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Gas naturale liquefatto, a Colonia rifornimento da terra

Genova - Il livello del Reno si abbassa a livelli preoccupanti, ma è proprio da un porto renano che arriva una notizia attesa da molti armatori.

Genova - Il livello del Reno si abbassa a livelli preoccupanti, ma è proprio da un porto renano che arriva una notizia attesa da molti armatori. A Colonia sarà infatti aperta, per la prima volta in Europa, una stazione per la distribuzione di gas naturale liquefatto alle navi direttamente a terra. La stazione verrà realizzata e gestita dalla società olandese Pitpoint Lng, che ha annunciato di aver ricevuto nei giorni scorsi il via libera all’opera. L’avvio dei lavori per la stazione era già stato annunciato nel giugno del 2017 e avrebbero dovuto concludersi a metà del 2018. Ma poi sono stati rimandati.

«Con questa importante pietra miliare - spiega un comunicato della società - possono partire i lavori dei cantieri per la realizzazione della stazione di bunkeraggio di gnl, che comincerà a operare secondo programma nel secondo trimestre del 2019». Il cliente di riferimento della stazione sarà un’altra compagnia olandese, la Shell western lng b.v. (gruppo Shell), che ha firmato con Pitpoint un contratto di lungo termine. Pitpoint intende creare una rete di distribuzione in tutta Europa, sia per i mezzi stradali sia per quelli marittimi. La stazione di rifornimento del porto fluviale di Colonia, che sarà collocata al molo Am Molenkopf 1, servirà le chiatte a alimentazione ibrida che Shell ha noleggiato da Plouvier Transport di Anversa. La realizzazione della stazione è finanziata dal progetto europeo Cef per lo sviluppo dell’utilizzo del gnl sulle vie d’acqua interne, come laghi e fiumi. La Commissione europea si è posta l’obiettivo di creare una rete di distribuzione del gnl e che entro il 2025 i 139 porti core dell’Unione siano dotati di terminal gnl. «Questa - sottolinea Pitpoint, riferendosi a Colonia - sarà la prima stazione di rifornimento di gnl shore-to-ship in Europa e la prima a servire il più trafficato fiume d’Europa, il Reno».

Lo stato di salute del Reno in questo momento è piuttosto critico a causa della scarsità d’acqua. L’operatore di chiatte Contargo ha riconosciuto che la navigazione sull’alto e medio Reno comporta rischi: «Per ragioni di sicurezza, l’attività delle nostre chiatte è discontinuo». Sul basso Reno, dove sorge il porto di Colonia, il livello dell’acqua è sufficiente, ma è destinato a scendere ancora. Attualmente i principali porti europei in cui è presente il rifornimento di gnl per le navi sono Rotterdam, Anversa, Hammerfest (in Norvegia) e Barcellona, ma in nessuno c’è ancora una stazione da terra. Ad Anversa, che ne aveva prevista una già dal 2014, sarà forse realizzata nei prossimi mesi dalla società Fluxys, che ha avuto una banchina in concessione lo scorso aprile. Per il momento si utilizzano i camion. Anche Rotterdam è stato uno scalo pioniere, consentendo la distribuzione di gnl alle navi già dal 2014. La distribuzione è possibile da bettolina, da cisterna o da camion. Lo scalo ospita un terminal per lo stoccaggio del gnl con tre serbatoi per una capacità complessiva di 180 mila metri cubi.

Quello di Hammerfest è il maggior sito di distribuzione di gnl in Norvegia. Il paese scandinavo è all’avanguardia in questo settore e molti porti sono attrezzati per rifornire le unità di cabotaggio locale. A Hammerfest possono essere rifornite navi di lunghezza superiore a 250 metri, da cisterna a nave.

A Barcellona il gas naturale liquefatto per le navi è arrivato nel 2017, quando è stato aperto il primo sito per il bunkeraggio. Anche a Barcellona la distribuzione avviene con l’utilizzo di una bettolina. Il servizio è frutto di un accordo fra Naturgy (ex Gas natural Fenosa) e la compagnia di traghetti Balearia. la prima nave della compagnia è stata rifornita nel febbraio del 2017.

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