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Gli Stati Uniti puntano sull’energia del vento

Via la nuovo consorzio che ridurrà i costi della produzione e investirà negli impianti eolici.

VENTO di crescita per l’eolico offshore degli Stati Uniti. Si punta sulla ricerca e lo sviluppo per rendere accessibile, soprattutto in termini di costi, quella che potrebbe essere la fonte energetica del futuro. Una fonte pulita e rinnovabile, che tuttavia necessita di studi approfonditi per mettere a punto sistemi tecnologici competitivi.

Il Doe (United States Department of Energy), negli scorsi giorni, ha annunciato di aver selezionato la New York State Energy Research and Development Authority (Nyserda) per amministrare un consorzio completamente dedicato alla ricerca e allo sviluppo della tecnologia legata all’eolica offshore, un progetto che, secondo le stime, ha un valore pari a 18,5 milioni di dollari.

Il consorzio vuole essere un “hub di innovazione cooperativa” –come dichiarato dal Doe - che riunirà sotto un unico “tetto” i rappresentanti di questo settore, della ricerca accademica e di parte governativa, oltre agli altri stakeholder chiave per promuovere la realizzazione di tecnologie relative agli impianti eolici offshore, con l’obiettivo di sviluppare metodi innovativi per l’utilizzo delle specifiche risorse e per mettere a punto soluzioni tecnologiche innovative per l’installazione, l’operatività, la manutenzione e la filiera produttiva. L’obiettivo complessivo dichiarato del consorzio sarà proprio quello di ridurre i costi, al momento troppo elevati, dell’energia eolica negli Stati Uniti, promuovendone così l’utilizzo.

«Esiste un enorme potenziale per l’energia offshore negli Stati Uniti – ha dichiarato a questo proposito Timothy Unruh, vice assistente segretario presso l’Eere (Office of Energy Efficiency and Renewable Energy) del Doe – Attraverso questo consorzio, il Doe intende supportare le azioni di ricerca fondamentali per accelerare lo sviluppo di tecnologie eoliche offshore a prezzo abbordabile».

Gli Stati Uniti devono necessariamente guardare avanti e compiere un passo significativo in questo settore. Al momento, infatti, si conta solamente un impianto commerciale offshore operativo in tutto il paese: ecco perché risulta assolutamente necessaria un’ulteriore ricerca per impostare le condizioni specifiche di uno sviluppo futuro. La ricerca si focalizzerà su alcune questioni fondamentali e strategiche a partire da quella relativa alle acque profonde - nei casi in cui venga richiesta l’installazione di piattaforme galleggianti -, alle aree nelle quali le condizioni del fondale marino non sono conosciute approfonditamente, all’impatto degli uragani nella costa orientale e, infine, al problema degli ambienti più ostili per le installazioni e le operazioni in mare. Tutte queste “sfide” beneficeranno della collaborazione di tutto il settore per ridurre i costi e massimizzare i benefici per l’intera l’economia degli Stati Uniti.

Nyserda amministrerà e coordinerà le attività dedicate alla ricerca e allo sviluppo del consorzio, che includerà membri del settore eolico offshore, i quali – una volta conclusa la ricerca - utilizzeranno i dati scaturiti per contribuire allo sviluppo di tecnologie avanzate atte a ridurre il costo dell’eolico offshore nel mercato statunitense. Il Doe, inoltre, fornirà 2 milioni di euro addizionali per supportare i propri laboratori nazionali e le attività di ricerca e sviluppo del consorzio.

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