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Collisione in Corsica, la chiazza si allontana dalla Liguria

Imperia - La buona notizia è la conferma che la macchia oleosa nel mare tra Sanremo e Bordighera non sta andando verso le coste italiane.

Imperia - La buona notizia è la conferma che la macchia oleosa nel mare tra Sanremo e Bordighera non sta andando verso le coste italiane: rimane a circa 14 miglia al largo, e continua a spostarsi, seppure molto lentamente, in direzione Ponente. Ma, appunto, lontano dalla costa. Per le spiagge del Ponente non ci sono rischi.

Lo ribadisce il comandante della Capitaneria di porto di Sanremo Giorgio Coppola, i cui uomini, ieri, non hanno interrotto per un istante l’attività di monitoraggio e contrasto avviata giovedì, quando è stata avvistata la presenza del petrolio davanti alla città dei fiori, conseguenza della collisione di domenica 7 ottobre tra il traghetto tunisino Ulysse e la portacontainer cipriota Virginia al largo della Corsica. L’altra buona notizia è che il lavoro di contenimento e assorbimento attraverso panne e “skimmer” sta dando i suoi frutti: le dimensioni della macchia ora sono leggermente ridotte rispetto a giovedì. Intanto oggi si avranno i primi risultati sulle analisi effettuate dall’Arpal sul materiale prelevato sabato.

Il video-choc
Non si placano, intanto, le polemiche per il video diffuso dall’equipaggio del traghetto, nel quale i marittimi definiscono «un piccolo incidente» la collisione di domenica mattina. Il ministro dell’Ambiente francese François de Rugyha usato parole durissime: «Mi vergogno per questi individui, la cui stupidità è desolante. Ma l’inchiesta della Gendarmeria farà luce anche sulle responsabilità personali. Non possiamo emettere sentenze, ma è chiaro che a bordo della nave è mancata la vigilanza sulla rotta». Noureddine Chaibi, direttore generale ad interim della compagnia Cotunav, ha annunciato sanzioni nei confronti dei marittimi: «Mi auguro che la pressione psicologica abbia giocato un ruolo in questa vicenda. In ogni caso, avrebbero fatto meglio a tacere». Nel frattempo il traghetto della Cotunav Carthage, che l’armatore cipriota della Virginia aveva fatto preventivamente sequestrare nel porto di Marsiglia, è tornato in servizio a Genova dopo le garanzie economiche arrivate da Tunisi.

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