SERVICES

Inquinamento in mare, il Brasile accusa una petroliera greca

San Paolo - La società Delta Tankers che gestisce la petroliera greca Bouboulina, «principale sospettata» secondo le autorità brasiliane del rilascio di petrolio che ha invaso le coste della nazione sudamericana, nega il coinvolgimento nel disastro ambientale.

San Paolo - Un petroliera battente bandiera greca è stata individuata dal governo brasiliano come «principale sospettato» delle macchie di petrolio che sono apparse lungo oltre 2.000 chilometri di costa nel nord-est del Brasile per due mesi. Lo ha reso noto il ministero della Difesa brasiliano. Parallelamente, la polizia federale ha dato notizia di una perquisizione in corso negli uffici dei rappresentanti di una compagnia a Rio de Janeiro «legata ai proprietari» della nave sospetta.

*** Aggiornamento ***


Le autorità greche hanno affermato che sono in realtà cinque le navi sospettate di aver rilasciato il petrolio che ha causato un disastro ambientale sulle coste brasiliane, tra cui una imbarcazione greca. La dichiarazione arriva dopo che il ministero della Difesa di Brasilia ha fatto sapere di considerare la principale sospettata una nave greca. Le chiazze di petrolio hanno cominciato a comparire sulle coste nordorientali del Brasile all’inizio di settembre, inquinando spiagge e rive su una fascia di circa 2mila chilometri. Una portavoce della Guardia costiera di Atene, che dipende dal ministero della Marina mercantile, ha detto ad AFP che «le indagini condotte in Brasile mostrano che cinque navi di altrettanti Paesi sono sospettate, tra cui una greca». La portavoce non ha fornito i nomi delle imbarcazioni, poi partite per destinazioni ignote, o dei loro proprietari, aggiungendo che «controlli dettagliati saranno condotti dalle autorità greche, dovessero queste navi arrivare in un porto greco». Gli investigatori brasiliani hanno condotto indagini su 1.100 navi che hanno attraversato l’area, riducendo il numero di potenziali responsabili a una trentina, poi parlando della nave battente bandiera greca come della «prima sospettata».

Il ministero della Difesa ha anche fatto sapere che un mandato di perquisizione per la nave ignota è stato diffuso, mentre la procura generale ha definito il danno sulle coste brasiliane «inquantificabile». La polizia federale ha inoltre reso noto che la polizia ha perquisito gli uffici a Rio de Janeiro di una compagnia legata ai proprietari della nave. «Questa catastrofe ambientale ha raggiunto estuari, mangrovie, foci di fiumi in tutto il nordest brasiliano, causando danni alla pesca, all’acquacoltura e al turismo», ha dichiarato la polizia. I gruppi ambientalisti e parte della società civile hanno accusato il governo di non aver reagito in modo adeguato, non intervenendo e lasciando la pulitura di molte zone all’iniziativa dei cittadini.

La società Delta Tankers che gestisce la petroliera greca Bouboulina, «principale sospettata» secondo le autorità brasiliane del rilascio di petrolio che ha invaso le coste della nazione sudamericana, nega il coinvolgimento nel disastro ambientale. La nave, che viaggiava tra Venezuela e Malesia, «è arrivata alla sua destinazione senza aver avuto alcun problema durante il viaggio e ha scaricato tutto il suo carico, senza alcuna perdita», ha fatto sapere la compagnia in una nota.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››