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«Avanti piano, così salviamo le orche» / IL CASO

IN Canada le navi costrette a ridurre la velocità per proteggere l’ecosistema a rischio dei cetacei.

NAVIGARE più lentamente per salvaguardare la vita dell’ambiente marino. Si può riassumere con queste poche parole il progetto del Porto di Vancouver, che ha richiesto alle unità che vi fanno scalo di diminuire volontariamente la velocità a 11 nodi – una riduzione del 40% - per abbassare il livello di rumorosità e proteggere una specie a rischio, quella delle orche marine. A spiegare il funzionamento di questo progetto, perché è nato e soprattutto quale può essere il ruolo dei porti nella conservazione delle specie in via di estinzione è Krista Trounce, manager del programma Echo (Enhancing Cetacean Habitat and Observation Program) presso il Porto di Vancouver.
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