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Rinnovabili, così l’Asia ha sorpassato l’Occidente / FOCUS

Roma - Nel 2016 è andato in scena il sorpasso dell’Asia sull’Occidente nel campo delle energie rinnovabili: la Cina ha superato gli Usa diventando il Paese con la maggiore produzione di elettricità da fonti verdi

Roma - Nel 2016 è andato in scena il sorpasso dell’Asia sull’Occidente nel campo delle energie rinnovabili: la Cina ha superato gli Usa diventando il Paese con la maggiore produzione di elettricità da fonti verdi, mentre l’Asia Pacifica ha tolto a Europa ed Eurasia lo scettro di regione con la produzione “green” più alta. A delineare il quadro è il 66/o rapporto annuale di BP sull’energia mondiale, da cui emerge un mercato in transizione, con le fonti pulite in crescita che compensano il calo nel settore altamente inquinante del carbone. In base al report, diffuso alla vigilia della Giornata mondiale del vento che ricorre il 15 giugno, anche nel 2016 le rinnovabili sono state la fonte energetica con la crescita maggiore, pari a un +12% escluso l’idroelettrico.

A spingere è la Cina, seguita da Usa, Giappone, India e Brasile. Oltre la metà dell’incremento è arrivato dall’eolico, (+15,6% su base annua, pari a 131 terawattora), mentre un terzo della crescita è stato apportato dal fotovoltaico (+29,6%, 77 terawattora). Nonostante l’andamento positivo, le rinnovabili rappresentano ancora solo l’8% della generazione elettrica mondiale complessiva. In diverse realtà, tuttavia, le energie green fanno la differenza: in Danimarca forniscono il 59% dell’elettricità, in Germania il 26%, in Spagna il 25% e il 23% in Italia e Regno Unito. Sul fronte delle fonti fossili, il consumo mondiale di carbone è sceso per il secondo anno consecutivo facendo segnare un -1,7%. A trainare gli Usa (-8,8%) e la Cina (-1,6%). Flessione ancora più marcata per la produzione di carbone, con un calo record del 6,2%. Il traino è sempre di Usa (-19%) e Cina (-7,9%). Il consumo globale di petrolio è aumentato dell’1,6%; quello di gas naturale dell’1,5%.

A livello ambientale, lo spostamento del mix energetico verso le rinnovabili, unito a una debole crescita della domanda energica mondiale (+1%), ha fatto sì che nel 2016 le emissioni di CO2 siano aumentate di appena lo 0,1%, segnando il terzo anno consecutivo di sostanziale stabilità. Per evidenziare i benefici delle rinnovabili, e dell’eolico in particolare, il 15 giugno ricorre la Giornata del vento indetta da WindEurope e Gwec. Decine gli eventi organizzati nel mondo, da Lisbona a Buenos Aires passando per Atene e Teheran. A Roma l’Anev, Associazione nazionale energia del vento, terrà un convegno sul potenziale occupazionale dell’eolico.

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