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Siria, la Francia sperimenta i missili da crociera navale

Parigi - La Francia ha lanciato 12 missili da crociera sul centinaio di missili piovuti nella notte sulla Siria, a partire dalle 3.30 di notte circa. Tra questi missili francesi, tre erano missili da crociera navale MdCN, che hanno una gittata da mille chilometri.

Parigi - Nove caccia, cinque fregate di prima classe e per la prima volta i missili da crociera navale MdCN, progettati per effettuare missioni che richiedono la distruzione di obiettivi strategici di alto valore: è l’importante arsenale messo in campo dalla Francia per colpire «i siti di produzione e stoccaggio delle armi chimiche» del regime siriano, insieme agli alleati americani e francesi.

I MISSILI DA CROCIERA NAVALE
Parigi ha lanciato 12 missili da crociera sul centinaio di missili piovuti nella notte sulla Siria, a partire dalle 3.30 di notte circa. Tra questi missili francesi, tre erano missili da crociera navale MdCN, che hanno una gittata da mille chilometri e una precisione dell’ordine del metro: è stata una prima volta per la Francia che non aveva mai utilizzato queste armi in una situazione reale. Parigi si unisce così al ristretto numero di Paesi, insieme a Stati Uniti e Usa, che dispongono di missili da crociera imbarcati su navi da guerra.

LE FREGATE NEL MEDITERRANEO
Nel mar Mediterraneo, Parigi ha schierato tre fregate Fremm (sulle cinque attualmente in servizio nella Marina), una fregata anti-sottomarini, una fregata antiaerea e una nave cisterna.

IN VOLO I RAFALE, I MIRAGE 2000-5 E GLI AWAKS
Sul fronte aereo, i francesi hanno mobilitato cinque Rafale, 4 Mirage 2000-5 e due aerei di ricognizione Awacs che sono decollati venerdì da basi francesi, accompagnati da 5 aerei di approvvigionamento. I Rafale hanno sparato 9 missili Scalp (della gittata di 250km), circa mezz’ora dopo la fregata.

CO LPITI I SITI AD HOMS
Tutte le operazioni francesi si sono concentrate sui due siti nei pressi di Homs, l’uno impiegato per lo stoccaggio, l’altro per la produzione di armi chimiche, sostiene il ministero della Difesa a Parigi. la Francia non ha partecipato invece al bombardamento sferrato nella notte contro il terzo obiettivo vicino Damasco, un centro di ricerche considerato «un elemento-chiave del programma clandestino» del programma chimico siriano.

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