando questo giornale di diffondere notizie false. «Ho già chiesto al governo di verificare e garantire la sostenibilità finanziaria del Programma pluriennale per ciascun anno a partire dalla sua concreta attuazione - scrive Buompane -. Lo schema di decreto e il relativo piano finanziario avrebbe dovuto decorrere dal 2017 al 2032. Le risorse appostate per le annualità 2017, 2018 e parte del 2019 dovranno essere ricollocate così come dovrà essere rivisto il cronoprogramma con decorrenza dal 2019». A fronte della necessità di «ricollocare le risorse» non si capisce cosa ci sia di falso nell’affermare che il governo deve ancora «verificare e garantire la sostenibilità finanziaria», e quindi «collocare» i 250 milioni sui droni Piaggio, affermazione peraltro fatta dallo stesso Buompane e semplicemente riportata su queste colonne. Ieri il Secolo XIX ha cercato il relatore, che tuttavia ha ritenuto di non dover rispondere.

Il presidente della commissione Bilancio Claudio Borghi (Lega) martedì ha spiegato che «purtroppo la commissione ha bisogno che il governo indichi e garantisca la copertura finanziaria con un fondo capiente per poter iniziare la discussione di un provvedimento». E ieri Borghi ha annunciato: «La commissione Bilancio si riunisce di nuovo martedì prossimo». Per quel giorno il governo avrà provveduto a «verificare e garantire la sostenibilità finanziaria» dello schema di decreto ministeriale a sostegno di Piaggio come ha chiesto Buompane? «Questo può saperlo solo il governo, ovviamente non io», risponde Borghi.

Lo schema di decreto
Che cosa è lo schema di decreto ministeriale di cui Buompane è relatore? È un atto dell’esecutivo che risponde alla sigla DI0002. Lo si trova tra i documenti della commissione Bilancio e altro non è che il vecchio programma dell’ex ministro della Difesa Pinotti che su Piaggio voleva mettere 766 milioni. Quel programma avrebbe dovuto essere approvato dal Parlamento dopo i pareri delle commissioni, ma con il cambio di maggioranza tutto si è stoppato, provocando la fuga dell’azionista Mubadala e il commissariamento. Quando Vincenzo Nicastro ha presentato il piano che tenta di salvare Piaggio ha chiesto ciò che Pinotti aveva previsto: un investimento pubblico sui droni. Il Mise ha promesso 250 milioni (anziché 766) per l’acquisto di 4 sistemi (anziché 10) e ha buttato la palla nella metà campo delle commissioni parlamentari, dimenticando un dettaglio: «verificare e garantire la sostenibilità finanziaria» della promessa.

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