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Fuel allo 0,5%: da luglio pubblicati i prezzi

Genova - Palmesino: «Ma resta l’incognita della capacità di produzione delle raffinerie internazionali».

Genova - Dal prossimo primo luglio 2019 l’agenzia S&P Global Platts pubblicherà i prezzi del combustibile navale con contenuto di zolfo inferiore allo 0,5 per cento. Si tratta di un provvedimento importante per gli armatori, che potranno così cominciare a rendersi conto se i loro investimenti in vista dell’entrata in vigore del Sulphur Cap 2020 sono stati azzeccati e se saranno redditizi o meno.

«In vista dell’introduzione dei limiti dell’Imo alle emissioni di zolfo - spiega il broker Ennio Palmesino - pesano due incognite. Una è appunto quanto costerà in più il bunker allo 0,5 per cento di zolfo rispetto al vecchio bunker al 3,5 per cento. L’altra incognita è se ci sarà bunker pulito a sufficienza».

Dal primo luglio, con la pubblicazione delle quotazioni sui prezzi, si potrà cominciare a fare chiarezza. La quotazione verrà fatta sulla base del prodotto distribuito da banchina e riguarderà i principali scali del mondo. «Le valutazioni sul rifornimento del nuovo combustibile (fuel) marino allo 0,5 per cento - spiega una nota dell’agenzia - saranno effettuate con la stessa metodologia usata da S&P Global Platts per il fuel ad alto contenuto di zolfo». Platts continuerà a pubblicare anche le quotazioni per il combustibile ad alto contenuto di zolfo (Hsfo, high sulphur fuel oil) «per le località dove questo è disponibile».

La scelta fra l’installazione di scubber, filtri per pulire le emissioni, continuando a utilizzare l’Hsfo, oppure non investire nel miglioramento dei motori e utilizzare il combustibile a basso contenuto di zolfo (Lsfo, low sulphur fuel oil), o ancora in sistemi ibridi come ad esempio quelli coi motori a gas naturale liquefatto (gnl), è stata finora segnata dall’incertezza nello stabilire le possibilità di ammortamento degli investimenti, che dipendono appunto dal prezzo che il mercato assegnerà al nuovo combustibile pulito.

Attualmente si può soltanto prevedere che sarà compreso in una forbice fra il prezzo del’Hsfo (che attualmente è in media di circa 420 dollari nella qualità più economica, l’Ifo 380) e quello dell’Ulsfo (ultra low sulphur fuel oil, il combustibile allo 0,1 per cento di emissioni, quotato recentemente a circa 570 dollari nel porto di Rotterdam). «Noi non sappiamo - dice Palmesino - quale sarà il valore di mercato del nuovo fuel Lsfo. E’ un ragionamento che faranno i raffinatori. Non è neanche detto che si adeguino alle quotazioni di Platts. Dipenderà da dove verrà distribuito. In porti grandi come Rotterdam o Singapore è possibile scegliere dove rifornirsi da diversi operatori. Dove ci sarà concorrenza saranno valide le quotazioni di Platts. Invece in mercati dove c’è poca concorrenza, come i porti di East e West Africa e dell’America Latina i distributori potranno imporre prezzi più alti e l’incognita rimarrà».

Inoltre, «queste incertezze fra chi sceglie lo scrubber e chi intende utilizzare il nuovo fuel allo 0,5 - afferma Palmesino - hanno fatto sì che, secondo gli ultimi dati, lo scrubber stia vincendo due a uno, a mani basse. E’ l’indice che il mercato preferisce andare sul sicuro dotandosi degli scrubber».

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