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La Danimarca inaugurerà nel 2019 il suo ferry elettrico

Genova - Sarà necessario attendere ancora qualche mese affinché il primo traghetto ad alimentazione elettrica in attività entri a far parte della flotta della Arriva Denmark.

Genova - Sarà necessario attendere ancora qualche mese affinché il primo traghetto ad alimentazione elettrica in attività entri a far parte della flotta della Arriva Denmark, l’azienda multinazionale di trasporto pubblico in Danimarca. Altri tre mesi di ritardo, quindi, per l’e-ferry danese “Ellen”, che entrerà in servizio sulla rotta Søby-Fynshav non prima del 2019.

La capitale danese si sta muovendo in più direzioni al fine di perseguire l’obiettivo delle “emissioni zero”: in quest’ottica la Arriva Danmark ha siglato un contratto con il gruppo Damen Shipyards che prevede la realizzazione di cinque “e-ferry”, ovvero traghetti a completa alimentazione elettrica.

In base al contratto – che avrà una durata di 12 anni – le navi saranno costruite per funzionare con alimentazione 100% elettrica, producendo emissioni “a zero” e con un livello di inquinamento acustico quasi nullo. Inoltre, nell’ottica della massima efficienza, le unità saranno realizzate in modo che possano essere compatibili e interscambiabili con quelle attualmente in servizio, utilizzando le stesse infrastrutture e rispettando gli stessi orari, e con una capacità di trasporto di 80 passeggeri.

La realizzazione, tuttavia, ha avuto qualche intoppo che ha causato inevitabili ritardi nella consegna e, conseguentemente, provocherà il posticipo della messa in servizio delle navi. Nonostante i lavori di costruzione della “Ellen” siano quasi completati, infatti, l’unità non è ancora dotata dei pacchetti di batterie poiché l’installazione dei relativi 840 moduli è ancora in corso.

Il sistema di batterie del traghetto presenta nuove caratteristiche progettuali, messe a punto con lo specifico obiettivo di aumentare i livelli di sicurezza a bordo dell’imbarcazione e, nel contempo, di estendere la durata delle batterie stesse, aumentando così i livelli di efficienza del servizio. Tutto ciò ha comportato l’effettuazione di una lunga serie di test di prova e l’apporto di continue azioni migliorative, che hanno provocato i ritardi nello sviluppo del progetto.

I moduli in questione dovrebbero essere consegnati con due distinte spedizioni: la prima parte dovrebbe essere recapitata già nelle prossime settimane, mentre la seconda tranche entro la fine del 2018. Una volta che i pacchetti di batterie verranno consegnati e installati, i sistemi potranno avviare le operazioni, che si protrarranno per un periodo complessivo di tre-quattro mesi. Tuttavia, secondo quanto riportato anche dai media danesi, occorre considerare che, prima che il traghetto entri in servizio, l’equipaggio che si imbarcherà sull’unità dovrà necessariamente seguire un periodo di training che avrà una durata indicativa di circa sei o sette settimane.

Si guarda con sempre maggiore interesse alla cosiddetta “elettrificazione dello shipping”, perlopiù utilizzata nella navigazione interna: la messa in servizio di unità a completa alimentazione elettrica – o ibride – può infatti apportare riduzioni significative nel consumo di carburante, nella manutenzione e nel controllo delle emissioni: dagli anni ottanta ad oggi, infatti, il numero delle navi elettriche è cresciuto in modo importante, registrando ogni anno un raddoppio rispetto al precedente.

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