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La sicurezza antincendio non è uno scherzo / L’ANALISI

Genova - Durante una delle ultime ispezioni di terza parte eseguita a bordo di un traghetto passeggeri navigante quotidianamente su una tratta di circa due ore rilevai alcune criticità tra cui un numero di estintori inferiore rispetto a quanto indicato nel piano di emergenza.

Genova - Durante una delle ultime ispezioni di terza parte eseguita a bordo di un traghetto passeggeri navigante quotidianamente su una tratta di circa due ore rilevai alcune criticità tra cui un numero di estintori inferiore rispetto a quanto indicato nel piano di emergenza, il 10% dei rivelatori di fumo in stato di fuori servizio e infine le bombole del sistema fisso a CO2 con le spine di sicurezza inserite nelle rispettive valvole. Tralasciando i commenti circa la gravità della questione, un impianto a CO2 con le spine di sicurezza inserite non può essere azionato in alcun modo, quello che più mi colpì all’atto di comunicare all’ispettore di bordo la situazione fu la risposta che mi diede: “Strano perché la ditta che fa le manutenzioni è passata a fare il lavoro su tutte le dotazioni da circa due mesi”.
Il mio stupore, non mi abituerò mai a risposte come questa, fu legato a molteplici aspetti ma ciò che più mi colpì maggiormente in quel momento fu la sensazione, dal tono della risposta, della totale inconsapevolezza della pericolosità delle problematiche rilevate in termini di sicurezza in caso di incendio.
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